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Messina, campagna antincendi. Ecco il piano di prevenzione

Videoconferenza, presieduta dalla prefetta Maria Carmela Librizzi
Redazione giovedì 21 Maggio 2020

Come contrastare gli incendi boschivi? Se n’è parlato stamani in Prefettura nel corso di una videoconferenza, presieduta dalla prefetta Maria Carmela Librizzi, a cui hanno partecipato, oltre ai responsabili delle forze di polizia, anche i soggetti statali e regionali coinvolti nelle attività antincendio, nonché il referente individuato dall’Anci.

I primi incendi si sono verificati già nei giorni scorsi. La prefetta ha sollecitato la pulizia dei cigli stradali a cura di Città Metropolitana, Comuni, Anas e Cas, la scerbatura delle aree adiacenti a siti industriali e alla sede ferroviaria a cura degli enti gestori e dei privati, il decespugliamento delle aree forestali demaniali con l’eliminazione di eventuale materiale soggetto a combustione.

Il ruolo dei sindaci

Ha poi richiamato l’attenzione sulla centralità del ruolo dei sindaci, chiamati ad adottare mirate ordinanze volte a vietare l’accensione di fuochi o braci per eliminare residui vegetali durante il periodo di massimo rischio incendi e, nel contempo, obbligare i proprietari dei fondi incolti ad attuare interventi di pulizia dei terreni, specie di quelli adiacenti le reti viarie di trasporto. Provvedimenti ad oggi emessi da appena 8 sindaci su 108.

Gli obiettivi sensibili

Ha poi sottolineato come, nelle more della diffusa e congruente predisposizione dei piani di protezione civile comunali, assuma particolare rilievo la puntuale ricognizione degli obiettivi sensibili presenti sul territorio e delle risorse disponibili, l’individuazione delle aree di evacuazione della popolazione e dei punti di approvvigionamento idrico da utilizzare per rifornire i mezzi impegnati nelle operazioni di spegnimento nonché la capillare informazione alla cittadinanza circa i comportamenti da seguire in caso di emergenza.

Contestualmente ha anche evidenziato l’importanza dell’istituzione, e successivo aggiornamento, del Catasto delle aree percorse dal fuoco, che consente ai Comuni di realizzare una adeguata attività di prevenzione del rischio di innesco incendi.

Parco dei Nebrodi e dell’Alcantara

Una particolare attenzione è stata riservata alla questione riguardante la salvaguardia dei Parchi naturalistici presenti nel territorio provinciale, e, segnatamente, il Parco dei Nebrodi e il Parco fluviale dell’Alcantara al fine di evitare che tale importante patrimonio ambientale venga depauperato a causa di incendi.  

I controlli da parte delle forze dell’ordine

La prefetta ha assicurato inoltre il rafforzamento del controllo del territorio, nelle giornate interessate da un alto rischio di incendi, a cura delle forze di polizia, chiamate anche ad avviare una tempestiva attività di investigazione e ricerca degli autori di eventuali atti incendiari.

In autostrada

Per ciò che invece attiene la gestione dell’emergenza, ha invitato il Consorzio per le Autostrade Siciliane a rinnovare, anche per quest’anno, la convenzione con il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco al fine di assicurare la presenza, presso alcuni piazzali autostradali dotati di fonti di approvvigionamento idrico, di mezzi antincendio pronti a intervenire tempestivamente nei luoghi interessati da eventuali roghi. Inoltre ha richiamato l’attenzione del Cas sulla inderogabile necessità di dotare le gallerie autostradali di un numero congruo di estintori, attivando immediatamente i piani di emergenza in caso di criticità.

Nel corso dell’incontro sono stati anche trattati i profili di sicurezza relativi al monitoraggio e al ripristino delle condizioni di sicurezza degli elettrodotti che attraversano le zone boscate e, nel contempo, è stata richiamata l’attenzione sull’importanza di realizzare le opere di scerbatura dei terreni su cui sorgono i tralicci.

Non abbassare la guardia

A conclusione dell’incontro, la prefetta ha ribadito la necessità di non abbassare la guardia ma di attuare opportune iniziative a tutela della pubblica e privata incolumità e a salvaguardia del patrimonio naturale e ambientale del territorio attraverso il rafforzamento della cooperazione interistituzionale. 

Direttiva ai sindaci

Sul punto, come l’anno scorso, si è riservata di inviare ai sindaci una apposita direttiva finalizzata a indicare le azioni preventive volte a garantire adeguati livelli di risposta atte a scongiurare, o almeno limitare, l’innesco o la propagazione degli incendi.

Piani di azione

I presenti hanno formulato proposte migliorative del sistema, individuando piani di azione con l’utilizzo di idonee risorse, non solo strumentali, ma anche umane, senza escludere il ricorso alle associazioni di volontariato. In tale contesto è stato richiesto alla Città Metropolitana di avviare mirate iniziative con le associazioni operanti nell’ambito della tutela dell’ambiente al fine di incrementare la sicurezza sul territorio.

In proposito è stato sottolineato il ruolo di primaria importanza che il nuovo Codice di Protezione Civile assegna ai cittadini, chiamati, tra l’altro, a segnalare tempestivamente la presenza dei roghi e a partecipare attivamente, anche mettendo a disposizione proprie risorse, a supporto dei soggetti istituzionalmente preposti.

FONTE: TEMPOSTRETTO

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