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CALTAGIRONE. INCENDIO AL BOSCO SANTO PIETRO. DIFFICILE INTERVENTO DEI POMPIERI

“Quanto accaduto – afferma Barbagallo (Usb) – conferma che quel territorio necessità di implementare mezzi e organico”.

CATANIA – Grosso incendio, ieri, al Bosco Santo Pietro, a Caltagirone. La vastità del rogo ha reso necessario l’intervento, oltre che dei vigili del fuoco, degli elicotteri della forestale. “Quanto accaduto purtroppo conferma che, nel territorio calatino, viste le distanze e il vasto territorio, è necessario che venga aumentato l’organico con l’assegnazione di nuovi mezzi ( autobotte ed autoscala fisse in luogo) – afferma Carmelo Barbagallo, rappresentante dell’Usb dei vigili del fuoco, che da tempo segnala le particolari necessità dell’area. Come sindacato – prosegue – rivendicheremo il gap, fino alla messa in regime secondo gli standard europei: un pompiere ogni mille abitanti e non 15 mila come allo stato attuale”.

di Melania Tanteri

 

13 Agosto 2018

Riforma del settore. I Forestali sono entrati in un tunnel senza uscita !

Continua la “polemica” a distanza tra Cracolici, Cordaro e altri membri del governo sulla questione riguardante il rinnovo del contratto dei lavoratori forestali. Se da un lato si tenta di prendersi “i meriti” sull’attuale attributo da assegnare dopo 17 anni, i lavoratori rimangono sempre più sconcertati dal fatto che ancora ad oggi non si sia arrivati alla benedetta riforma del settore. Nessuno parla di questo “revival” tanto citato e sbandierato in tanti luoghi e, condito da tante salse possibili e immaginarie ma, si continua a subire quella passività che nessuno poteva pensare, soprattutto per i fedelissimi di Musumeci.
Se ci si addentra all’interno del contratto dal primo Settembre i forestali dovrebbero avere l’aumento di 85€ sulla busta paga in aggiunta al fatto di poter recuperare interamente le giornate perse durante l’infortunio del lavoro, punto assai importante del nuovo accordo ratificato da entrambi le parti come dice Cordaro e con fondi in mano….
Altri aspetti benevoli che possano far ricordare questo accordo integrativo non rimangono nelle menti degli operai anche perché tanti altri fattori dovevano essere rivisti e/o ridiscussi…..
Si continua ancora a far discutere delle poche giornate effettuate sin qui dai lavoratori forestali e specialmente dei 78sti e 101sti che sono tornati a casa durante questo periodo in cui gli incendi per l’ennesimo anno hanno dato un’altra risposta agli addetti al servizio che tra problemi e problematiche hanno messo del suo nello svolgere le opere di prevenzione e spegnimento. Sarebbe stato opportuno come dice Antonio David di Forestali News che «il governo oltre a pensare di fare accordi con la flotta aerea, doveva anche capire che la “flotta a terra” rimane l’unica arma possibile per arginare il problema degli incendi, con la prevenzione in tempi utili dei viali parafuochi e, poteva fare un ulteriore sforzo economico, se di tale atto si tratta, di far svolgere almeno la metà delle giornate di garanzia occupazionale delle due fasce più penalizzate, quindi vigilando e controllando il territorio e non “affidarlo involontariamente” ad associazioni esterne o protezione civile, bersaglieri,esercito che già hanno di cosa occuparsi».
Fattore trainante e principale nelle menti dei lavoratori rimane quello dell’aumento delle giornate lavorative che non vengono prese in considerazione dagli organi competenti , proprio perchè rimane ancora ad oggi la voglia di non mettere mano ad un modifica che dovrebbe e potrebbe cambiare le sorti di tante famiglie e dello stesso territorio, con una maggiore presenza sul campo anche in periodo meno caldi ma, le promesse continuano a mescolarsi nelle menzogne e nell’addossare colpe altrui, mettendo in campo sempre la parolina del ….faremo, parola tanto caro a tutti i politici !

12 agosto 2018

“QUELL’AUMENTO AI FORESTALI L’HO DECISO IO”, IL PD CRACOLICI RIVENDICA LA SPESA. LA REPLICA DELL’ASSESSORE AL TERRITORIO E AMBIENTE TOTÒ CORDARO: “MA A QUALE CONTRATTO FA RIFERIMENTO CRACOLICI?

