LA REGIONE HA PAURA DELLA CRISI, NUMERI SPAVENTOSI SERVE SUBITO UNA RIFORMA (VIDEO)

di | 23/04/2021

  • Regione siciliana paralizzata, non ci sono più dirigenti
  • Serve una riforma ma intanto 300 assunzioni di funzionari
  • Il prossimo bilancio farà paura, la pandemia ha contratto le entrate
  • Aiuti dallo Stato per 700 milioni di anticipazioni fino al 2027

Serve una riforma perché non è tollerabile che dall’approvazione della Legge di stabilità alla sua pubblicazione passino 20 giorni, ma servono anche nuovi dirigenti perché la macchina si è inceppata. E tutto questo sarà necessario presto anche perché si va verso una stagione di grandi difficoltà come si comincia a intravedere dai conti per il prossimo triennio che mostrano i segnali di stop alle entrate tributarie conseguenza della pandemia.

Sono i grandi temi economico finanziari della Regione siciliana che riguardano tutta l’isola e le sue attività produttive. La Regione, infatti, è senza più un euro e la sua macchina, da sempre un pachiderma, adesso rischia di bloccarsi del tutto. E mentre questo avviene manca anche uno strumento essenziale come la finanziaria regionale approvata solo il 1 aprile e andata in pubblicazione in Gazzetta ufficiale il 21 aprile.

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Parla il Presidente della Commissione Bilancio

Della crisi e del come venirne fuori BlogSicilia ha parlato con il Presidente della Commissione Bilancio dell’Ars Riccardo Savona. Un uomo che del bilancio della Regione sa forse di più di chiunque altro avendo partecipato alla predisposizione di 21 bilanci regionali.

Presidente Savona, la Finanziaria è finalmente arrivata in Gazzetta ufficiale ieri l’altro ma dopo lunghe peripezie. Fra commissione e aula è stata in discussione due mesi, le tensioni sono state palpabili, gli ultimi articoli non sono stati affrontati per decisione del Presidente Miccichè che aveva paura crollasse proprio la maggioranza. Dopo l’approvazione sono state necessarie tre settimane perché la manovra venisse pubblicata mentre la Sicilia aspettava invano e preoccupata.

Che è successo o meglio che cosa succede in generale?

“Le tensioni ci sono state per motivi anche di stanchezza perché questa finanziaria è durata più del solito. Ci abbiamo lavorato per due mesi e poi, approvata il primo aprile, è stata pubblicata mercoledì 21, pensi un po’ quanto ci è voluto. Certo, è un sistema ormai arcaico”

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Necessaria una riforma

“Io ho chiesto di mettere in campo una riforma perché non è accettabile che debbano passare tre settimane. Certo mi rendo conto che il personale ormai è ridotto e non ci sono più i funzionari e i dirigenti che c’erano prima. Il sistema si è contratto e bisogna rimetterci mano. Ma in questo momento non possiamo assumere dirigenti perché in base all’accordo fatto con lo Stato lo scorso 14 gennaio non siamo riusciti a mettere in campo una norma che potesse permettere di assumere dirigenti attraverso un bando pubblico. Abbiamo potuto solo fare una norma per quanto riguarda i funzionari. E’ in vigore da ieri e adesso gli uffici si stanno prodigando a fare in modo che ci possano essere le condizioni per questo bando pubblico per assumere 300 persone che non sono poche per la Regione siciliana”

Ma molti articoli della finanziaria non sono stati neanche trattati

“Abbiamo approvato 115 articoli. Non pochi in un momento così difficile. E lo abbiamo fatto cercando di aiutare tutti i settori che ne avevano bisogno e titolo”.

E per il futuro? I numeri del nuovo Documento economico fanno paura

“Mi rendo conto. Lo ha fatto già lo Stato e lo faremo noi quanto prima. Certamente i numeri sono preoccupanti. Quelli di riferimento nel nuovo documento economico finanziario sono quelli del 2020 quindi ci saranno mancate entrate perché stiamo parlando dell’anno in cui è scoppiata la pandemia. Bisognerà trovare un modo per compensare le mancate entrate e certamente bisognerà contrarre le uscite e lavorare per far ripartire le attività e dunque le entrate fiscali. Per far quadrare i conti abbiamo avuto un aiuto dallo Stato con anticipazioni sul 2021-2027 di circa 700 milioni. Cercheremo di dare più aiuto possibile ai comuni che si trovano in stato di necessità ed hanno progetti pronti e cantierabili. Aiuteremo anche la cantierabilità perché facendo ripartire opere e progetti faremo girare della liquidità della quale in questo momento la nostra terra ha particolarmente bisogno”

L’intervista con il Presidente Savona è molto più lunga di così ed ha affrontato anche i temi politici, lo scontro interno alla maggioranza, la possibilità di allargamento dei confini del Centrodestra e le resistenze interne a Forza Italia. Tutti argomenti che troverete sempre su BlogSicilia domattina nella seconda e più ampia parte della lunga chiacchierata con il ‘pontiere’ azzurro per eccellenza

 

FONTE: BLOGSICILIA