PALERMO. “SALVARE PARCO D’ORLEANS”. LA LETTERA A MUSUMECI

Il consigliere comunale di Palermo 2022 Bertolino sulla gestione del parco della presidenza.
PALERMO – “Intervenire al più presto, per interrompere al degrado in cui versa Parco d’Orléans e per operare delle scelte che conducano a ridonare alla città questo straordinario spazio”: è la richiesta contenuta nella lettera che Francesco Bertolino, capogruppo di Palermo 2022 in Consiglio comunale, ha indirizzato a Nello Musumeci a proposito del parco adiacente a villa d’Orleans, sede della presidenza della Regione. La lettera, oltre a denunciare il “sempre più evidente stato di abbandono”, chiede un incontro con Musumeci e un intervento in tempi brevi per salvaguardare il parco.

Bertolino ricorda che si è occupato di Parco d’Orleans già nel 2014, con un sit in organizzato per “richiamare l’attenzione su quanto stava avvenendo – si legge nella lettera – e per denunciare la situazione di degrado generale del parco. Una situazione allarmante determinata da una gestione inadeguata, dovuta a gravi contrasti interni, e probabilmente anche personali, tra l’ex presidente della Regione, l’ex segretario generale e i referenti della gestione del parco”. Il riferimento di Bertolino è al provvedimento con cui l’ex presidente della Regione Rosario Crocetta decise di togliere la gestione del parco alla famiglia Lauricella, che lo gestiva da decenni, in nome della lotta agli sprechi. “La nostra iniziativa aveva l’obiettivo di bloccare una scelta di grave ricaduta sociale e ambientale – si legge ancora nella lettera di Bertolino – ossia lo smantellamento di quello che era stato per decenni un fiore all’occhiello della nostra città”.

Bertolino, che è anche presidente della quinta commissione consiliare sul Decoro urbano, sottolinea il valore formativo e didattico di Parco d’Orleans: “Oggi purtroppo una visita al parco – prosegue la lettera – con la visione di animali mal curati, di piante abbandonate e di ratti saltellanti, non è per nulla formativa”. La richiesta per Musumeci è dunque “di intervenire al più presto, per salvaguardare quello che è stato un vero gioiello della città e che ora si presenta al visitatore come una villa tristemente abbandonata”, un appello che, precisa Bertolino, non vuole influenzare il presidente nella scelta di chi dovrebbe gestire il parco: “Non saremo certo noi a pretendere di dare delle indicazioni in proposito”. “In relazione alla sua disponibilità di tempo – si conclude la lettera – sarei lieto di poterla incontrare per informarla anche di alcune proposte che mi sono state sottoposte nell’obiettivo unico di poter ridonare a Palermo il suo splendido parco”.

“Sono contento che qualcuno, come un consigliere che si occupa della città in maniera attiva come Bertolino, si sia ricordato di Parco d’Orleans”: Nicola Lauricella, che ha gestito il parco e gli animali al suo interno fino all’intervento di Crocetta, racconta di non potere più entrare nel parco dal maggio del 2016. “In teoria potrei entrare scrivendo in anticipo una lettera motivata, ma in quasi due anni ho scritto venti volte e non mi hanno mai risposto”. Per questo Lauricella non può dire in che condizioni sono gli animali o le attrezzature: “Tutto quello che so l’ho visto dalle foto di qualche visitatore, o da video in cui si vedono dei topi. Ma non posso essere critico, perché non posso visitare nulla. La mia filosofia negli ultimi due anni – conclude Lauricella – è stata quella di attendere un segnale da parte di qualcuno che si chieda cosa si debba fare di quegli animali”.
di Antonio Giordano

23 Gennaio 2018

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