“Il rinnovo del contratto? L’ho sottoscritto io nel 2017”. E’ battaglia per attribuirsi il merito dell’aumento di stipendio dato ai forestali siciliani. Dopo l’annuncio del Presidente Musumeci è l’ex assessore Pd all’agricoltura ad auto attriubuirsi l’aumento ai forestali

“Si è data notizia che da settembre si darà il via al rinnovo del contratto integrativo dei lavoratori forestali, dopo 17 anni. Strano: da assessore all’Agricoltura nell’agosto del 2017 ho sottoscritto il rinnovo con le stesse sigle sindacali, prevedendo che dal 1 gennaio sarebbero decorsi gli aumenti”.

Cracolici lo scrive in un post sul suo profilo Facebook. “Persino la legge di stabilità del 2018 – aggiunge – ha ribadito che il contratto rinnovato era quello adottato dalla giunta di governo nel 2017. Ma evidentemente il governo Musumeci ha talmente poche idee che spaccia per novità cose già fatte da altri”‘.

Di qui la replica dell’assessore al Territorio e Ambiente Totò Cordaro: “Ma a quale contratto fa riferimento Cracolici? Forse a quell’atto unilaterale – firmato solo da lui il 30 ottobre scorso – mai ratificato dalla sua giunta e senza copertura finanziaria? Le mie reminiscenze giuridiche mi fanno dire che un contratto è tale se firmato da due parti contraenti. Questo evidentemente a lui sfugge. Se non si trattasse di Cracolici, mi verrebbe da pensare che un simile atto, firmato a quattro giorni dalle elezioni regionali, era solamente uno spot elettorale che si sapeva già non avrebbe avuto alcun seguito”.

11 /08/2018

 

SALVO MILAZZO, EX COMANDANTE DEL DISTACCAMENTO FORESTALE DI BISACQUINO, RITORNA A RINGRAZIARE LE SQUADRE AIB CHE INTERVENNERO SUL CATASTROFICO INCENDIO DI MONTE TRIONA

Ad un anno dal catastrofico incendio di Monte Triona, dopo la presentazione del libro ben curato da Pino Sciangola, la montagna brucia, alla quale non ho potuto partecipare per motivi di salute, voglio ancora ringraziare come ex Comandante del Distaccamento Forestale di Bisacquino, i miei uomini che si sono prodigati nelle operazioni di spegnimento incendio.
Tutte le squadre ASPI, che hanno partecipato in silenzio come sempre ed abnegazione nelle operazioni di contrasto agli incendi boschivi.
Ringrazio la squadra ASPI GEBBIA e i volontari che si sono prodigati affinchè l’incendio che scendeva da Vallone Lisciandro non si propagasse all’interno della maestosa Riserva Naturale oggi Parco dei Regionale dei Monti Sicani, se non si fosse fermato lì con tutto il rispetto per una pineta i guai a livello ambientale sarebbero stati immensi e non quantificabili.
Ringrazio due veri eroi che per un fortuito caso non ci hanno lasciato la pelle, quando si è bruciata l’autobotte 8000 litri mi riferisco ad Angelo La Russa e l’altro operatore Nicolò Milazzo.
Ringrazio la squadra Bisacquino, solo noi sappiamo cosa abbiamo rischiato durante la notte per contrastare vanamente il fuoco e non farlo arrivare fino al Santuario, lavoro come sempre fatto in silenzio senza proclami con abnegazione.
Ringrazio le squadre Valle Vite e Pomo, che pur lontani dalle loro sedi di appartenenza hanno inquadrato il territorio e si sono prodigati nelle operazioni di spegnimento in aziende agricole e opifici vari.
Ringrazio l’oculatezza e la professionalità del mio Collega ed amico Salvatore Guarino, se ha permesso su sua PRECISA INDICAZIONE (per chi non lo sapesse i mezzi aerei vengono gestiti e comandati solo da Noi), che il Canadair sganciasse i suoi 6000 litri sul Santuario, permettendo all’EROE di calarsi e con 100 litri s’acqua scongiurare che il portone della Chiesa potesse prendere fuoco.
Ringrazio ancora una volta chi ci è stato al fianco, Il Comandante Dei Carabinieri Maresciallo Simone Recchia e l’Amministrazione Comunale.
Un anno dopo, pian piano la Montagna sta riprendendo vita e tornerà ancora più maestosa di prima, ma sarà una montagna diversa, dove le specie forestali autoctone la rivestiranno e la faranno divenire qualcosa di magico che abbraccia come un figlio il Santuario della Nostra SIGNORA LA MADONNA DEL BALZO

