VITALIZI, LA SICILIA ALLE STRETTE: I PRIVILEGI HANNO I GIORNI CONTATI

di Raffaella Pessina
L’Intesa in Conferenza Regioni pone fine alla “resistenza” politica. Ars come Casa Bianca, Micciché: “Soldi servono a custodire il Palazzo”

PALERMO – Il taglio dei vitalizi è stata al centro di una riunione della Conferenza delle Regioni dello scorso 3 aprile durante la quale è stata raggiunta un’intesa di massima che pone la prima pietra di un sistema al quale neanche la Sicilia si potrà sottrarre.
Il vicepresidente della Conferenza, Giovanni Toti ha annunciato che è stata esaminata la bozza del Governo nazionale di revisione del sistema dei vitalizi regionali. “Abbiamo approvato il testo, – ha spiegato Toti – che è stato frutto dell’ultima mediazione tra il Governo e la nostra commissione affari istituzionali. Insieme, abbiamo approvato anche un ordine del giorno delle Regioni per dare uniformità, all’interno delle leggi regionali che dovranno recepire tutto questo, al sistema dei vitalizi, d’ora in avanti, con una serie di riferimenti per tutte le Regioni. Il combinato disposto dei due documenti consentirà ai consigli regionali nelle prossime settimane di intervenire, così come da intesa”.

Il ministro degli Affari regionali, Erika Stefani, ha detto che “è stato raggiunto un traguardo storico”.
Per Stefani “si tratta di una intesa che si è basata sulla interlocuzione fondata sul principio della leale collaborazione. Con questo intervento – parifichiamo e poniamo sullo stesso piano i consiglieri regionali con il trattamento dei parlamentari”.

Stefani ha spiegato che “si tratta di un taglio consistente”.Quanto alle cifre, “sono state fatte delle proiezioni e quando avremo i dati comprensivi anche delle Regioni a Statuto speciale, li daremo. Considerando solo quelle a statuto ordinario, parliamo di un risparmio superiore ai 20 milioni di euro”.

Le novità sui vitalizi si muoveranno quindi su due direzioni: da un lato la bozza del Governo sui vitalizi regionali e dell’altro l’ordine del giorno della Conferenza delle Regioni che verrà trasmessa a tutte le Regioni per dare uniformità di applicazione in tutte le regioni anche quelle a Statuto speciale e che sarà strettamente collegata alla direttiva che verrà emanata dal Governo nazionale. In controtendenza, diversi senatori ed ex consiglieri regionali chiedono che venga loro riassegnato il beneficio del vitalizio ed hanno presentato ricorso a seguito di procedimenti giudiziari ritenuti ingiusti. Inoltre, più di 500 ex consiglieri regionali si sono rivolti all’avvocato per contestare la legittimità del ricalcolo dei vitalizi per i ripetuti contributi di solidarietà che negli anni hanno limato gli assegni vitalizi in base a singole disposizioni regionali. In merito si attende la decisione della Corte Costituzionale che aveva discusso il 19 marzo scorso i ricorsi presentati contro la legge del Trentino Alto Adige del 2013, che ha imposto la riduzione dell’assegno con tanto di obbligo a restituire quanto indebitamente percepito.

In Sicilia all’Assemblea regionale siciliana, si spendono ancora molti soldi per i tanti vitalizi al punto che nel bilancio le spese per gli ex consiglieri superano di gran lunga quelle per i deputati in carica. Dal canto suo il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè si era già espresso in merito dichiarando di non essere d’accordo ai tagli e che non applicherà le disposizioni previste nella finanziaria nazionale sui vitalizi. Ieri, inoltre nel corso della conferenza stampa di presentazione del film di Aurelio Grimaldi sul delitto Mattarella ha difeso le spese che l’Ars affronta per mantenere il Palazzo dei Normanni.

“Quando Giletti dice che l’Ars costa più della Casa Bianca – ha detto Miccichè non si rende conto che la metà di quei soldi servono per custodire al meglio il palazzo dei Normanni. Quel palazzo è così bello – ha aggiunto Miccichè – perché c’è la politica dentro che lo gestisce dal 1947 ad oggi, di certo non è merito mio, nel mio caso molti sono prevenuti e preferiscono scrivere che Miccichè è ignorante per un fatto antropologico, perché è di centrodestra”.
10 Aprile 2019 – © RIPRODUZIONE RISERVATA

10 aprile 2019

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