SICILIA ZONA GIALLA DAL 17 MAGGIO, MA QUANTO RAMMARICO…

Luigi Ansaloni | lunedì 10 Maggio 2021
Per abbandonare la zona arancione sarà comunque necessario avere un Rt ancora sotto la soglia di 1 per la seconda settimana di fila. E la strada sembra buona
La settimana che porterà, finalmente e con quasi un mese di ritardo rispetto a gran parte del resto d’Italia, la Sicilia in zona gialla (scatterà giorno 17 maggio), inizia con una buona notizia, ovvero che per la terza volta di fila, comparando i 7 giorni precedenti, i dati sono nettamente migliorati.
  • VESTITO GIRL MEILISA BAI 8-16A €.76,00
    VESTITO GIRL MEILISA BAI 8-16A €.76,00
  • COPERTINA IN CINIGLIA CON RICAMO €.39,99
    COPERTINA IN CINIGLIA CON RICAMO €.39,99

Dal raffronto infatti emerge un calo del 16,7% di casi e risultano in diminuzione anche i posti letto occupati negli ospedali da pazienti Covid, con un -17% nelle terapie intensive e un -15% in area medica.

Anche l’incidenza settimanale dei contagi è in netta flessione, passando da 138 a 115 casi ogni 100 mila abitanti.

Ora, per abbandonare la zona arancione sarà comunque necessario avere un Rt ancora sotto la soglia di 1 per la seconda settimana di fila. E la strada sembra buona.

Ieri i contagi erano sotto i 500, cosa che non succedeva da marzo, ma come sappiamo l’indice prende in considerazione i dati della settimana prima e non quella in corso.

  • CHICCO BABY RODEO €.74,90
    CHICCO BABY RODEO €.74,90
  • CHICCO BABY RODEO €.74,90
    CHICCO BABY RODEO €.74,90

Dunque, c’è ottimismo, ma dopo le delusioni degli ultimi tempi, c’è da incrociare le dita.

C’è comunque il rammarico per quello che poteva essere e non è stato. Dopo la zona rossa di gennaio, nelle settimane successive la Sicilia aveva dei dati quasi da zona bianca, e tutti gli sforzi sono stati completamente vanificati, sia da una percezione sbagliata che il peggio era passato sia per aperture forse troppo anticipate.

Certamente il caos degli arresti alla Sanità e le dimissioni di Razza hanno contribuito al clima di confusione che piano piano si è addirittura trasformato in sospetto, ma comunque vada, la realtà dei fatti è che la Sicilia riaprirà quasi un mese in ritardo rispetto alla stragrande maggioranza delle Regioni d’Italia, con una campagna vaccinale che arranca stando ai numeri.

c’è anche il rammarico di aver dissipato, rispetto ad un anno fa e rispetto al nord, un vantaggio enorme.

Di questi tempi nel 2020 c’erano zero morti, gli ospedali praticamente vuoti e i contagi che si avvicinavano allo zero (fino a raggiungere quella soglia il 23 maggio). E l’estate 2021, certamente, non promette meglio rispetto a 12 mesi fa.

FONTE: QDS