Dalla pagina Facebook di
Salvo Milazzo

Grecia: sono 93 i morti per gli incendi. Pubblicata lista vittime. Tra loro 44 donne e 11 bambini

(ANSAmed) – ROMA, 9 AGO – E’ salito a 93 il numero dei morti causati dagli incendi che hanno devastato la regione di Atene, due settimane fa. Lo riferiscono i media locali. Una ferita 78enne, ricoverata in gravi condizioni, è deceduta ieri. Intanto, le autorità hanno pubblicato l’elenco dei nomi delle vittime: tra loro intere famiglie, 44 donne, 11 bambini e due persone non identificate.

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09 agosto 2018

PER NON DIMENTICARE: 4 AGOSTO 2012 FRANCESCO PIZZUTO

4 agosto 2012 il servizio antincendio del corpo forestale, subiva un duro colpo, stavolta non erano le specie arbore ad avere avuto la peggio, ma uno dei suoi membri, un custode del nostro patrimonio naturalistico ambientale.

Ciao Franco, qui mancherai a tutti, ai più grandi e ai più piccoli, agli amici di sempre e a quelli conosciuti da poco. Mancherà soprattutto la tua sincerità, il tuo modo di vedere la vita e di affrontare il mondo, la tua serietà che diventava simpatia all’occorrenza; mancherà di te il tuo coraggio e la tua determinazione, il tuo entusiasmo e la tua forza, la tua grinta e la tua allegria, infine – ma non per importanza – la tua generosità e il tuo altruismo, ciao amico mio.

GianAntonio Gammino

 

 

Dopo 35 giorni di lavoro i Forestali vanno “in ferie” !

Ultimo giorno di lavoro per i Forestali 101sti della manutenzione di Palermo. Oggi,si conclude come in altri distretti e province siciliane, la prima parte di giornate che a dirla tutta i medesimi lavoratori non si aspettavano……

Rispetto agli anni passati questa prima parte di giornate sono state inferiori, ma non si tratta di andare ad elemosinare il giorno in più o in meno ma, la mancata realizzazione di un cambiamento a nome regionale che, doveva prevedere un maggior impiego di giornate dei Forestali. Interrompere adesso l’attività lavorativa, in attesa di completare i viali parafuoco in tante province e, in concomitanza dei tanti incendi per andare a fare “le ferie” è un paradosso, o per meglio dire una presa in giro per il comparto visto che, il Governatore Musumeci non doveva far riposare i forestali!

35 giorni di lavoro (5 in più dei preventivati dall’inizio) in cui, a dirla tutta sono irrisorie e umilianti per tante famiglie che vivono di questo lavoro e andare “in ferie” per riprendere successivamente con tempi e modi da rivedere e rivalutare sembra un ulteriore schiaffo alla singola persona, alla dignità o, al lavoro stesso. Lo afferma Antonio David, blogger di ForestaliNews: «Io come tanti altri miei colleghi andiamo in panchina per lasciar campo libero a tutto ciò che la natura può mettere in atto. Se parliamo delle misere giornate effettuate sino ad oggi possiamo solo dire che nulla è cambiato rispetto agli altri governi, e questo certamente non porta lustro nè al governo regionale e nemmeno a chi gestiste il dipartimento. Ai Forestali non importa se ci sono le risorse, se ci sono state o ci saranno, sembra di assistere sempre al gioco delle tre carte che, si ripete anno dopo anno. Ormai siamo come i “professionisti” che vengono ingaggiati solo per effettuare i viali parafuoco  a spezzatino e, appena iniziati,finiti o conclusi si licenziano, senza pensare che dopo aver completato le giornate di legge, per 9 mesi saranno a casa a “grattasrsi” in attesa del prossimo anno».

