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IL MAB SICILIA RAPPRESENTATO DAL COORDINATORE REGIONALE PIERO MARGIOTTA, PARTECIPE ALL’INAUGURAZIONE DELLA NUOVA SEDE DISTACCAMENTO DEL CORPO FORESTALE DI BISACQUINO

Si è tenuta nella mattinata del 10  ottobre  2018, l’inaugurazione della sede del Distaccamento del Corpo Forestale di Bisacquino, con la concessione di locali comunali a titolo gratuito al distaccamento forestale,  alla presenza di numerose autorità civili, militari e di una rappresentanza degli uomini del Servizio Antincendio della Regione Siciliana.

La cerimonia si è aperta con un picchetto d’onore guidato dal Commissario Salvatore Milazzo, e la posa delle bandiere.

Dopo la benedizione della struttura da parte del parroco si è dato seguito agli interventi del comandante del distaccamento di Bisacquino (Giuseppe Ragusa), a seguire al Capo dell’ispettorato provincia di Palermo (Dott.Giuseppe Chiarelli), al Direttore del Comando del Corpo Forestale (Filippo Principato), al Sindaco (Tommaso Di Giorgio) e per finire all’Assessore del Territorio e dell’Ambiente (Toto Cordaro).

Le dichiarazioni del Sindaco:

“Con enorme soddisfazione, dopo un impegnativo percorso costruito con il coinvolgimento di tanti uomini,  siamo particolarmente lieti di ritrovarci tutti insieme ad inaugurare l’istituzione del Distaccamento del Corpo Forestale di Bisacquino.

E’ un segno di riconoscenza di quel particolare e fruttuoso rapporto che lega la comunità di Bisacquino al Corpo Forestale, che trova le radici in un insieme di uomini, avvenimenti e  circostanze delineatesi nel corso del tempo, avendo ricordato nello specifico il vasto incendo del 2017 che interessò monte Triona, dove gli uomini del Corpo Forestale, del Servizio Antincendio Boschivo, VVF e Protezione Civile, hanno dato il massimo per salvare quanto potevano.

La scelta operata dal comune di concedere a titolo gratuito,  riteniamo, altresì, sia strategicamente lungimirante e significativa, venendo incontro alle necessità sempre avanzate di maggior tutela dell’immenso patrimonio ambientale, paesaggistico, forestale e boschivo”.

Altrettante significative sono state le dichiarazioni del comandante Ragusa, di Principato e Chiarelli, per quanto riguarda la difesa e tutela del territorio sia con gli uomini in divisa che con gli addetti del Servizio Antincendio Boschivo.

Per finire con le dichiarazioni dell’Assessore Cordaro, dove ritiene utile insieme al Governo Regionale, del rafforzamento del Corpo Forestale, abbattendo le barriere del TurnOver, che così com’è strutturato accenna a estinguersi, dare continuità a questo comparto, e dare maggiore valore a questi uomini, dove a breve sarà fatto un resoconto assieme al Presidente Musumeci e tutto il governo della stagione Antincendio 2018, per quanto si è fatto e quanto si dovrà fare, e che questo governo a differenza degli altri intende essere il governo del fare e non del dire, e pertanto si impegneranno alla miglioria di questo comparto nel più breve tempo possibile.

Bisacquino 10.10.2018
Coordinatore Regionale MAB Sicilia
Piero Margiotta

10 OTTOBRE 2018 ORE 12:00 INAUGURAZIONE DEI NUOVI LOCALI CONCESSI AL CORPO FORESTALE DI BISACQUINO. PRESENTE ALL’INAUGURAZIONE L’ASSESSORE AL TERRITORIO E AMBIENTE TOTO CORDARO

Ho il piacere di invitarvi domani, mercoledì 10 ottobre, all’inaugurazione dei nuovi locali che abbiamo, in assoluta economia, ristrutturati e consegnati al Corpo Forestale per ubicarvi i propri uffici i quali, altrimenti, sarebbero stati trasferiti in altri paesi.
Un’altro angolino del nostro comune dismesso e abbandonato viene così recuperato e riutilizzato per il beneficio di tutti coloro che hanno bisogno dei servizi in questo caso offerti dal Corpo forestale!
L’inaugurazione sarà alle ore 12:00 alla presenza dell’Assessore Regionale al territorio ed ambiente Salvatore Cordaro.

 

Dalla pagina facebook del sindaco di Bisacquino
Tommaso Di Giorgio

 

IL MAB: COMPLIMENTI SINDACO PER IL SUO COSTANTE IMPEGNO PER LA CITTADINANZA E PER LA DEDIZIONE AL TERRITORIO

PIANA DI CATANIA. PASCOLO ABUSIVO LUNGO IL GORNALUNGA. FORESTALE DENUNCIA ALLEVATORE

L’uomo è stato colto in flagranza dopo un appostamento.

