VERSO LE ELEZIONI. POLITICHE, LA CARICA DEI CANDIDATI. I NOMI IN BALLO LISTA PER LISTA

Big di ritorno, new entry, candidati sconfitti alle Regionali. Parte la corsa verso uno scranno del parlamento nazionale.PALERMO –  Ci sono i big di ritorno, gli uscenti, i “nipoti di” e qualche candidato alle Regionali che non ce l’ha fatta e che adesso ci riprova. Grandi manovre nei partiti sulle candidature alle Politiche del 4 marzo. Molti nomi in cerca di riconferma, tante aspiranti new entry. I giochi sono ancora da farsi ma già circolano le prime indiscrezioni sui possibili candidati.

In casa Movimento cinque stelle, con il termine per le autocandidature ormai scaduto, si ragiona attorno allo scacchiere dei collegi uninominali in cui confluiranno alcune figure esterne. Nulla di scontato su questo terreno ma nell’Isola il movimento sembra intenzionato a puntare su un paio di nomi provenienti dal recente passato delle elezioni regionali: Federica Argentati e Salvatore Corallo, che avrebbero dovuto guidare gli assessorati all’Agricoltura e alle Infrastrutture. Difficile, ma non impossibile, anche la carta del giornalista de ‘Le Iene’ Dino Giarrusso. Tra i nomi che invece giocheranno la partita delle Parlamentarie a Palermo, oltre a quello già anticipato del giornalista Alberto Samonà per il Senato, spunta quello di Sergio Oliva al Senato. Nel capoluogo confermate anche le indiscrezioni sulle candidature dell’attivista storico Adriano Varrica e di Alessandra Costantino per la Camera, oltre che di Tiziana Di Pasquale al Senato. A Palermo ritenteranno la strada verso Montecitorio anche le uscenti Chiara Di Benedetto e Loredana Lupo, così come i senatori Vincenzo Santangelo e Mario Michele Giarrusso a Trapani e Catania.

Sul fronte del Pd un posto sicuro toccherà al plenipotenziario di Renzi in Sicilia, Davide Faraone: tutte da decidere, però, le modalità della candidatura del sottosegretario alla Salute. I renziani catanesi punteranno inoltre su Valeria Sudano, mentre l’area Orlando punterà su Concetta Raia. A Trapani le aspirazioni di Giacomo Tranchida, forte del buon risultato alle ultime Regionali, potrebbero trovare sbocco in una candidatura a sindaco per le imminenti elezioni amministrative che proveranno a dare una guida alla città dopo le note vicende che hanno coinvolto Mimmo Fazio nell’ultima tornata elettorale. Tranchida ieri ha comunque partecipato a una riunione tenutasi nella sede regionale del Pd, in cui diversi esclusi eccellenti delle ultime Regionali sono passati alla conta. Tra i presenti anche gli ex deputati regionali Giovanni Panepinto e Lillo Speziale: l’obiettivo è quello di chiedere maggiore rappresentanza ai territori. Quasi certamente ci sarà l’ex governatore Rosario Crocetta.

A Palermo, dove Giuseppe Lupo spinge per la rinconferma di Teresa Piccione, i dem hanno avviato da tempo il dialogo con il sindaco Leoluca Orlando. I destini dei due attori sono accomunati all’interno di Sala delle Lapidi, con il Pd perno centrale del cosiddetto ‘modello Palermo’, ma il filo diretto che collega Palazzo delle Aquile con il Nazareno potrebbe portare a una candidatura blindata per un fedelissimo del sindaco. Il ‘professore’, però, ragiona anche sui rischi di una operazione che potrebbe creare non pochi malumori nella sua maggioranza, appena cementata dalla riunione di Villa Niscemi.

In orbita Pd anche la lista ‘Insieme’, formata da Verdi, socialisti e Area civica, che affiancherà i dem nel plurinominale. In Sicilia occidentale un posto da capolista alla Camera andrà al socialista Nino Oddo, ex questore all’Ars, mentre a Catania il primo nominativo sarà quello del direttore generale della Fondazione Giglio dell’ospedale di Cefalù, Vittorio Virgilio. Al Senato in Sicilia occidentale scende in campo il medico Gaspare Gulotta, responsabile della Chirurgia generale d’urgenza del Policlinico di Palermo, mentre la scelta per Palazzo Madama nella parte orientale dell’Isola è ricaduta sull’ex deputata Cinzia Dato. Quanto alla lista moderata alleata del Pd ‘Civica Popolare’, guidata da Beatrice Lorenzin, in Sicilia lavorano al progetto Gianpiero D’Alia e Dore Misuraca. Gli alfaniani a queste latitudini si stanno spostando in massa verso il centrodestra, completando un transito avviato già nei mesi scorsi. Oltre ai due sopracitati si lavora sugli altri nomi. Un apporto sarà dato da Italia dei valori, che è uno dei fondatori della nuova lista. Il Centro democratico di Bruno Tabacci ha chiuso un’intesa per una lista liberaldemocratica con il movimento +Europa di Emma Bonino. Non è ancora chiaro però se questa lista si apparenterà con il Pd oppure opterà per la corsa solitaria. In Sicilia il referente di Tabacci è Francesco Attaguile, che potrebbe essere un papabile candidato.

