INCENDI, IN FIAMME LE RISERVE NATURALI DELLA SICILIA OCCIDENTALE

giovedì 30 Luglio 2020

Devastata quella di Monte Cofano per un rogo doloso. Roghi anche ad Aragona e Sambuca. I sindaci di Custonaci e San Vito, azione criminale, sfregiato il patrimonio ambientale. Coldiretti, scempio intollerabile. Il monito di Legambiente

Un incendio di vaste proporzioni ha devastato la Riserva di Monte Cofano, nel trapanese.

Il rogo è verosimilmente doloso, perché le fiamme, che hanno avvolto nella notte la montagna, sono partite da più punti, sul versante di San Vito Lo Capo.

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La ribellione dei Sindaci

Il sindaco di Custonaci Giuseppe Morfino, ha parlato di “azione criminale”, mentre quello di San Vito Lo Capo, Giuseppe Peraino, ha sottolineato che l’incendio “ha sfregiato il patrimonio ambientale di due territori, quello di San Vito Lo Capo e di Custonaci”.

“Un gesto vile – ha aggiunto – che lascia profondamente amareggiati. Un’azione criminale da condannare fermamente auspicando che il colpevole, o i colpevoli, venga individuato e punito. Rivolgo un appello ai cittadini e ai turisti affinché segnalino immediatamente agli organi preposti la presenza anche solo di piccoli focolai, per consentire interventi tempestivi impedendo che fatti gravi di questa portata possano ancora ripetersi con questa violenza distruttiva”.

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“Ancora una volta la Sicilia è stata massacrata con danni irreversibili in una delle zone più belle della Sicilia e questo scempio non è più tollerabile” ha dichiarato il presidente di Coldiretti Sicilia Francesco Ferreri.

“Ogni anno – ha aggiunto – si ripete lo sterminio di aree verdi che provoca danni irreversibili. Occorre avviare piani di prevenzione già dall’inverno, aumentando i controlli nelle aree sensibili. Se non si incentiva l’educazione ambientale tracceremo bilanci sempre più gravi”.

Legambiente, chi vuole tutto questo?

“Le foto di stanotte con Monte Cofano in fiamme – ha detto il presidente di Legambiente Sicilia Gianfranco Zanna – fanno rabbrividire, ci deprimono e ci sconfortano profondamente. Le alte fiamme che hanno avvolto tutta la riserva naturale hanno trasformato la montagna a picco sul mare in un vulcano in eruzione pronto ad esplodere. Un altro, l’ennesimo, pezzo della nostra bellezza è andato in fumo. Chissà quanti anni ci vorranno per farlo rivivere”

“Ma chi vuole tutto questo? – ha concluso Zanna – Chi sono questi assassini di futuro? Chi continua a seminare odio per la nostra terra, per il nostro patrimonio naturalistico?”.

Roghi nelle riserve naturali di Aragona e Sambuca

E un incendio è in corso anche nella riserva naturale integrale Maccalube di Aragona (Agrigento).

Per cercare di arginare il vasto fronte di fuoco sono al lavoro gli uomini della Forestale di Agrigento e un elicottero.

La notte scorsa, infine, un altro rogo è stato appiccato in un’altra riserva: quella di monte Genuardo a Sambuca di Sicilia (Agrigento).

Sono intervenuti un aereo, due elicotteri e un canadair, mentre a terra hanno lavorato le squadre della Forestale di Sambuca di Sicilia e Bisacquino (Palermo).

FONTE: QDS