CATANIA – Corpo Forestale di Catania denuncia allevatore. Dopo numerosi appostamenti e servizi mirati, il personale del Distaccamento Forestale di Catania ha denunciato un allevatore di bestiame che da tanto tempo introduceva la propria mandria in un’area interdetta. Le tracce lasciate dai bovini sul terreno non lasciavano dubbi sulla loro presenza lungo il fiume Gornalunga, in piena area demaniale della piana di Catania.

Dopo qualche appostamento e un lavoro certosino, un allevatore è stato colto in flagranza di reato per pascolo abusivo: l’uomo era in piena attività con i suoi animali in zona di divieto. Pascolo effettuato in un’area che negli anni ha subito numerosi incendi con interventi di spegnimento eseguiti proprio dalla Forestale di Catania. Per questa illecita attività il Comando Forestale di Catania ha notiziato la Procura e deferito lo stesso allevatore all’A.G. oltre ad elevare una sanzione per la normativa sugli incendi.

13 Agosto 2018

SU REPUBBLICA LA TESTIMONIANZA DI NINO TAMBURELLO, DOVE RACCONTA LA DIFFICOLTÀ A VIVERE SVOLGENDO POCO PIÙ DI 100 GIORNATE LAVORATIVE DA FORESTALE NEL SERVIZIO ANTINCENDIO BOSCHIVO

Sulla repubblica di oggi uno speciale dedicato alla difficile condizione dell’economia Siciliana e alla crescita di lavoro precario per migliaia di giovani e non solo nella nostra isola con la testimonianza di Nino Tamburello che racconta della difficoltà a vivere svolgendo poco più di 100 giornate lavorative e in condizione di incertezza per il futuro.

 

Tratto dalla pagina facebook di
Nino Tamburello

 

“Oggi la Forestale non esiste più, una grave perdita per l’antincendio boschivo”

Liguria – I drammatici incendi boschivi avvenuti in Grecia in questi giorni con un numero altissimo di vittime, gli incendi in Svezia e le notizie, spesso non esatte sul fenomeno degli incendi boschivi, mi inducono a fornire alcune precisazioni tecniche, dal momento che come funzionario del disciolto Corpo forestale dello Stato ho approfondito il fenomeno, anche mediante l’esperienza diretta maturata sul campo. A livello mondiale, il fenomeno degli incendi boschivi, in quasi tutti i paesi in cui questo si verifica, è in espansione e molte nazioni oggi debbono confrontarsi sempre più frequentemente con questa problematica. Gli incendi boschivi rappresentano una delle maggiori cause di distruzione o di degrado di foreste nel mondo e una delle fonti più rilevanti di produzione di CO2 nell’atmosfera. L’incendio boschivo ha delle peculiarità che lo differenzia da qualunque altro tipo di incendio. La sua caratteristica fondamentale è che non è confinato in un sito ma può espandersi indefinitamente su un territorio in cui è presente biomassa combustibile.

Premesso che il fuoco nei boschi è sempre provocato dalla mano dell’uomo per dolo o per colpa e che i soli incendi riconducibili a cause naturali sono quelli provocati da eruzioni vulcaniche o da fulmini, quest’ultimo caso è tuttavia evento rarissimo, c’è da dire che l’autocombustione, a cui troppe volte si continua a citare come causa, è completamente da escludere. Ma quali sono le cause dell’aumento degli incendi boschivi?
Variazioni climatiche con stagioni aride più lunghe, con temperature più elevate, rispetto al passato; espansione delle superfici incolte con conseguente accumulo di biomasse potenzialmente combustibili; incuria verso il territorio e mancati interventi di cura e difesa ambientale.

Per contrastare il fenomeno degli incendi boschivi sono necessarie quindi azioni di previsione, prevenzione, di lotta attiva e azioni post-incendio. Azioni di previsione: raccordando i parametri meteorologici (in particolare umidità, ventosità, temperatura) al tipo di vegetazione forestale, è possibile elaborare indici di previsione e di pericolosità degli incendi boschivi per aree simili. A indici di pericolo elevato deve corrispondere un incremento della vigilanza, l’allertamento della struttura antincendio e specifici divieti, in primis, quello di accendere fuochi per qualunque motivo.
La previsione a poco serve se non viene fatta prevenzione e se non è presente un’efficiente struttura preposta allo spegnimento. Come prevenire? Riducendo la quantità di combustibili presenti nel bosco (arbusti in eccesso, rami secchi ecc.), costruendo e manutenendo viali tagliafuoco, creando punti di approvvigionamento idrico per le autobotti e i mezzi aerei, predisponendo un rapido avvistamento dei primi focolari anche mediate l’uso di droni.
Vi è poi una prevenzione indiretta che consiste in tutte azioni di sensibilizzazione verso la popolazione della gravità del fenomeno, nella repressione dei comportamenti che possono essere causa di incendio e soprattutto nell’insegnare le procedure di autotutela. Troppo spesso si hanno vittime per comportamenti errati e ciò è avvenuto anche a operatori impegnati nell’antincendio boschivo.

