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INCENDIO SULLA MONTAGNA DI BOCCADIFALCO, CANADAIR IN AZIONE. IMPEGANTE ANCHE DUE SQUADRE DEI FORESTALI. VIDEO TGR SICILIA

Quattro le squadre dei vigili del fuoco impegnate. Due quelle dei Forestali

di Agnese Licata
Grosso incendio dalle tre della scorsa notte a Poggio Ridente, vicino a Boccadifalco, a Palermo. A fuoco alberi, sterpaglie e macchia mediterranea. Ancora in corso le operazioni di spegnimento. Impegnate quattro squadre dei vigili del fuoco e due della forestale. Per spegnere il rogo su un versante della montagna, difficilmente raggiungibile, necessario l’intervento di un canadair. Alcune famiglie sono state allontanante dalle loro abitazioni. 

14 luglio 2018

Vento di scirocco, un violento incendio tra Altofonte e Poggio San Francesco

Sul posto Forestale, Vigili del Fuoco e Protezione Civile

MONREALE, 14 luglio – Un violento incendio, che ha raggiunto un fronte di circa due chilometri, ha interessato, a partire da questa sera, una vasta zona compresa fra Cozzo Paparina, area Buttafuoco, L’incendio è visibile anche da lunga distanza.

I volontari della Protezione Civile stanno intervenendo a supporto della Forestale e dei Vigili del Fuoco, anche perchè un fumo molto denso costringe i numerosi abitanti di Buttafuoco e Torrettella a rimanere chiusi nelle abitazioni
Nella stessa zona, nello scorso mese di dicembre un violentissimo incendio, favorito dal forte vento, aveva minacciato il bosco della Moarda.

Aggiornamenti:

L’incendio è stato spento intorno alle 3. Difficili le operazioni di spegnimento perchè c’era molto vento e la zona è impervia. Sono intervenuti squadre Casaboli e Carpineto, autobotte Casaboli; Villaciambra e in tarda serata la 8000 Piana che ha rifornito i mezzi forestali e Vigili del fuoco. I mezzi e le squadre, guidate dal distaccamento Villagrazia, intorno alle 4 hanno fatto rientro nelle loro sedi.

Forestali impiegati nella scerbatura e pulizia dell’ospedale di Scicli !

Nell’ambito di una convenzione tra l’Azienda Foreste di Ragusa e l’Azienda Sanitaria, sono stati avviati, alla presenza del perito forestale Piero Cilio, 35 lavoratori qualificati dell’Azienda Foreste,per lavori di scerbatura e cura dell’area giardinata dell’ospedale “Busacca” di Scicli. Un lavoro a cui i Forestali sono abituati e, lavori a cui l’idea è venuta  al Consigliere comunale di Scicli, Guglielmo Scimonello che ha portato avanti l’impegno di contattare l’azienda Foreste e, a cui la stessa non si è tirata indietro.

Lavori sotto gli occhi di tutti e che sono e saranno apprezzati da tanti che si recano giornalmente presso l’ospedale e che durante questi periodi, hanno notato la mancanza di cura e dell’aspetto esterno a cui l’ente soccombe, così come tanti altri nosocomi siciliani. L’attività di pulizia è carente negli ospedali vista la precarietà degli operai e, i mancati accordi che si possono avere con gli enti preposti ma, non miglior soluzione di utilizzare i Forestali nell’ottica di migliorare il tutto a costi già a carico regionale.

