COVID19, CITTÀ DESERTE A CAPODANNO, NIENTE FESTE IN PIAZZA E HOTEL DISDETTI

31/12/2021

Capodanno con temperature miti ma piazze deserte anche quest’anno a causa del Covid19.

Eventi cancellati, discoteche chiuse

L’onda Omicron sembra inarrestabile e per gli italiani la notte di San Silvestro anche quest’anno sarà soprattutto tra le mura di casa. Per il resto: eventi cancellati, discoteche chiuse e feste di piazza annullate. Governo e amministrazioni locali sono corse ai ripari per tentare di limitare il contagio imponendo una stretta a tutte le iniziative che erano in programma. Una scelta drastica che ha avuto ripercussioni sul comparto turismo: negli ultimi giorni sono fioccate le richieste di cancellazione delle prenotazioni ad alberghi e strutture ricettive.

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Crollo del turismo

Città d’arte e località sciistiche le più colpite. A Firenze la flessione di presenze rispetto al 2019 oscilla intorno al 40%, a Palermo supera il 50%, a Milano le cancellazioni hanno toccato una media vicina al 70%, mentre in Trentino la riduzione del lavoro per i pubblici esercizi si attesta intorno al 25/30%. Il sindacato dei Locali da ballo (Silb) chiede al governo di “aprire un percorso per trovare soluzioni condivise”. Piazze e ristoranti vuoti, Confcommercio Milano stima una perdita del 30%, ma tavole imbandite per i cenoni casalinghi.

Italiani a tavola in casa

Da un’indagine Coldiretti/Ixe’ oltre 8 italiani su 10 (83%) festeggeranno l’arrivo del 2022 nelle case per prudenza o necessità. A tavola saranno in media 6,3 persone. Ma secondo una stima del Centro studi di Confcooperative, 3 famiglie su 5 organizzeranno feste con oltre 10 persone. Esclusa invece nel 78% delle case, secondo la Coldiretti, la presenza di persone non vaccinate tra gli invitati nonostante i rapporti di amicizia o parentela.

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Paura picco casi dopo il cenone

L’eventualità di un contagio proprio durante i cenoni in casa, tuttavia, preoccupa e alcuni amministratori locali, come il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, hanno chiesto a tutti di “limitare al massimo i partecipanti”. Gli italiani, in base ad una stima di Confcooperative, spenderanno 1,7 miliardi per la cena del 31: 400 milioni meno del 2019, ma 300 più dell’anno scorso. Ogni famiglia, per Coldiretti, sborserà 99 euro, un balzo del 52% rispetto allo scorso anno.

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Controlli anti movida

Sul fronte dell’ordine pubblico nonostante i divieti il Viminale ha predisposto un rafforzamento dei controlli, in particolare per le zone della movida, dove comunque potrebbero verificarsi assembramenti. Una circolare è stata inviata a tutti i prefetti con l’obiettivo di intensificare i controlli nelle zone centrali delle città per verificare il rispetto nelle nuove normative anti-covid e in particolare l’obbligo della mascherina anche all’aperto. Da Milano a Roma, da Napoli a Palermo: disposti controlli straordinari anche nelle ore “calde” della notte. A palermo vigono anche i divieti dell’ordinanza comunale su vendita di alcolici e chiusura delle piazze della movida anche al transito pedonale.

Controlli e divieti ovunque

Nelle ultime 24 ore sono state 110.678 le verifiche effettuate sul territorio nazionale, 241 le persone sanzionate per il green pass e 891 per mancanza di mascherine. Nella Capitale il sindaco Gualtieri ha firmato una ordinanza con cui vieta i botti mentre la Asl 1 chiede di sospendere la maratonina in programma domani con 6mila iscritti. Nel capoluogo partenopeo botti vietati e potenziati i controlli per Pass e mascherine Ffp2 agli imbarchi per Ischia, Capri e Procida mentre a Caserta il sindaco ha vietato il brindisi in piazza. A Potenza il primo cittadino ha esteso fino al 6 gennaio il no all’utilizzo di fuochi pirotecnici, a Grosseto in centinaia sono stati multati perché sorpresi a ballare in un locale. Il quadro epidemiologico in rapidissimo peggioramento ha portato anche il Papa a rinunciare alla visita al presepe allestito in piazza San Pietro.

 

FONTE: BLOGSICILIA