MONTE COFANO, IN MILLE PER DIRE NO AGLI INCENDI DEI BOSCHI SICILIANI

10/08/2020

Oltre mille persone e 40 associazioni in marcia per dire “No agli incendi” deo boschi siciliani. Tanta la partecipazione alla manifestazione che si è svolta domenica a Monte Cofano, dopo l’incendio.

Bandiere e striscioni colorati  di tutte le associazioni e le sigle che hanno aderito alla mobilitazione a tutela  del patrimonio ambientale siciliano, sempre più minacciato dal fuoco e dalla mano dell’uomo che lo accende.

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La marcia era stata organizzata dopo il rogo di Monte Cofano ma dopo che le fiamme hanno colpito altri boschi come Montagna Grande e altre nel trapanese, il corteo ha visto la partecipazione delle associazioni ambientaliste siciliane. 

In una Domenica di Agosto con un caldo torrido, si sono mobilitati in risposta agli incendi che devastano la nostra Provincia e tutto il territorio siciliano, tantissima gente e tante associazioni più di mille partecipanti ,che voglio bene a questa terra, hanno voluto promuovere e partecipare a questa importante iniziativa per dire “BASTA”, un lungo corteo si avviato dalla frazione di Frassino fino al cancello della Riserva di Monte Cofano. In prima linea anche il Sindaco di Custonaci Giuseppe Morfino, l’Assessore Michiele Riccobene e l’Assessore Emanuela Mazzara del
Comune di Custonaci, l’Assessore Giuseppe Pellegrino del Comune di Trapani, Giacomo Coppola dell’antincendio e del Patrimonio Boschivo del Comune di Erice.

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Alla fine del corteo è intervenuto Gianfranco Zanna Presidente Regionale di Legambiente Sicilia, ricorda che la marcia che si è tenuta 18 maggio 1980 alla Zingaro, portò numerosissime persone a sfilare per Salvare quella che è diventata la prima riserva naturale in Sicilia, sostiene che non si può più accettare questa inerzia e questa passività, una conseguenza dei cambiamenti climatici è il fatto che gli incendi non interessano più solamente il mese di Agosto a causa venti caldi da Sud, ormai ci sono incendi negli altri mesi Aprile, Maggio e sempre più spesso, bisogna prendere coscienza che questi delinquenti che appiccano le fiamme stanno bruciando il futuro di intere generazioni, stanno cancellando la speranza di tutti i Siciliani onesti, ribadisce che è necessario e urgentissimo avviare subito una seria strategie di lotta agli incendi, che integri prevenzione, sensibilizzazione, controllo del territorio e sorveglianza, spegnimento e repressione, che coinvolga seriamente i diversi soggetti interessati (Corpo Forestale, Assessorati Agricoltura e Territorio, riserve naturali, sindaci, comunità locali, associazioni ambientaliste, Università, …), che scardini mentalità e comportamenti arcaici e conniventi.

L’appello è stato promosso da Legambiente Sicilia, Agesci, Anci Sicilia, Flai Cgil Sicilia e Coldiretti Sicilia.Forum siciliano movimenti per l’acqua e i beni comuni, Auser Sicilia, Forum del Terzo Settore della Sicilia, Zero Waste Sicilia, Wwf Sicilia Nord Occidentale, WWF Sicilia, Lipu
Sicilia, Cgil Sicilia, Cai Sicilia, Associazione Centro Educazione Ambientale (CEA) Messina onlus, Italia Nostra,Consiglio Regionale Sicilia, Arci Sicilia, Rangers d’Italia Sezione Sicilia, Filca Cisl PalermoTrapani, Associazione Il Ramarro di Caltagirone, “Centro Consumatori Italia”, Rete Degli Studenti Medi Trapani, Associazione Liberamente, Artemisia, FIAB Palermo Bike & Trek,Ecomuseo Mare Memoria Viva di Palermo, Catania Ecologica, Federescursionismo Sicilia, Arci Servizio Civile Sicilia, BC Sicilia, Sunia Sicilia, Cgil Sicilia, Cisl Sicilia, Uil Sicilia, Delegazione Salviamo Monte Bonifato, ESC Ecologia,Socialismo, Costituzione, Erythros Trapani.

FONTE: TP24