10 luglio 2018

AUTOSTRADA, MANUTENZIONE DEL VERDE E SERVIZIO ANTINCENDIO

Saranno attivi, nei prossimi giorni, i servizi di <manutenzione del verde> e di <antincendio> nella intera rete autostradale. In tal senso il Direttore Generale Ing. Leonardo Santoro ha sottoscritto le apposite convenzioni che disciplinano le attività da svolgersi: una per l’antincendio con il Dipartimento dei Vigili del Fuoco (Ministero degli Interni), ed un’altra per il verde con il Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale (ex Corpo Forestale).
Sulla base di specifico <progetto> convenuto tra le parti istituzionali interessate, la Direzione Regionale dei VV.FF., metterà a disposizione “mezzi, attrezzature e personale” per un adeguato servizio di prevenzione incendi e soccorso nella intera rete autostradale di pertinenza del Consorzio. In questi anni, proprio nel periodo estivo, si sono verificati vari incendi sia lungo il tracciato che nei diversi spazi a verde per i quali, alcune volte, si sono dovuti attendere gli automezzi dei VV.FF. che giungessero da luoghi distanti.
Dal 15 luglio al 16 settembre 2018, il CAS metterà a disposizione dei Comandi provinciali dei VV.FF. di Palermo, Messina e Catania dei <presidi> per gli immediati interventi di prevenzione e soccorso lungo le tratte autostradali.
I presidi saranno ubicati a Giarre/Riposto per l’A18 (operatori al comando di Catania), a Gazzi-Messina per la Tangenziale (al comando di Messina), a Buonfornello per l’A20 (al comando di Palermo) ed ospiteranno squadre dei VV.FF. In tali postazioni (secondo direttive del Ministero degli Interni) saranno presenti 5 unità permanenti in turno libero, un pick-up attrezzato con modulo antincendio ed una autopompa serbatoio. Il servizio antincendio sarà operativo h.12 (dalle ore 8:00 alle ore 20:00).
L’intero costo del servizio (oltre 300.000,00€) è a totale carico del bilancio del Consorzio.
La manutenzione sarà svolta lungo la intera rete autostradale oltre che negli svincoli, nelle aree e piazzole di sosta e pertinenze. Per il buon fine del progetto, il Consorzio ha sottoscritto una apposita convenzione con il Dipartimento Regionale Sviluppo Rurale della Regione Siciliana che metterà a disposizione un numero sufficiente di lavoratori forestali (ex Corpo Regionale delle Foreste) sulla base della LR 24/2012.
Tali operatori provvederanno allo sfalcio della erba nelle banchine laterali del tracciato; alla potatura delle siepi ed alla sarchiatura arbustiva; alla pulizia e/o allo spurgo dei fossi stradali cunettoni; al taglio e/o potatura degli alberi; al trasporto dei rifiuti dello sfalcio e della pulizia dei cunettori.
Anche in questo caso l’intero costo del servizio (oltre 2.100.000,00€) è a totale carico del bilancio del Consorzio.

07 Luglio 2018

MUSUMECI: “INCENDI? TUTTO A POSTO”. LA CLAMOROSA SMENTITA DI UN OPERAIO FORESTALE (VIDEO)

Qualche giorno fa il Presidente della Regione, Nello Musumeci, ha diramato un comunicato nel quale annuncia che, sulla prevenzione degli incendi nei boschi, è tutto a posto. A noi, in verità, risulta l’esatto contrario. E l’esatto contrario risulta anche a un operaio dello Forestale che, in un VIDEO, denuncia fatti gravissimi. Altro che prevenzione! L’esposto del Sifus di Enna alla Corte dei Conti

Qualche giorno fa il Governo regionale di Nello Musumeci ha diramato un comunicato dai toni quasi trionfalistici in materia di prevenzione degli incendi boschivi. Nel leggere il comunicato siamo rimasti perplessi. Il motivo è semplice: noi, da metà aprile, siamo in contatto non con i ‘dirigenti’ di questo o quel servizio che stanno dietro le scrivanie, ma con gli operai della Forestale che, da due mesi, ci raccontano l’esatto contrario di quanto affermato dal Governo regionale e, in particolare, dal Presidente della Regione.
Ricordiamo che di incendi, in Sicilia – e non siamo ancora in estate – ne sono stati già registrati tanti, alcuni anche gravi. Dovuti – a nostro modesto avviso – al fatto che l’attuale Governo regionale ha realizzato, in parte solo a parole, le opere di prevenzione del fuoco.
A noi, ad esempio, risulta che i viali parafuoco, che dovrebbero risultare realizzati a metà maggio, sono stati realizzati al 50 per cento! E siamo quasi nella terza decade di giugno…

Detto questo, prima di pubblicare il comunicato della presidenza della nostra Regione abbiamo fatto ulteriori verifiche. E abbiamo appurato che, in molte aree boschive della Sicilia, le attività di prevenzione degli incendi sono pari a zero!
Segnaliamo, in particolare, un video messo sulla rete da un operaio della Forestale che denuncia fatti gravissimi.
Ma andiamo con ordine. Cominciamo con il comunicato del Governo regionale.
“Una flotta di sei elicotteri – annuncia il comunicato di Palazzo d’Orleans, sede del Governo della Sicilia – verrà schierata nei prossimi giorni dalla Regione siciliana per la campagna antincendio boschivo. E’ andata a buon fine, infatti, la gara europea per il noleggio dei mezzi avviata dal Comando del Corpo forestale nel mese di febbraio. A gestire il servizio, un Raggruppamento temporaneo di imprese formato da due aziende: la E+S Air di Salerno e la Helixcom di Caltanissetta. I mezzi (5 da impiegare fino al 15 ottobre e l’altro fino al 30 novembre) saranno destinati nelle basi di Valderice, Palermo-Boccadifalco, Geraci Siculo, San Fratello, Piazza Armerina e Randazzo e verranno utilizzati per la prevenzione e la lotta attiva agli incendi boschivi e di vegetazione”.

