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SUPERQUARK: COSTA MENO PREVENIRE CHE RIPARARE. LA PREVENZIONE DEGLI INCENDI BOSCHIVI FA PARTE DELLA PIANIFICAZIONE FORESTALE, MA IN TUTTA ITALIA SOLO IL 15% DELLE FORESTE HA UN PIANO DI GESTIONE. EPPURE EVITARE CHE UN BOSCO BRUCI E’POSSIBILE!

Superquark St 2018 Prevenzione incendi

Combattere gli incendi intervenendo ben prima che le fiamme divampino: come? Usando il fuoco stesso. Paolo Magliocco con Rossella Li Vigni sono andati nel Centro regionale La Pineta di Tocchi nel Comune di Monticiano, in provincia di Siena. Dove c’è un centro di eccellenza per insegnare le tecniche di prevenzione degli incendi, compreso il fuoco prescritto.
13/08/2018

 

L’ALTRA FACCIA DEGLI INCENDI IN SICILIA: OPERAI FORESTALI A CASA E AEREI (A PAGAMENTO) CHE VOLANO

Non siamo solo noi a dire che in Sicilia le opere di prevenzione degli incendi sono state realizzare a metà. E che, invece di prevenire e domare le fiamme con gli operai della Forestale, il Governo regionale preferisce far lavorare gli aerei. Lo dice anche il segretario del Sifus, Maurizio Grosso. Morale: se non mandiamo a casa la vecchia politica siciliana affarista ogni estate gli incendi la faranno da padroni. Come sta avvenendo in queste ore

L’abbiamo scritto e lo ribadiamo: gli incendi che, in queste ore, funestano la Sicilia sono il prodotto di scelte sbagliate adottate dal Governo regionale. Il Presidente Nello Musumeci ha assicurato che, quest’anno, le opere di prevenzione del fuoco sono state effettuate. Ma i fatti gli danno torto.

Adesso non lo diciamo solo noi: lo dice anche Maurizio Grosso, segretario del SIFUS, in sindacato che si batte per la stabilizzazione degli operai della Forestale. Scrive Grosso su facebook:

“Nonostante il caldo torrido sia partito con notevole ritardo, c’è il rischio oggettivo che metta la freccia e consenta di superare il triste primato ottenuto dalla Sicilia nel 2017, in termini di incendi boschivi. Tutto ciò che è stato previsto in termini di prevenzione e finanziato in tempi utili dal Governo, in realtà non è stato messo in pratica, tant’è vero che la realizzazione dei viali parafuoco, ritenuta storicamente fondamentale dal Presidente Musumeci, solo in alcune realtà, raggiunge il 50%. Mentre i boschi bruciano i forestali 151isti e 101isti si avviano a completare la prima fase del loro impegno lavorativo (a ‘spezzatino’) anziché rimanere nei boschi a presidiarli. Vengono cacciati a casa a fare compagnia ai 78isti che attraverso uno sforzo maggiore del Parlamento potevano essere tutti e 5 mila avviati nei boschi ( anziché una piccolissima parte destinata, in gran parte, a pulire i fiumi)”.

Come si può notare, il segretario del Sifus scrive quello che I Nuovi Vespri scrive dai primi giorni di giugno: e cioè che il Governo Mucumeci, sulla prevenzione degli incendi, ha prodotto, in buona parte, comunicati stampa & chiacchiere. 

“E’ necessario – scrive sempre Grosso – che tutti gli addetti alla manutenzione vengano utilizzati per completare i viali parafuoco (78isti compresi) e per presidiare i boschi. Le squadre antincendio, a differenza dello scorso anno, non devono mettere il carburante di tasca propria ai mezzi e rischiare il sequestro dei mezzi medesimi per assenza di ‘assicurazione – RC’. Per il resto, poco o nulla è cambiato. Il dirigente del Corpo forestale, Dott. Principato, mentre sottoscriveva, assieme all’assessore On. Cordaro (Toto Cordaro, assessore regionale al Territorio e Ambiente ndr), il contratto per l’utilizzo di ulteriori CANADER (putacaso quando servono sono impegnati altrove), ci teneva a precisare che lui medesimo non ha dato disposizioni per il rimpinguamento delle oltre 500 unità di personale di cui è carente il settore antincendio, ma solo per una parte suggerita dagli ispettorati”.

“Mi spiegate – chiede Grosso – per quali ragioni tutte le postazioni vacanti a costo irrisorio non possono essere coperte, utilizzando i 78isti della manutenzione che attualmente sono a casa a registrare che i boschi bruciano? Mi spiegate perché non si può rendere efficiente ed efficace il servizio si devono invece tenere squadre monche e postazioni chiuse? Il fuoco si sconfigge da terra. Dall’aria si spendono a pioggia le risorse che impediscono di sconfiggere il fuoco da terra”.

Il segretario del Sifus tocca il punto nevralgico di questa storia di soldi & affari: lo scorso anno l’operazione è riuscita, se è vero che è stata spesa una barca di soldi – a quanto pare anche i soldi del Piano di Sviluppo Rurale (i fondi che dovrebbero rilanciare l’agricoltura siciliana…) – per pagare i Canadair, gli aerei anfibi gestiti da privati (COME POTETE LEGGERE QUI). Quest’anno si sta ripetendo la stessa scena, con la presenza di altri mezzi aerei.

Di fatto – spiace ribadirlo, ma lo dice anche il segretario del Sifus: “Dall’aria si spendono a pioggia le risorse che impediscono di sconfiggere il fuoco da terra” -: si risparmia sul personale per pagare gli aerei.