Una situazione paradossale dunque che rispecchia l’attuale precarietà di tutto il sistema Sicilia, con negligenza che ormai vive e vegeta da anni ma non giustificabile dal Governo Musumeci. L’attesa di sperare e attendere due o tre anni per ripartire non può essere più accettata dai Forestali che non vedono per l’ennesimo anno la luce in fondo al tunnel !

fonte: Sicilialive24

28 luglio 2018

PRIMI INCENDI ESTIVI. IN AZIONE OPERAI DELLA FORESTALE E I POMPIERI

Incendi oggi pomeriggio tra i territori di Adrano e Biancavilla. Il primo intorno alle 16 tra le contrade Pecoraro e Luna, ad Adrano, dove le fiamme hanno divorato sterpaglie, mandorli e rovi per circa 3 mila mq senza causare danni. A sedare le fiamme una squadra dei forestali di Adrano con i vigili del fuoco del distaccamento di Adrano. Altro incendio, sempre nel pomeriggio di oggi, tra zona Boschetto e Vallone Rosso, in territorio di Biancavilla di dimensioni più grandi. A bruciare la vegetazione circostante, a sedarlo la forestale di Adrano. Anche in questo caso non si sono registrati danni a cose o persone.

12 luglio 2018

MUSUMECI: “INCENDI? TUTTO A POSTO”. LA CLAMOROSA SMENTITA DI UN OPERAIO FORESTALE (VIDEO)

Qualche giorno fa il Presidente della Regione, Nello Musumeci, ha diramato un comunicato nel quale annuncia che, sulla prevenzione degli incendi nei boschi, è tutto a posto. A noi, in verità, risulta l’esatto contrario. E l’esatto contrario risulta anche a un operaio dello Forestale che, in un VIDEO, denuncia fatti gravissimi. Altro che prevenzione! L’esposto del Sifus di Enna alla Corte dei Conti

Qualche giorno fa il Governo regionale di Nello Musumeci ha diramato un comunicato dai toni quasi trionfalistici in materia di prevenzione degli incendi boschivi. Nel leggere il comunicato siamo rimasti perplessi. Il motivo è semplice: noi, da metà aprile, siamo in contatto non con i ‘dirigenti’ di questo o quel servizio che stanno dietro le scrivanie, ma con gli operai della Forestale che, da due mesi, ci raccontano l’esatto contrario di quanto affermato dal Governo regionale e, in particolare, dal Presidente della Regione.
Ricordiamo che di incendi, in Sicilia – e non siamo ancora in estate – ne sono stati già registrati tanti, alcuni anche gravi. Dovuti – a nostro modesto avviso – al fatto che l’attuale Governo regionale ha realizzato, in parte solo a parole, le opere di prevenzione del fuoco.
A noi, ad esempio, risulta che i viali parafuoco, che dovrebbero risultare realizzati a metà maggio, sono stati realizzati al 50 per cento! E siamo quasi nella terza decade di giugno…

Detto questo, prima di pubblicare il comunicato della presidenza della nostra Regione abbiamo fatto ulteriori verifiche. E abbiamo appurato che, in molte aree boschive della Sicilia, le attività di prevenzione degli incendi sono pari a zero!
Segnaliamo, in particolare, un video messo sulla rete da un operaio della Forestale che denuncia fatti gravissimi.
Ma andiamo con ordine. Cominciamo con il comunicato del Governo regionale.
“Una flotta di sei elicotteri – annuncia il comunicato di Palazzo d’Orleans, sede del Governo della Sicilia – verrà schierata nei prossimi giorni dalla Regione siciliana per la campagna antincendio boschivo. E’ andata a buon fine, infatti, la gara europea per il noleggio dei mezzi avviata dal Comando del Corpo forestale nel mese di febbraio. A gestire il servizio, un Raggruppamento temporaneo di imprese formato da due aziende: la E+S Air di Salerno e la Helixcom di Caltanissetta. I mezzi (5 da impiegare fino al 15 ottobre e l’altro fino al 30 novembre) saranno destinati nelle basi di Valderice, Palermo-Boccadifalco, Geraci Siculo, San Fratello, Piazza Armerina e Randazzo e verranno utilizzati per la prevenzione e la lotta attiva agli incendi boschivi e di vegetazione”.

