Una vera armata Brancaleone. Servizio Antincendio Forestale con pochi uomini e mezzi da cambiare !

È un’armata Brancaleone quella che dovrà affrontare la stagione degli incendi. Mezzi vecchi, personale risicato e spesso anziano, rischiano di aiutare le fiamme ad avanzare sull’isola. E soprattutto è ancora appesa a un filo la convenzione tra Regione e Vigili del Fuoco un accordo da 2 milioni di euro ancora non firmato, per avere 100 uomini a disposizione per salvare i boschi siciliani. I primi incendi sono già divampati nell’isola da Ragusa a Trapani con lo scirocco si sono registrati 300 focolai. «Il ritardo del governatore nello Musumeci è inaccettabile. Firmare questa convenzione È fondamentale per garantire il pronto intervento dei vigili del fuoco con alcune squadre impegnate soltanto per il contrasto agli incendi. Non si può perdere più tempo in una regione che ha pagato un duro prezzo negli scorsi anni» dice il deputato del Movimento 5 Stelle Giampiero Trizzino.
L’accordo è pronto per essere firmato ma al momento, manca la copertura finanziaria per garantire l’Impiego di 17 squadre di vigili del fuoco destinati all’antincendio con nuclei a Pantelleria Favignana e Ustica, oltre ai funzionari dei pompieri nelle sale operative dal corpo forestale. «Bisogna sbrigarsi perché le squadre distaccate dell’antincendio sono necessarie per non lasciare sguarnite le città dice Davide Apprendi, Vigili del Fuoco sindacalista del Confsal che lamenta anche un parco mezzi da rinnovare e i compensi dell’accordo con la Regione dell’anno scorso ancora da incassare.
Palazzo d’Orleans al momento ha stanziato 50 milioni di euro. La meta è stata utilizzata dal dipartimento dello sviluppo rurale per avviare ad aprile la campagna antincendio con la creazione di viale parafuoco. la restante parte circa 24 milioni stata impiegata con la manutenzione dei 500 mesi a disposizione dagli operai della Forestale per spegnere i roghi. Un passo avanti rispetto all’estate scorsa, così come un buon segnale l’arrivo di 4 nuovi elicotteri dislocate nelle basi di Birgi, Sigonella, Catania e Boccadifalco che si sommano ai sei noleggiati dai privati. «Rispetto all’anno scorso la situazione è meno drammatica – dice Gaetano Guarino del distaccamento di Piana degli Albanesi e rappresentante della CGIL – Non abbiamo carenza di benzina e sono arrivate le tute di sicurezza.Ma resta molto da fare per il personale e i mezzi».
In effetti il problema è strutturale. l’esercito che combatte gli incendi oltre ai vigili del fuoco è composto da 6500 operai della Forestale e da 650 uomini dal corpo forestale. ma questi ultimi sono quasi tutti sovraintendenti commissario e ispettore servirebbero 800 agenti da assumere ma ancora non si vede all’orizzonte nessun concorso per dare manforte a un corpo dove l’età media è superiore ai 50 anni. L’allarme arriva soprattutto da Messina.
I sindacati hanno scritto al prefetto per dire che iniziare la campagna antincendio in queste condizioni di grave carenza di organico potrebbe non essere sufficiente ad assicurare la capacità operativa con possibili danni a cose e persone. Nel messinese seconda provincia d’Italia per estensione boschiva ci sono 72 persone su un esigenza di circa 300 unità. Dei 21 distaccamenti sul territorio sono alcuni chiusi per mancanza di personale. In altri come Rometta e Tortorici nel parco dei Nebrodi c’è soltanto un ispettore. «Non riusciremo a garantire i turni per l’antincendio» dicono i dipendenti che chiedono un intervento immediato.
Anche lo Stato del parco mezzi non lascia ben sperare . Gli interventi di manutenzione e revisione sono una pezza di fronte a un parco vetusto: secondo una stima più del 60% delle autobotti dei furgoni va mandato in demolizione. «In molti casi serve la sostituzione dice il direttore della Forestale Filippo Principato . alcune vetture alcune vetture anno più di vent’anni . «Sè un mezzo non funzione si rischia di arrivare in ritardo. E i nostri interventi spesso si giocano nel giro di pochi minuti – racconta un militare del corpo forestale che vuole restare in anonimo – . L’anno scorso di 3 autobotti che avevamo a disposizione nel mio distaccamento soltanto uno era utilizzabile .Durante un’operazione si è guastata e abbiamo dovuto farla riparare noi» . L’armata Brancaleone qualche soldo in più rispetto all’anno scorso Baleari per sono spuntate, ma le armi restano spuntate.

Fonte : repubblica

20 giugno 2018

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