Gli elicotteri che svolgono attività di prevenzione degli incendi? Mah…
“Per la prima volta – afferma il presidente della Regione, Nello Musumeci – abbiamo provveduto ad avviare la programmazione della stagione antincendio con notevole anticipo. A differenza degli anni scorsi, infatti, non ci siamo lasciati trovare impreparati. Già a dicembre, infatti, sono state individuate e accantonate anche una parte delle risorse economiche senza dover aspettare l’approvazione del Bilancio. Tale accantonamento ha consentito la manutenzione e la revisione dei mezzi impiegati dalle squadre a terra degli operai e di poter procedere alle loro dotazioni individuali, così da rendere operativo il servizio antincendio, ben prima della data canonica del 15 giugno, con la realizzazione dei viali ‘parafuoco’ a partire già dalla primavera”.
La “data canonica del 15 giugno” è un’invenzione del presidente Musumeci. Le operazioni di prevenzione degli incendi nei boschi, infatti, cominciano a metà aprile, e non riguardano solo le aree boschive demaniali, ma anche quelle private. In queste ultime, se si configurano dei possibili pericoli si allertano i proprietari.
“Proprio da ieri (tre giorni fa, per chi legge ndr), giorno di avvio della campagna antincendio – dice sempre il Presidente Musumeci – sono operative, su tutto il territorio regionale, le squadre a terra (formate da torrettisti, autobottisti, autisti e addetti allo spegnimento) per le attività di repressione. Grazie alle convenzioni stipulate dalla Regione con le Forze armate, potranno essere utilizzati, inoltre, altri quattro elicotteri dislocati nelle basi di Trapani Birgi (Aeronautica), Sigonella (Esercito), Catania (Marina militare) e Palermo-Boccadifalco (Carabinieri)”.
“Non solo questo governo ha pensato, per tempo, all’avvio dei lavoratori stagionali – conclude il governatore – ma ha provveduto anche ad avviare l’interlocuzione con il Dipartimento nazionale della Protezione civile per l’ulteriore eventuale apporto della flotta statale dei Canadair e a stipulare la Convenzione con i Vigili del fuoco per l’utilizzo di quindici squadre aggiuntive a terra”.
Anche in questo caso non si tratta di prevenzione degli incendi, ma di atti effettuati da un Governo che, evidentemente, teme un’estate di incendi. 
“In virtù di un accordo operativo tra il Corpo forestale e i dipartimenti regionali della Protezione civile e dello Sviluppo rurale, inoltre – conclude il comunicato del Governo regionale – nei giorni nei quali è previsto un alto rischio di pericolosità incendi si potenzierà la fase di vigilanza e prevenzione. Verranno attivate squadre mobili, pattuglie rafforzate per i controlli delle aree sensibili e allertati i volontari e i centri operativi comunali”.
Già in questo comunicato, lo ribadiamo, c’è poca ‘prevenzione’ e molta paura per quello che potrebbe succedere da qui a settembre. Forse perché le opere di prevenzione degli incendi – come da noi denunciato lo scorso 3 giugno (COME POTETE LEGGERE QUI) – lasciano molto a desiderare?
A questo punto ci sembra interessante ascoltare le parole di un operaio della Forestale che opera in provincia di Siracusa. E’ una denuncia – pesantissima – contenuta in un video che lo stesso operaio – che si chiama Guglielmo Monello – ha diffuso sulla rete (QUI IL VIDEO-DENUNCIA).
L’operaio racconta fatti incredibili. Per esempio, la cassetta medica fornita dall’amministrazione regionale fa ridere!
“In quali mani siamo?”, dice l’operaio.
Il cannocchiale fornito è rotto.
Le postazioni sono errate, perché non consentono una visuale adeguata.
Le strade di accesso sono in condizioni penose.
E in caso di incendio? “Nessuna via di fuga!”, sottolinea l’operaio.
“Un mondo meschino”, aggiunge l’operaio. “Una barca che naviga senza timone”.
E a proposito della gestione aggiunge sconsolato: “Clientelismo bestiale”.
“Opero da ventisei anni a Cavagrande del Cassibile – dice -. Un milione e mezzo di euro per il ripristino del costone. Ma c’è stato ancora fuoco”.
“Avrò problemi con l’amministrazione? Pazienza”.
L’operaio segnala la presenza di soprusi: “Andrò in Procura a denunciarli”.
E ancora: “Non ci sono controlli”.