Gli elicotteri che svolgono attività di prevenzione degli incendi? Mah…
“Per la prima volta – afferma il presidente della Regione, Nello Musumeci – abbiamo provveduto ad avviare la programmazione della stagione antincendio con notevole anticipo. A differenza degli anni scorsi, infatti, non ci siamo lasciati trovare impreparati. Già a dicembre, infatti, sono state individuate e accantonate anche una parte delle risorse economiche senza dover aspettare l’approvazione del Bilancio. Tale accantonamento ha consentito la manutenzione e la revisione dei mezzi impiegati dalle squadre a terra degli operai e di poter procedere alle loro dotazioni individuali, così da rendere operativo il servizio antincendio, ben prima della data canonica del 15 giugno, con la realizzazione dei viali ‘parafuoco’ a partire già dalla primavera”.
La “data canonica del 15 giugno” è un’invenzione del presidente Musumeci. Le operazioni di prevenzione degli incendi nei boschi, infatti, cominciano a metà aprile, e non riguardano solo le aree boschive demaniali, ma anche quelle private. In queste ultime, se si configurano dei possibili pericoli si allertano i proprietari.
“Proprio da ieri (tre giorni fa, per chi legge ndr), giorno di avvio della campagna antincendio – dice sempre il Presidente Musumeci – sono operative, su tutto il territorio regionale, le squadre a terra (formate da torrettisti, autobottisti, autisti e addetti allo spegnimento) per le attività di repressione. Grazie alle convenzioni stipulate dalla Regione con le Forze armate, potranno essere utilizzati, inoltre, altri quattro elicotteri dislocati nelle basi di Trapani Birgi (Aeronautica), Sigonella (Esercito), Catania (Marina militare) e Palermo-Boccadifalco (Carabinieri)”.
“Non solo questo governo ha pensato, per tempo, all’avvio dei lavoratori stagionali – conclude il governatore – ma ha provveduto anche ad avviare l’interlocuzione con il Dipartimento nazionale della Protezione civile per l’ulteriore eventuale apporto della flotta statale dei Canadair e a stipulare la Convenzione con i Vigili del fuoco per l’utilizzo di quindici squadre aggiuntive a terra”.
Anche in questo caso non si tratta di prevenzione degli incendi, ma di atti effettuati da un Governo che, evidentemente, teme un’estate di incendi. 
“In virtù di un accordo operativo tra il Corpo forestale e i dipartimenti regionali della Protezione civile e dello Sviluppo rurale, inoltre – conclude il comunicato del Governo regionale – nei giorni nei quali è previsto un alto rischio di pericolosità incendi si potenzierà la fase di vigilanza e prevenzione. Verranno attivate squadre mobili, pattuglie rafforzate per i controlli delle aree sensibili e allertati i volontari e i centri operativi comunali”.
Già in questo comunicato, lo ribadiamo, c’è poca ‘prevenzione’ e molta paura per quello che potrebbe succedere da qui a settembre. Forse perché le opere di prevenzione degli incendi – come da noi denunciato lo scorso 3 giugno (COME POTETE LEGGERE QUI) – lasciano molto a desiderare?
A questo punto ci sembra interessante ascoltare le parole di un operaio della Forestale che opera in provincia di Siracusa. E’ una denuncia – pesantissima – contenuta in un video che lo stesso operaio – che si chiama Guglielmo Monello – ha diffuso sulla rete (QUI IL VIDEO-DENUNCIA).
L’operaio racconta fatti incredibili. Per esempio, la cassetta medica fornita dall’amministrazione regionale fa ridere!
“In quali mani siamo?”, dice l’operaio.
Il cannocchiale fornito è rotto.
Le postazioni sono errate, perché non consentono una visuale adeguata.
Le strade di accesso sono in condizioni penose.
E in caso di incendio? “Nessuna via di fuga!”, sottolinea l’operaio.
“Un mondo meschino”, aggiunge l’operaio. “Una barca che naviga senza timone”.
E a proposito della gestione aggiunge sconsolato: “Clientelismo bestiale”.
“Opero da ventisei anni a Cavagrande del Cassibile – dice -. Un milione e mezzo di euro per il ripristino del costone. Ma c’è stato ancora fuoco”.
“Avrò problemi con l’amministrazione? Pazienza”.
L’operaio segnala la presenza di soprusi: “Andrò in Procura a denunciarli”.
E ancora: “Non ci sono controlli”.