Candidature “ancora in alto mare”, come confermano fonti qualificate, per Liberi e uguali, la creatura politica di Bersani e D’Alema che ha puntato tutto sulla leadership di Piero Grasso. Il presidente del Senato, poco prima di Natale, ha inaugurato il primo circolo Leu in Sicilia proprio a Palermo: l’intenzione è quella di una candidatura plurima a Roma e nel capoluogo dell’Isola dove scalpitano anche gli ex Pd Pino Apprendi e Mariella Maggio. In rampa di lancio il medico di Lampedusa Pietro Bartolo, così come gli uscenti Palazzotto e Zappulla, esclusa invece la candidatura dell’ex deputato dei Verdi Massimo Fundarò.

Diventerà Bellissima, il movimento di Nello Musumeci, ha interlocuzioni in corso con le diverse anime del centrodestra. La collocazione potrebbe essere quella della “quarta gamba”, il Noi con l’Italia di Raffale Fitto e Saverio Romano che ha chiuso ieri un accordo programmatico anche con l’Udc di Lorenzo Cesa. Tra i possibili candidati musumeciani in pole position il coordinatore Raffaele Stancanelli. Potrebbero correre anche candidati alle Regionali non eletti ma protagonisti di buone performance, come il ragusano Andrea Nicosia. E si parla pure dell’avvocato figlio d’arte Enrico Trantino. La lista centrista avrà poi candidati provenienti dal Cantiere Popolare di Saverio Romano, che correrà, e dagli autonomisti di Lombardo, oltre che dalla stessa Udc, che potrebbe schierare Antonello Antinoro ed Ester Bonafede nella Sicilia occidentale, mentre tornerebbe in corsa col centrodestra Giovanni Pistorio a Catania. Potrebbe essere candidato anche Giuseppe Lombardo, nipote dell’ex governatore Raffaele, ma più quotato ancora è il nome di Antonio Scavone.

Quanto a Fratelli d’Italia i nomi che circolano sono quelli di Ignazio La Russa, Giampiero Cannella per Palermo e Manlio Messina per Catania, e anche quelli di Carolina Varchi e Mimmo Russo. I salviniani schiereranno Angelo Attaguile e Alessandro Pagano e vogliono puntare anche su alcuni sindaci. Quanto a Forza Italia ci sono uscenti di peso come Renato Schifani, Stefania Prestigiacomo e Francesco Scoma. 

Prestigiacomo potrebbe essere capolista alla Camera per la Sicilia orientale mentre per la Sicilia occidentale la lista potrebbe essere guidata dalla portavoce Gabriella Giammanco o da Francesco Scoma. Schifani, invece, potrebbe essere il capolista per il Senato. Tornerà poi in Forza Italia, l’ex coordinatore di Ap Francesco Cascio, che potrebbe però giocare le sue carte nel collegio uninominale. Mentre non è ancora chiaro in quale lista correrà il catanese Salvo Torrisi (tra gli azzurri o nella ‘quarta gamba’ centrista?). Nella Sicilia orientale poi quasi certamente saranno in corsa Vincenzo Gibiino e Basilio Catanoso, oltre a Ylenia Citino, un passato da tronista di uomini e donne, ma anche di giovane impegnate in iniziative umanitarie in Ghana e India e già candidata alle elezioni europee dove ha ottenuto circa 10 mila voti. Da Messina, poi, ecco il pressing di Francantonio Genovese che punta alla candidatura del cognato Franco Rinaldi, ex deputato regionale. Praticamente certa, invece, sullo Stretto la candidatura di Nino Germanà. Uno di quelli che ci ha provato alle ultime Regionali. In corsa insieme a tanti altri che come lui hanno tentato di entrare a Sala d’Ercole, ai tanti big di ritorno, a qualche cognome noto.
di Salvo Cataldo e Salvo Toscano

05 Gennaio 2018

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