Come accennato, le tecniche di spegnimento di un incendio boschivo differiscono completamente da quelle utilizzate per altri tipi di incendi. E’ possibile infatti intervenire attaccando direttamente il fuoco semplicemente con attrezzi manuali: battifiamma; soffiatori, nebulizzatori, con automezzi irrorando le fiamme con acqua addizionata eventualmente a schiuma. Tutto ciò se l’incendio è di bassa intensità (cioè brucia solo il sottobosco e il fuoco non si è ancora propagato agli alberi e in particolare alle chiome). Se l’incendio aumenta di intensità è necessario l’attacco diretto con mezzo aereo in quanto non è più possibile avvicinarsi al fuoco per il calore da questo sprigionato.
In ogni caso, specialmente se l’incendio assume proporzioni devastanti, dove l’energia sviluppata è enorme, occorre attuare le tecniche di attacco indiretto, ovvero si isola il combustibile vegetale che sta bruciando fino a quando non si consuma completamente ed il processo di combustione si interrompe.

L’attacco indiretto può essere condotto mediante la realizzazione di fasce di controllo utilizzando, rastri, rastrelli, zappe, motoseghe, decespugliatori, pale meccaniche ecc. per incendi di bassa intesità, ovvero mediante la tecnica del backfire (controfuoco) per realizzare con lo stesso fuoco porzioni di arre bruciate e quindi incombustibili. E’ una tecnica complessa che richiede grande professionalità degli operatori ma che, specialmente negli incendi di grande estensione, può ritenersi risolutiva. Da tutto ciò si intuisce come tutte le forze in campo devono essere coordinate e operare secondo obiettivi ben prefissati. Purtroppo mai o quasi mai vengono effettuate indagini di tipo valutativo sulla reale efficienza delle organizzazioni di antincendio boschivo a livello europeo, nazionale e regionale e ciò comporta troppo spesso l’inadeguatezza e il ritardo degli interventi messi in atto. Un’efficiente organizzazione antincendio è molto costosa tuttavia si può ovviare, almeno in parte, con un approccio partecipativo delle varie nazioni europee e mediterranee.

A una struttura locale minimale sub regionale o regionale permanentemente attiva, dovrebbero affiancarsi strutture nazionali e internazionali di pronto intervento di alta specializzazione per le grandi operazioni di spegnimento, lasciando il coordinamento operativo agli specialisti locali conoscitori del territorio. E’ ovvio che si dovrebbe promuovere l’armonizzazione procedurale e la formazione degli operatori costituendo centri di addestramento comune. E qui dovrebbe entrare in gioco l’Unione Europea. Oggi il Corpo forestale dello Stato, che curava in molte regioni italiane le attività connesse all’organizzazione antincendio boschivo, non esiste più. Negli anni aveva accumulato notevole know-how in merito. Ci auguriamo tuttavia che gli enti che hanno ereditato le competenze, non disperdano il patrimonio culturale e professionale rappresentato da quella che è stata un’eccellenza italiana, altrimenti dovremo convivere con gli incendi delle proporzioni di questi giorni.

Giovedì 26 luglio 2018 alle 08:39:22
27 luglio 2018

RESOCONTO DEL MAB SICILIA SULLA RIUNIONE CON GLI ASSESSORI AGRICOLTURA E TERRITORIO AMBIENTE

Visti gli impegni assunti dal governo regionale del presidente Musumeci nel volere cambiare la Sicilia dando una svolta al passato, si inizia a dare i primi segnali a cominciare dalla modernizzazione del comparto dei forestali, e per questo nella giornata del 06 luglio 2018 assieme alla altre sigle sindacali autonome e di categoria, il MAB SICILIA rappresentato dal Presidente Gianantonio Gammino il Vicepresidente Santo Noto e il Coordinatore Regionale Piero Margiotta è stato convocato al tavolo tecnico, per il comparto lavoratori forestali, con i due Assessori competenti, On. Edy Bandiera ed On. Toto Cordaro rispettivamente Agricoltura e Territorio Ambiente e i due Dirigenti Generali.

Per la prima volta in attività congiunta tra i due Assessorati, si è giunti ad un confronto per trovare tutte le soluzioni fattibili per un futuro migliore di questo comparto precario, il più anziano non stabilizzato.