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Fine dei problemi? No. Dal SIFUS – il sindacato che si batte per la stabilizzazione degli operai della Forestale – è partito un esposto alla Corte dei Conti. Tema: la gestione dei boschi in provincia di Enna.
“Riteniamo – scrive su facebook Maurizio Grosso, segretario del SIFUS – che ci sia un disegno atto a non assumere a tempo indeterminato i 65 lavoratori in maniera che ci si possa avvalere di ditte esterne per l’esecuzione di lavori con noi a caldo e a freddo. Oltre a questo disegno vogliamo fare emergere i danni erariali”.
Siamo certi che il Governo regionale informerà l’opinione pubblica su queste denunce.
Foto tratta da ilfattoninneno.it

P.s.
Nel comunicato diramato qualche giorno fa dalla presidenza della Regione manca un elemento tutt’altro che secondario: il costo della “flotta di sei elicotteri” che l’amministrazione regionale sta schierando. Sarebbe interessante sapere anche da dove il Governo sta prendendo questi soldi. 
E’ chiedere troppo? Ci auguriamo che lei, Presidente Musumeci – che si è sempre proclamato un fan
della ‘trasparenza’ renda noti questi dati. 

18 giugno 2018

Incendi boschivi in Sicilia. Già tanti gli interventi dei Vigili del Fuoco !

Le alte temperature di questi ultimi giorni ha iniziato a mettere in difficoltà i cittadini per le ondate di afa e anche i vari territori che iniziano a prender atto che le erbacce e la sterpaglia già hanno una altezza tale da preoccupare le zone boschive e gli altopiani. Ieri sono stati oltre 223 gli interventi dei vigili del fuoco in Sicilia per incendi boschivi. Le province più colpite sono state quelle di Catania, Siracusa, Agrigento e Palermo, con impiego della flotta aerea del Corpo dei Vigili del Fuoco che hanno messo in azione i propri Canadair oltre gli uomini da terra, su sterpaglie e incuria degli stessi proprietari terrieri che nonostante le delibere dei singoli comuni, sottovalutano la problematica che potrebbe causare danni maggiori a quelli preventivati.

Arginare al meglio il territorio e prevenire un’annata che ha già messo in atto diverse chiamate di aiuto, quindi si prevede un’altra annata abbastanza impegnativa ma, supportata diversamente da un impiego di forze maggiore rispetto agli anni passati, visto l’accordo messo in atto dal Presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci con gli organi di inter force che prevede l’impiego della protezione civile, Vigili del Fuoco,Aeronautica,Carabinieri e gli stessi uomini del Corpo Forestale che prenderanno servizio il 15 Giugno in vigore della norma nazionale di campagna antincendio fino al 15 Ottobre.

06 giugno 2018

I Forestali contro la Regione Campania. Affidato il servizio antincendio alla Protezione Civile! IL MAB: PER TUTTI QUEI COLLEGHI CHE NON CREDONO, TUTTO É POSSIBILE….

Roccarainola – La stagione degli incendi sta per arrivare, ma il clima in alta montagna è già rovente. Fa discutere e dividere la comunicazione della Regione che ha affidato l’attività di antincendio boschivo in maniera esclusiva alla Protezione civile, escludendo dalla fase operativa gli idraulici forestali del bosco demaniale di Roccarainola, il più grande della Campania con i suoi oltre mille ettari che abbracciano le province di Napoli, Avellino, Caserta, Benevento. Un vero angolo di paradiso che conta oltre 100.000 piante con castagni, ontani napoletani a cui si aggiungono il cerro, la roverella, il leccio e il carpino, che, assieme a rosmarino, lentisco, rosa canina e ginestra costituiscono la componente vegetale che domina l’intera foresta che annovera, ad altezze superiori, anche il nocciolo selvatico e il faggio, con esemplari vecchi anche di 300 anni.

