SGARBI: “BERLUSCONI MI DÀ SEGGIO SICURO AL SENATO, VADO CON LUI. MA NON VUOLE TREMONTI”

“Vado con Berlusconi, mi ha offerto un seggio sicuro al Senato per Forza Italia. L’accordo e’ fatto in questo modo: faro’ l’accordo per fare il ministro, se lo divento bene, altrimenti continuo a fare l’assessore. Senatore e’ soltanto una cosa transitoria, non dico che non mi basta, ma il fatto e’ che il Senato e’ a 20 metri da casa mia, e’ comodo quando andro’ in pensione”. Cosi’ Vittorio Sgarbi, assessore ai Beni culturali della Regione Siciliana, ai microfoni de “La zanzara” su Radio24.

“Abbiamo chiesto tre seggi: ho ipotizzato Vulpio e Tremonti per non abbandonarlo in quota Lega, ma Berlusconi non lo vuole. Dice che la caduta del 2011 e’ stata favorita da lui che tramava con Napolitano per fare i presidente del Consiglio, quindi non lo vuole vedere nemmeno dipinto. Berlusconi si e’ preso Lupi, Cesa e Fitto. Sono delle scorie”, ha aggiunto.

“E’ la Zafarana a doversi dimettere, prende pure troppi soldi per quello che vale”. Cosi’ l’assessore ai Beni Culturali della Regione siciliana, Vittorio Sgarbi, a Messina per un’iniziativa, replica alla deputata regionale Valentina Zafarana, capogruppo del Movimento 5 Stelle, dopo le polemiche per la proiezione all’Ars del docufilm di Ambrogio Crespi “Generale Mori – Un’Italia a testa alta”.

“Per me – sottolinea Sgarbi – lo Stato e’ Mori, Contrada, De Donno, Napolitano, Scalfaro. Chi dice, senza prove, che questi sono dei fuorilegge sono contro lo Stato. Non possiamo accettare che una Procura o un magistrato attacchino un Presidente della Repubblica o un’alta carica militare. Se poi questa Zafarana vuole che mi dimetta, io penso che a dimettersi debba essere lei, visto che ruba lo stipendio e non ha alcun merito per stare li’ dove si trova”.

Sgarbi nel pomeriggio si e’ recato a Messina, a largo Avignone e a Palazzo Zanca, per incontrare il sindaco, Renato Accorinti, e i componenti della Giunta comunale. (ITALPRESS)

18/01/2018

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