Oggi riprende la seduta all’ARS. Attese sul fabbisogno siciliano

Riprenderanno oggi alle ore 13 i lavori dell’Ars, con l’intento di dare la spinta finale in un lungo fine mese dove, tra attese e delusioni si ripresenta l’appuntamento annuale politico dei deputati siciliani di questi tempi. Sembra paradossale affermare ciò ma, è la pura realtà di un sistema che vede la legge finanziaria trovarsi a combattere tra i banchi dell’Assemblea tra proteste, grida e ingiurie che alimentano un fine mese all’insegna anche del folklore in aula. Da questa sessione sono stati stralciati 33 articoli su 120 presentati e come sempre, si mescolano temi importanti e, temi anche superflui o ridicoli nel tentativo di racimolare o accontentare l’amico o l’ente di turno….

Il contenuto doveva essere incardinato nella giornata del 24 e secondo alcune indiscrezioni dovrebbero mancare circa 50 milioni per poter coprire i punti della norma finanziaria visto che, i conti non tornano e dove si era partito in modo snello  con soli 36 articoli, per poi lievitare in dirittura di presentazione, con tempi difficili da rispettare, e poterli esaminare serenamente e discussi, vista l’importanza che possono contenere e, a volte anche con problematiche e ripercussioni che possono nascere al momento. Temi che, a voce del Presidente Musumeci “devono essere assunti da responsabilità di chi li presenta” e, da preventivare nel bene e nel male se verranno  bocciati o finanziati, magari a discapito di qualche altro punto più importante.

Alla fine, come spesso accade si finisce per deludere qualcuno ma, si spera che le categorie più deboli o disagiate possano avere un riscontro finanziario congruo alle attese seppur difficile di questi tempi. A tale riguardo ha fatto clamore l’emendamento presentato dall’On. Milazzo, per stabilizzare una parte dei 151sti Forestali, e cioè quelli che lavoravano in ufficio da tre anni, per passarli a contratto indeterminato. Una mancanza di rispetto a vista di tutti e tanti altri colleghi di settore che aspettano il “proprio turno” di scorrimento per passare alla fascia superiore. Infatti tale passaggio è stato giudicato incostituzionale e ciò fa capire cosa passa all’interno del palazzo, ove gli stessi deputati tentano di far circolare carte e sottocarte sperando che non si capiscano i punti presentati, quindi liberi di avere l’avallo finale…..

26 aprile 2018

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