Una situazione che potrebbe diventare pericolosa quando cominceranno i roghi che si verificano in maniera scientificamente dolosa da questi parti, in particolare da metà giugno alla prima metà del mese di luglio, soprattutto ad opera dei signori del pascolo abusivo. Già dagli anni Sessanta gli idraulici forestali hanno sempre pattugliato, avvisato e spento gli incendi che hanno funestato la foresta dei sogni: la loro conoscenza del territorio (molti sono del luogo, altri ci lavorano da lustri) ha spesso salvato la situazione avvisando tempestivamente i mezzi di soccorso e spegnendo in prima persona i focolai. Tutto questo è stato cancellato per la disposizione della Regione che ha affidato le competenze alla Protezione civile dopo che gli stessi operai sono stati ritenuti idonei allo spegnimento e hanno ricevuto il kit per l’antincendio. “Ma non lo possiamo usare – tuonano gli idraulici forestali– è stata una scelta sballata quella della Regione, abbiamo per anni svolto con dedizione questo compito anche perchè queste sono le nostre montagne, le montagne dove siamo cresciuti”. “Questa decisione – continuano – penalizza le operazioni perché ora possiamo solo avvisare e accompagnare chi dovrà spegnere il fuoco senza poter intervenire: un errore madornale visto che per arrivare fin qui e nelle zone impervie ci vuole tempo, tempo che con il fuoco è spesso decisivo”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Francesco Fattoruso segretario generale della Fai Cisl Napoli: “Non bisogna disperdere il patrimonio di competenze ed esperienze di questi operai e penalizzare la tempistica di intervento sugli incendi: sono fondamentali in questa situazione perché conoscono il posto e riescono a calcolare con anticipo i percorsi più brevi per arrivare anche nelle zone più difficili e hanno già svolto l’attività di prevenzione pulendo il sottobosco e realizzando le fasce antifuoco”. “Parleremo con la Regione perché queste professionalità possono dare un contributo attivo ed evitare sciagure come quelle avvenute lo scorso anno sul Vesuvio”. “Scriverò subito alla Regione – dice il sindaco di Roccarainola Raffaele De Simone – per  cercare una soluzione: non si può abbandonare così un territorio così vasto anche perché gli operai hanno spesso salvato la situazione visto che i mezzi di soccorso erano impegnati in altre operazioni. Non vedo perché cambiare una cosa che va bene”.

01 giugno 2018

Che ne pensate, è da arrestare o no ?

(ANSA) – LUNGRO (COSENZA), 25 MAG – Ha tagliato, senza alcuna autorizzazione, circa 10 quintali di legna di faggio in un’area ricadente nel perimetro del Parco nazionale del Pollino.
Un uomo di Lungro è stato arrestato dai Carabinieri Forestale con l’accusa di furto.
Fermato per un controllo, mentre era a bordo della sua utilitaria carica all’inverosimile di materiale legnoso in tronchi, l’uomo ha riferito ai carabinieri forestali di non conoscere la proprietà all’interno della quale aveva effettuato il taglio. Condotti dall’uomo nella zona boschiva, in località Palmenta nel comune di Saracena, all’interno dell’area protetta, i militari hanno proceduto alla comparazione delle ceppaie recise che sono risultate della stessa specie di quelle che si trovavano all’interno dell’autovettura.

25 maggio 2018

Avviati e sospesi. I Forestali di fronte ai problemi della Finanziaria !