“Per avere risposte a queste domande – scrive sempre Grosso – il Sifus ha chiesto, al Presidente della III Commissione all’ARS, on Ragusa, la convocazione della commissione medesima alla presenza degli assessori all’agricoltura, on. Bandiera (Edy Bandiera, assessore regionale all’Agricoltura ndr) e al Territorio, on. Cordaro. Al Presidente Musumeci chiede, invece, di accelerare i tempi per una riforma che sia all’altezza delle aspettative del patrimonio boschivo e dei lavoratori. Il Sifus seguirà, come sempre, la vertenza senza sconti”.

24 Luglio 2018

Prevenzione incendi e reati ambientali ad Agrigento. Protocollo d’intesa firmato !

AGRIGENTO. La Procura della Repubblica di Agrigento, guidata dal procuratore capo  Luigi Patronaggio, ha firmato un protocollo d’intesa con l’Ispettorato delle Foreste di Agrigento per prevenire i reati contro l’ambiente e migliorare le indagini su incendi boschivi, commercio di animali protetti, maltrattamento di animali, inquinamento delle acque, abbandono dei rifiuti e violazione delle leggi sulla caccia.

Lo stesso Patronaggio afferma: “Il protocollo è frutto dell’esperienza investigativa maturata nel corso dell’ultimo biennio che ha visto il Corpo regionale forestale della Regione Siciliana, attraverso le sue articolazioni territoriali e attraverso la Sezione di Polizia giudiziaria ‘Aliquota Forestale’, incidere significativamente in materie di particolare interesse ambientale. Grazie al protocollo, s’intensificheranno i controlli per la prevenzione degli incendi, sollecitando i Comuni ed i proprietari di terreni agricoli ad effettuare operazioni di pulizia e bonifica. Particolare attenzione, poi, sarà data alla repressione dello smaltimento illecito dei rifiuti.

Per quanto riguarda, ancora, l’inquinamento delle acque, saranno presi di mira gli impianti di molitura delle olive nel periodo compreso tra settembre e dicembre. Inoltre saranno attivati servizi di osservazione in aree protette quali Torre Salsa, Scala dei Turchi, Monte Cammarata, le riserve delle Pelagie, le Maccalube di Aragona e Sant’Angelo Muxaro”.

23 maggio 2018

PREVENZIONE INCENDI. PREFETTURA DI TRAPANI, PROTEZIONE CIVILE, FORZE DELL’ORDINE INSIEME

Si è svolta alla Prefettura di Trapani una riunione di coordinamento sulla prevenzione degli incendi boschivi presieduta dal Prefetto Darco Pellos cui hanno partecipato l’Ing. Foti, Dirigente Generale del Dipartimento della Protezione Civile Siciliana, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, dei Vigili del Fuoco, nonché i soggetti istituzionali statali e regionali a vario titolo coinvolti nelle attività antincendio.

Il Prefetto nel sottolineare che prioritaria è l’attività di prevenzione con uno stretto controllo del territorio, ha illustrato il protocollo per la prevenzione e la repressione degli incendi firmato nei decorsi giorni tra la Prefettura di Trapani, l’Assessorato del Territorio ed Ambiente, il Dipartimento di Protezione Civile, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco , il 37° Stormo dell’aeronautica Militare e l’82° Centro C.S.A.R. 
Nel suo intervento il Prefetto, dopo avere evidenziato l’importanza del documento operativo, ispirato alla massima coesione istituzionale e collaborazione, ha voluto sottolineare la rilevanza del protocollo che costituisce un importante strumento per il contrasto al fenomeno degli incendi boschivi che, il decorso anno hanno colpito il territorio della provincia di Trapani. In particolare ha evidenziato che, grazie alle sofisticate apparecchiature di cui sono dotati i velivoli del Sar si potrà effettuare non solo un monitoraggio delle zone a precipuo rischio di sviluppo di incendi boschivi, ma una vigilanza nei confronti di mezzi e persone in transito nei luoghi interessati da focolai. 
Nel corso della riunione è stata illustrata dall’Ing. Foti la Direttiva Regionale in termini di antincendi boschivi e richiamata la particolare attenzione dei Sindaci, quali autorità locale di protezione civile sulla necessità di adottare ogni iniziativa volta a prevenire e contrastare gli incendi boschivi e di interfaccia curando il puntuale aggiornamento dei piani di protezione civile al fine di estenderli a tutti i rischi presenti nei rispettivi territori.

Inoltre l’Ing. Foti ha illustrato la piattaforma G.E.Co.S. (gestione emergenze e comunicazione Sicilia) che consente a tutti i soggetti coinvolti nella gestione dell’emergenza di avere una visione geografica condivisa della situazione in atto, dei mezzi in campo e dell’evoluzione delle criticità.
Infine, nell’ambito delle attività di collaborazione e coinvolgimento della cittadinanza previste dal Nuovo Codice di Protezione Civile, ha evidenziato l’importanza del ruolo attivo costituito dal singolo cittadino che attraverso l’App. “Anch’io segnalo”, applicazione installabile su qualsiasi tipo di smartphone in commercio, può segnalare tempestivamente la presenza di roghi o altri pericoli. 
I presenti hanno rappresentato proposte, suggerimenti per rendere più proficua l’attività di prevenzione.
A conclusione dell’incontro il Prefetto ha richiesto la collaborazione delle forze dell’ordine al fine di vigilare con attenzione sull’intero territorio provinciale, e ha inoltre sottolineato l’importanza di una “struttura” preparata e coordinata nel dare risposte tempestive in caso di emergenza.

19 Maggio 2018