FINANZIARIA, VIA ALLA MARATONA. MUSUMECI: “TAGLI DOLOROSI, REGIONE FORTEMENTE INDEBITATA”. PREVISTA LA POSSIBILITA’ PER I COMUNI DI UTILIZZARE I FORESTALI ALLO SCOPO DI REALIZZARE INTERVENTI DI PULIZIA DELLE STRADE, MANUTENZIONE ALVEI E TORRENTI

Inizia l’iter per l’approvazione delle norme economiche.  Pd e 5 stelle: “Testo confuso e tagli inaccettabili”. Il governatore: “Palazzo d’Orleans non è più il pozzo di San Patrizio. I siciliani inizino a chiedersi cosa possono fare loro per la Regione. Noi tuteleremo il lavoratore, non il posto di lavoro inutile”

Sulla Finanziaria l’appello del presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè e dello stesso governatore Nello Musumeci cade nel vuoto. L’opposizione annuncia voto contrario e quindi nessuna collaborazione. Tradotto: basterà l’assenza di uno o due deputati della maggioranza per far crollare una manovra che doveva essere “chiara e snella” e che invece si è trasformata in un minestrone senza alcun intervento netto. Anzi, con tagli a teatri, enti sociali, trasporto pubblico locale ed enti regionali. In aula interviene il governatore Nello Musumeci: “Questa Finanziaria nasce nella consapevolezza di trovarsi davanti a una Regione fortemente indebitata e con un contenzioso con Roma – dice Musumeci – per questo in giunta avevamo approvato una Finanziaria snella con alcune riforme di settore. Ma l’opposizione ci ha fermato. I tagli ci sono stati, ma finiamola con l’ipocrisia: se vogliamo mettere in riga la Regione i tagli continueranno ad esserci almeno per i prossimi tre anni. Basta prendere in giro i siciliani”. E sul testo cresciuto fino a 120 articoli: “Ma non sono state le opposizioni e diversi deputati a dire che la Finanziaria la faceva il Parlamento? E noi questo abbiamo consentito, con un governo aperto al confronto. Il governo propone, il Parlamento elabora. E una cosa la voglio dire sui disabili: noi abbiamo per la prima volta istituito un capitolo di spesa per loro, ma non è colpa del governo Musumeci se gli uffici ci dicono che in Sicilia ci sono 12 mila disabili gravissimi e che la loro assistenza costa 250 milioni di euro. E finiamola di parlare di marchette: cosa c’è di male se un deputato di Adrano presenta un emendamento per sostenere il teatro della sua città? Comunque si sappia: la Regione non è più il pozzo di San Patrizio”. E poi cita Kennedy: “I siciliani comincino a chiedersi cosa possono fare per la Regione, e non solo cosa può fare la Regione per loro”. E ai dipendenti regionali diretti e indiretti, dice: “Noi tuteleremo il lavoratore, non il posto inutile. Oggi chiunque lavori nella Regione deve arrivare la mattina chiedendosi cosa può fare per i siciliani”.  Domani dalle 9,30 inizia il voto in aula.

Il Pd
“E’ la finanziaria di un governo che è nato stanco, e che procede con passo lento in un clima da fine legislatura”. Lo ha detto Giuseppe Lupo, presidente del gruppo Pd all’Ars, intervenendo in Aula nel corso del dibattito sulla manovra economica. “Il governo aveva annunciato il Bilancio entro dicembre – ha aggiunto Lupo – poi lo ha rinviato a marzo, ma la discussione in aula e’ iniziata solo a fine aprile. Era stata annunciata una Finanziaria ‘snella’ che e’ stata appesantita da tanti emendamenti-coriandolo lanciati in commissione da una maggioranza senza un progetto. Ma nonostante la manovra conti adesso oltre 90 articoli, non affronta le emergenze della Sicilia ne’ i temi dello sviluppo e del lavoro”. “Il Pd portera’ avanti le sue proposte nel corso dei lavori parlamentari – ha concluso Lupo – per la lotta alla poverta’, per lo sviluppo e le politiche sociali, per i giovani ed il sostegno ai Comuni”.