Situazione diversa a Messina (rispetto alle altre province siciliane) per i lavoratori Forestali che oggi hanno avuto l’incontro con il dirigente provinciale dott. Cavallaro in merito alla protesta dei lavoratori che stamattina hanno protestato davanti la sede dell’Azienda foreste sul ritardo degli avviamenti. Diversa perché, per Messina i fondi già c’erano e dal 3 Maggio i Forestali 151sti avrebbero dovuto prendere servizio già nei cantieri per effettuare i lavori previsti, in un territorio che ha differenza di altri ha bisogno di una maggiore manutenzione e di prevenzione in ottica dei dissesti idrogeologici con opere di prevenzione a riguardo.
Le organizzazioni sindacali hanno chiesto notizie in merito alla mancata immissione in cantiere degli operai a tempo determinato per i quali hanno avuto dei chiarimenti dal responsabile dott. Cavallaro.Il mancato avviamento è stato dovuto ad un problema tecnico sul bilancio regionale che non consente la copertura finanziaria dei fabbisogni e quindi la reale collocazione in servizio del personale a 151 giornate lavorative .
I lavoratori fortemente penalizzati dalla situazione in atto sospendono la protesta e prendono con le dovute cautele le notizia avute, ma rimangono vigili alle situazioni che possono verificarsi in attesa di ulteriori chiarimenti anche dal governo regionale e, incassano benevolmente la data ultima di avviamento, data dal responsabile , e cioè quella del 16 Maggio.
Abbiamo sentito in merito il pensiero di Antonio David, lavoratore Forestale e blogger del sito di ForestaliNews – «Il problema dei colleghi di Messina, è un problema comune a tanti altri distretti e provincia, nonostante le problematiche del territorio Messinese possono differenziarsi dagli altri per le vicissitudini del passato a cui i danni al territorio sono ancora vivi nelle menti di coloro che capiscono il problema. Assistiamo a questa presa di posizione o decisione del governo Musumeci, che in linea di massima potrebbe essere giusta se si tratta di avviare tutti i lavoratori, negli stessi tempi e modi in vista dell’imminente stagione estiva alle porte e dove già l’erba è abbastanza visibile e problematica ad occhio umano. Restiamo fiduciosi, ma i tempi non possono più aspettare, e se vogliamo scherzarci sopra e, ripetendo le parole di Musumeci, possiamo anche dire che siamo stanchi di riposarci» !

sicilialive24

08 maggio 2018

Forestali. Tonino Russo (Cgil) risponde alle accuse continue del Sifus. IL MAB: VERRÁ IL GIORNO DELLA VERITÁ!!!!!!

Decisa risposta del Segretario Regionale della Flai Cgil Tonino Russo, in merito ai continui attacchi sui social e sui mezzi di comunicazione da parte del sindacato Sifus sulle problematiche del comparto Forestale e sul contratto integrativo dei lavoratori stipulato il 30 Ottobre 2017 con il precedente Governo e sottoscritto dai confederali nel tavolo di contrattazione a firma dell’assessore Cracolici. Un contratto su cui si sono evidenziati temi discordanti su alcuni punti non comuni ,che tutt’ora il Sifus con il suo esponente Maurizio Grosso ribatte e accusa i sindacati di non difendere negli anni i diritti dei lavoratori, anzi di essere il male degli stessi, non avendo battuti i pugni su alcuni punti essenziali per i lavoratori.

Ricordiamo alcuni punti essenziali del contratto appena rinnovato e in attesa di essere messo in atto, accuse ribadite sugli articoli 3,5,6,13,14,15,16,17,18,19,24,30. Un contratto che a nome di tutte le tre sigle Cgil,Cisl,Uil, viene ribadito nel rispetto e nella tutela dei lavoratori, così come è stato fatto nella manifestazione dell’11 Aprile dove viste che le risorse finanziarie erano scarse per garantire le giornate di lavoro, si è pensato di far scendere in piazza i lavoratori aggregati anche alle problematiche dei consorzi e dell’Esa. Nel comunicato inviato a ForestaliNews  – http://www.forestalinews.it/tonino-russo-sul-contratto-dei-forestali-va-detta-la-verita/ – Tonino Russo ribadisce che  questi “PINOCCHI” hanno seminato confusione tra gli operai stessi rei di avergli inculcato delle false promesse con la stabilizzazione del comparto a cui ad oggi, non credono nemmeno loro. Altro punto discusso e scandaloso per il Sifus è quello del monte di 9000 ore di permessi di cui Cgil,Cisl,Uil usufruiscono e hanno sottoscritto. I “QUI,QUO,QUA” come li definisce Grosso del Sifus, hanno fortemente penalizzato i lavoratori negli anni, con temi  ribaditi e affrontati nei vari comunicati fatti dal sindacato e nelle varie assemblee e convegni a cui hanno partecipato i tesserati e simpatizzanti del Sindacato forestali Uniti per la Stabilizzazione. Un tira e molla che di solito è andato in un solo verso di polemica ma, questa volta, l’ultima parodia sul contratto, ha manifestato  Tonino Russo di rispondere come da comunicato al link sopra.

Certamente la polemica sarà ribadita e avrà un riscontro palese ma, in tanti rivendicano e sottolineano il fatto che se tutte le sigle avrebbero l’accortezza di lottare per l’unico obiettivo dei lavoratori forse il problema potrebbe essere risolto. Ma vista la diatriba e le problematiche avute negli anni e dopo tali affermazione, la polemica non avrà fine, e questo porterà solo ripercussioni per un qualcosa che nessuno vorrebbe….

28 aprile 2018