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Fine dei problemi? No. Dal SIFUS – il sindacato che si batte per la stabilizzazione degli operai della Forestale – è partito un esposto alla Corte dei Conti. Tema: la gestione dei boschi in provincia di Enna.
“Riteniamo – scrive su facebook Maurizio Grosso, segretario del SIFUS – che ci sia un disegno atto a non assumere a tempo indeterminato i 65 lavoratori in maniera che ci si possa avvalere di ditte esterne per l’esecuzione di lavori con noi a caldo e a freddo. Oltre a questo disegno vogliamo fare emergere i danni erariali”.
Siamo certi che il Governo regionale informerà l’opinione pubblica su queste denunce.
Foto tratta da ilfattoninneno.it

P.s.
Nel comunicato diramato qualche giorno fa dalla presidenza della Regione manca un elemento tutt’altro che secondario: il costo della “flotta di sei elicotteri” che l’amministrazione regionale sta schierando. Sarebbe interessante sapere anche da dove il Governo sta prendendo questi soldi. 
E’ chiedere troppo? Ci auguriamo che lei, Presidente Musumeci – che si è sempre proclamato un fan
della ‘trasparenza’ renda noti questi dati. 

18 giugno 2018

I tempi lavorativi dei Forestali: “Chi,come e quando” !

Questo imprevisto o perenne ritardo negli avviamenti forestali dei 151 ad oggi, ha provocato un ulteriore malumore o per meglio dire cocenti delusioni tra gli stessi operai che pensavano di prendere a breve l’attività lavorativa. Il tutto come sempre è elaborato e incrementato dall’attuale burocrazia lenta e incompetente di un sistema che quanto prima dovrebbe cambiare o, almeno si spera, visti i risultato attuali.
Il settore forestale come sempre, è martoriato da un sistema radicato e perpetuo e chiunque abbia “messo mano” (sempre se l’hanno fatto) non ha dato quei risultati che tutta la categoria si aspettava negli anni. Per il 2018 e in attesa che il nuovo governo prenda parte anche del settore forestale, arriva la prima presa di posizione del nuovo dirigente dell’UST di Palermo dott. Lo Meo in sostituzione del dott. De Miceli. Prendendo atto che la problematica dei lavoratori specializzati a 151 giornate è stata assodata e messa in atto , da lunedì sarà fatto un resoconto dei lavoratori disponibili sia di braccianti che di specializzati e, da qui, un incontro con tutti i dirigenti provinciali per immettere i lavoratori in cantiere tutti nello stesso periodo per cercare di evitare i malumori e la diversità di avviamenti di distretti e province , con probabile data di immissione del 14 maggio.

Data che a modesto parere è difficile da espletare visti i tempi ridotti e il palese ritardo in cui queste e risapute problematiche vengono a galla, in ritardo e che come sempre, potevano essere messe in atto anticipatamente, visto che si conoscono da anni i tempi e le date e il sistema di ripartizione dei lavoratori, anche con immissione degli specializzati anche dalle fasce inferiori. Il dirigente Lo Meo, nelle sue buone intenzioni, deve capire e prendere atto del sistema organizzativo e, mettere in atto entro 30 giorni, un programma dettagliato sulle intenzioni e realtà che i direttori dei cantieri presenteranno e, cercare anche di capir-e le somme stanziate dal governo regionale dall’ultima finanziaria, per poter attingere anche ai pagamenti arretrati del chilometraggio ai lavoratori e, spettanze arretrate e se c’è anche la possibilità di avviare i 101 o gli stessi 78……

Il tutto non avendo precisione e certezza su tempi, modi e diversità organizzativa dei vari uffici provinciali, ci si basa anche su aspetti personali, rumors e humour di vari sindacati o addetti ai lavori, che variano e danno il singolo parere conoscendo il problema o meno. Il fatto comunque che l’anticipo lavorativo dettato dalla politica regionale non ha dato i risultati paventati e questo, ha rimesso in discussione la fattibilità e la serietà del governo in ottica della recente finanziaria e soprattutto, dal cambiamento voluto dagli elettori, in primis i Forestali, che speravano in qualcosa di diverso. Passa il tempo e passano i giorni e, il tutto si alimenta a discapito anche del territorio che ancora non grida vendetta, ma già ha aperto bocca e spera quanto prima che si possano effettuare i viali parafuoco, mentre dall’altra faccia della medaglia, i lavoratori aspettano di capire i tempi e i modi della riforma del comparto, dopo la cocente delusione di vedersi discriminati per l’ennesima volta sulla stabilizzazione a danno dei precari dei comuni.

05 maggio 2018