“Una riduzione della spesa pubblica per le comunita’ di alloggio e per l’accoglienza dei minori nelle comunita’, insieme a tagli per le riserve naturali e gli enti parco”. Sono alcuni dei punti dolenti del bilancio regionale per il 2018 in esame all’Ars, segnalati dal parlamentare del Pd Antonello Cracolici nel corso del suo intervento in Aula per la discussione generale sui documenti contabili. Cracolici ha poi puntato l’indice sui tagli di circa 20 milioni di euro al sistema delle autolinee regionali e in ultimo ai tagli di circa 4 milioni di euro alle quattro universita’ siciliane. “Stiamo dicendo chiaramente in favore di chi e contro chi e’ questa regione – ha detto Cracolici  – ed e’ chiaro che la Regione e’ contro alcune categorie che stiamo danneggiando e con una finanziaria senza idee, raccogliticcia. “Il parlamentare ha poi lanciato una sfida al governo: “Gli 84 milioni che l’assessore Armao ha recuperato, acquisendo il fondo dell’Irfis siano stanziati in favore del credito agevolato per le cooperative, i commercianti, gli artigiani”. Nel bilancio regionale, aumentano invece le spese per la presidenza della Regione che arrivano a quasi 200 mila euro, mentre resta invariato, a 50 mila euro il fondo riservato del Presidente.

5 stelle
“Questa è una legge mancia, che dà solo piccoli contributi con disparità di trattamento anche quando vuole aiutare i precari – dice la capogruppo del Movimento 5 stelle, Valentina Zafarana – sull’edilizia scolastica non c’è alcuna programmazione, non si capiscono i criteri utilizzati per premiare certe categorie e danneggiarne altre. Inaccettabili i tagli ai teatri, ai parchi, ai disabili”.

Cento passi
“La prima Finanziaria del governo Musumeci avrebbe dovuto contenere un’anima e una proposta politica chiara: nulla di questo troviamo nel testo presentato e che stiamo discutendo. Ci sfuggono le priorita’, la visione, la strategia produttiva che propone la maggioranza. Questa Finanziaria ha avuto un solo obiettivo: mediare e distribuire per garantire sopravvivenza al governo Musumeci. Sostanzialmente una Finanziaria di galleggiamento. Con troppi tagli sprovveduti e superficiali: alla tutela del territorio, all’istruzione, agli strumenti di welfare, agli investimenti sulle nuove tecnologie e l’innovazione, al fondo regionale per lo spettacolo. Il tutto per finanziare la scuola privata l’incremento del coniglio selvatico”. Cosi’ il deputato del movimento #CentoPassi Claudio Fava intervenendo in Aula.

Forza Italia
“Le misure proposte in finanziaria offrono una misura di contrasto alla poverta’, attraverso una visione sociale della politica. Siamo chiamati a risollevare le sorti di una Sicilia martoriata da 50 anni. Certo,e’ perfettibile, ma da accogliere con entusiasmo e speranza per il futuro”. Cosi’ Tommaso Calderone, del gruppo di Forza Italia all’Ars, nonche’ primo firmatario di una serie di emendamenti al Disegno di Legge 231/A al vaglio in aula, insieme ai colleghi Milazzo, Gallo e Cannata. Prevista la possibilita’ per i Comuni di utilizzare il personale Forestale allo scopo di realizzare interventi di pulizia delle strade, manutenzione alvei e torrenti. Il tutto, senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio regionale. Ai forestali e’ previsto anche l’accorpamento del Corpo di Vigilanza dell’Ente Parco dei Nebrodi, con la medesima formula che non prevede spese aggiuntive a carico della Regione. Prevista inoltre una riserva a favore dei Comuni di Barcellona Pozzo di Gotto e Milazzo che hanno subito danni a causa degli eventi alluvionali del 10 Ottobre 2015 – a integrazione del fondo stanziato per i Comuni con danni alluvionali del 2009. In finanziaria previste anche norma per il sostegno economico alle donne vittime di violenza, per le assunzioni del personale Arpa e per i Trasporti in Sicilia.

di ANTONIO FRASCHILLA

26 aprile 2018

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