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LA SICILIA È PIÙ EFFICIENTE DI ROMA

REDAZIONE 28/03/2020

Aspettando le iniziative spicciole sul blocco di bollette e cartelle per le famiglie ormai in sofferenza, il Governo Musumeci vara i primi provvedimenti a sostegno delle imprese, mentre si profila una nuova finanziaria di “guerra” da portare in aula.

Dobbiamo certamente registrare un’attività tempestiva a sostegno dell’economia siciliana, già devastata ancor prima della crisi CoronaVisus. Mentre Roma discute, la Sicilia adempie al proprio dovere di sostenere il popolo siciliano.

Adesso più attenzione alle famiglie che in mancanza di liquidità non riescono a fare la spesa, pagare bollette, onorare le varie rate di mutui e prestiti, adempiere alle cartelle esattoriali.

“L’assessore all’Economia Gaetano Armao ha firmato un primo provvedimento: «Il nostro obiettivo in questo momento è dare una iniezione di liquidità alle imprese che avranno problemi di cassa notevoli nei prossimi mesi».  E’ una norma che prevede di utilizzare 25 milioni di euro di fondi europei come aiuti diretti, da erogare in pochi giorni, o garanzia sul credito bancario: « In questo modo possiamo sbloccare 250 milioni di euro di prestiti». Con una secondo atto viene incrementato di 100 milioni di euro, attraverso il pacchetto «cura Italia» del governo nazionale, il Fondo Sicilia gestito dal Microcredito centrale sempre come garanzia all’accesso al credito bancario con possibilità di coprire il prestito fino all’80%. Secondo quanto previsto all’Economia questa misura sblocca un miliardo di euro di prestiti per almeno 10 mila aziende siciliane. Sempre per dare liquidità alle aziende, l’Irfis invece prevede di utilizzare 30 milioni di euro dai fondi gestiti dell’Istituto come garanzia per prestiti. In questo caso, secondo i calcoli dell’assessorato, le aziende interessate potrebbero essere più di 10 mila.

Nei giorni scorsi l’Irfis ha annunciato la moratoria sulle rate in conto capitale dei prestiti e dei finanziamenti erogati. «Al fine di contrastare la grave crisi di liquidità che colpisce il sistema economico regionale effetto della pandemia Covid 19 — si legge nella nota dell’Istituto — si consente di sospendere le rate mensili, evitando il pagamento della quota capitale per un anno, per tutti i rapporti di mutuo di medio e lungo termine compresi i leasing immobiliari. È peraltro prevista la possibilità di allungamento del debito bancario fino al 100 per cento della durata residua dell’ammortamento (ad esempio residuano 5 anni di mutuo da pagare, si può richiedere alla banca l’allungamento del mutuo fino a 10 anni, con conseguente dimezzamento dell’importo della rata e liberazione di liquidità)» . La stesse regole sono quelle previste comunque dall’Abi a livello nazionale anche per le banche in questo momento di difficoltà per il Paese. La moratoria sulle rate dei prestiti è scattata anche alla Crias, dove sono arrivate già 1.800 domande da parte di aziende in difficoltà.

Il governo Musumeci ha poi proposto in sede di conferenza Stato-Regioni la possibilità per le aziende siciliane di postdatare gli assegni firmati per pagare fornitori e servizi almeno al 30 settembre. Ma qui siamo nel campo delle proposte, anche se Armao assicura che l’iniziativa è stata apprezzata a Roma e potrebbe trovare il via libera in Parlamento”.

FONTE: QTSICILIA