STIPENDI ALTI, LA VOCAZIONE AL SUICIDIO POLITICO DEL PRESIDENTE MICCICHÈ

Sui tetti alti dei Palazzi si sta sfiorando il ridicolo. Da una parte le fandonie più deliranti di chi promette che cancellerà dall’oggi al domani vitalizi e congrue indennità, dall’altra i tentativi beceri di nascondere il sostegno ai privilegi della sinistra salottiera, dall’altra ancora i burocrati…incontenibili e la fame di vendetta del popolo incazzato in armi contro i sacchetti del costo di due centesimi.

Dentro tutto questo melpotting ci sono personaggi, come Gianfranco Miccichè, che non controlla la sua virtuale infiammazione prostatica provocata da decubito (sta seduto troppo in poltrona) e perciò è votato al suicidio. Appena può si infilza la lancia sul costato.

Il tiro al bersaglio contro di lui è cominciato quando si è lasciato scappare, appena eletto, che non si sarebbe messo di traverso sui tetti alti dei dirigenti di Palazzo dei Normanni. Chi glie lo faceva fare? Bastava mettersi al riparo sotto le leggi, vincolantissime,  affidarsi a quella banda di galantuomini che vigilano giorno e per evitare che si aprano breccia sugli stipendi. La solidarietà dei pezzi grossi verso il popolo minuto è grande quanto particella di Dio, il bosone di higgs, quella che gli scienziati del Cern cercano da anni.

A Roma, dove l’ingegneristica stipendiale non conosce limiti, infatti, il tetto del 240 mila euro è stato rimesso a riposo, perché alla fine dell’anno non hanno trovato il modo ed il tempo di mantenere in vita la norma. Il Presidente dell’Assemblea regionale siciliana, massacrato da tiratori scelti – fuoco amico e fuoco nemico – sarebbe potuto rimanere nel solco della storia senza danni. Invece niente, l’ansia da prestazione non lascia scampo. Ed è toccato al capogruppo di FI, il generoso scalpitante Milazzo arrivare in suo soccorso come il Settimo Cavalleggeri quando stanno per tagliare l’ultimo scalpo ai pionieri accerchiati dai Sioux. Avete visto, avverte Milazzo, anche a Roma…Certo che abbiamo visto, generoso Milazzo, ma dalle nostre parti abbiamo avuto uno zelante Presidente che si è preso cura dei portafogli ben muniti, che cosa volevi che succedesse? Piuttosto, generoso Milazzo, grazie alla autorità che detieni, raccomanda la virtù della morigeratezza a Gianfranco Miccichè. Ormai ci sono cure miracolose. Mai visto lo spot che evita di alzarsi di notte per andare a fare il bisognino?

Quanto alle cose serie, tranquilli, non succede niente: ci sono le regole da rispettare, e quelle non li fate certo voi…

DaTERSITE

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