INCENDI, SI DA LA COLPA AI FORESTALI PER DEVIARE CHI SONO I VERI RESPONSABILI DI QUANTO ACCADE

4 AGOSTO 2020 – di Michele Termine
Ogni volta che iniziano gli incendi in Sicilia, puntualmente si da la colpa ai forestali per quanto accade, ormai è diventato di moda dare la colpa a loro, mentre i veri responsabili non vengono individuati. Vediamo su quanti uomini si compone l’esercito che ogni estate deve fronteggiare una guerra contro il fuoco.  L’esercito delegato allo spegnimento degli incendi boschivi in Sicilia è composto non da 40 mila, ne da 20 mila uomini, ma da 5 mila, suddivisi tra autisti, addetti allo spegnimento e torrettisti, i quali sono addetti solo all’avvistamento dei fuochi, in pratica 555 uomini per ogni provincia in generale.

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Quindi questo l’esercito che contrasta il fuoco. I quali iniziano a lavorare dal 15 giugno in poi fino ad ottobre, per poi prendere la disoccupazione. Ora perché fargli prendere la disoccupazione è invece non tenerseli per fare attività di sorveglianza. Altra funzione hanno invece gli operai forestali addetti alla manutenzione. Per chi non lo sapesse, lo stipendio di operaio addetto all’antincendio è lo stesso se c’è fuoco oppure no, allora perché dovrebbero essere loro stessi a dare fuoco, chi glielo fa fare, non è meglio che se ne stanno tranquilli a non far niente visto che vengono pagati allo stesso modo. Ad oggi nel 2020 la maggior parte del personale addetto allo spegnimento supera i 50 anni e tanti sono anche sui 60, eppure sono in prima fila a spegnere gli incendi, spesso con temperature che superano prima di arrivare vicino al fuoco sui 40 gradi, in mezzo al fumo acre e al calore che li disidrata, spesso sfiancati da ore e ore vicino al fuoco e alla fatica. 

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Pensate che vadano vicino al fuoco per divertimento. Ha questo esercito tutti i mezzi più avanzati tecnologicamente per fronteggiare il fuoco? Neanche per sogno, spesso si combatte con mezzi mal funzionanti che al primo correre si fermano, perché le manutenzioni vengono fatte con ritardo. Invece sapete a quanto si è ridotto l’esercito di chi invece è preposto alla vigilanza sia contro il bracconaggio che contro gli incendiari, cioè le famose guardie forestali a circa 400 per tutta l’isola, e molti sono impegnati in diversi uffici dell’amministrazione come gli Ispettorati, quindi sul campo a controllare e vigilare alla fine in tutta la Sicilia non sono molti. Adesso il governo regionale, come ha annunciato il presidente Musumeci vuole  avviare dei concorsi per assumere nuove guardie, non solo per potenziare l’organico ma anche perché molti sono in procinto di andare in pensione. Ci vorrà del tempo prima che possano essere inseriti in organico, ma se non si fanno i concorsi  l’organico rischia di assottigliarsi di più, l’importante è cominciare. Altra cosa sono gli operai forestali addetti alla manutenzione dei boschi, che sono il numero maggiore circa 15 mila. Parlare male di loro, ovviamente distoglie di chi invece avendo responsabilità in tutti questi anni non sono riusciti nè a riformare il settore, nè a fare piani di prevenzione contro gli incendiari che ogni anno bruciano un pezzo importante del patrimonio boschivo siciliano.

Fonte: www.teleradiosciacca.it