Da tutti i presenti al tavolo è stato fortemente sottolineato il cattivo funzionamento della macchina antincendio, fornendo tutti i dettagli, dello stato del comparto e di tutto quello che c’è da migliorare per renderlo funzionale, a partire dai mezzi, dall’apparato radio e della viabilità per finire con i pochi uomini rimasti in servizio, con torrette di avvistamento spesso scoperte, squadre di pronto intervento con 2-3 uomini quando minimo dovrebbero essere sei, i torrettisti che sia nelle ore diurne che notturne devono essere sempre a coppia.

Si è fortemente puntualizzato che ogni anno tra pensionamenti, inabilità al servizio, morte o chi opta per altri lavori il numero dei forestali si  riduce nella misura di 800-900 unità, e quindi se le somme stanziate sono sempre le stesse e il numero dei lavoratori è inferiore il perché non si distribuiscono per aumentare le giornate?

Abbiamo fortemente sottolineato che è possibile attuare un programma di stabilizzazione visto il numero ridotto dei forestali annualmente, tramite i fondi dell’INPS di cui paga la disoccupazione agricola, e per tutta quella spesa che grava alla regione per lavori di verde pubblico, servizi ai comuni e tutto quello che potrebbero serenamente fare i lavoratori forestali.

A seguito di tutte le proposte fatte al tavolo l’Assessore Bandiera e Cordaro si è dichiarato disponibile ad approfondire tutte le soluzioni avanzate.

Sul contratto integrativo regionale di lavoro (CIRL) abbiamo evidenziato molteplici criticità su cui non ci trovano d’accordo, per questo l’assessore si è reso disponibile alla riapertura di un tavolo di confronto, che è prevista per fine mese, per definire le modifiche da apportare e applicare.

Significativo l’impegno preso dal Dottore Principato per aver dato la sua disponibilità ad attivarsi nell’immediato per rimpinguare i posti vacanti nell’antincendio con i forestali 78isti, inoltre ci ha comunicato che ha avviato  un progetto da 25 milioni per il rinnovo del parco macchine, per cui ringraziamo.

Si ringrazia l’Assessore Cordaro per aver dato nei fatti un segnale di discontinuità dal passato avviando l’attività del comparto antincendio in anticipo, assicurando fin dal mese di gennaio la copertura delle somme necessarie nella misura di 9milioni di euro fine a tutte le esigenze per avviare la campagna per tempo per garantire la tutela del nostro patrimonio boschivo.

IL MAB SICILIA esprime un positivo apprezzamento per la riunione convocata congiuntamente dai due assessori competenti del comparto, e di cui vuole dimostrare che questo governo Musumeci non vuole soffermarsi alle parole ma ai fatti.

07.07.2018
Coordinatore Regionale MAB Sicilia
Piero Margiotta

CORPO FORESTALE DELLA REGIONE SICILIANA: LA CISL VUOLE I CONCORSI. C’È DA CREDERCI?

Ce lo chiediamo perché, in occasione della legge denominata ‘Collegato alla Finanziaria 2018’, approvata nei giorni scorsi dall’Ars – legge che prevede il ‘comando’ di non si capisce quanti Guardiani dei Parchi siciliani nel Corpo Forestale – i sindacalisti della CISL non hanno aperto bocca. Silenziosi come gli esponenti di CGIL, UIL, UGL, Cobas/Codir, Sadirs e Dirsi…

Prima hanno lasciato che l’Assemblea regionale siciliana approvasse la legge detta ‘Collegato alla Finanziaria 2018’, provvedimento che, tra le tante ‘perle’, prevede il ‘comando’ (in pratica il trasferimento) di non si capisce quante ‘Guardie forestali dei Parchi dell’Isola nel Corpo Forestale. ‘Chiusa l’operazione’ della quale non si conosce l’impatto clientelare, il Governo regionale e i sindacati si preparano a discutere la ‘riforma’ del Corpo Forestale della Sicilia.

Della serie: prima le clientele, poi le riforme. Che riforme? Qui viene il bello.

Sul quotidiano Live Sicilia leggiamo una dichiarazione dell’assessore al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro:

“Il collegato alla Finanziaria ha abrogato la norma del 2015 che bloccava il turn over per il personale del Corpo Forestale della Regione siciliana. Si tratta di una norma importantissima che rappresenta la volontà del Governo regionale di avviare una stagione nuova che dia slancio a un settore strategico per la tutela, il controllo, lo sviluppo e la valorizzazione del territorio regionale, attraverso la previsione di nuove assunzioni di agenti in divisa”.

Già nuove assunzioni. Fatte come? Pronto accomodo, come già ricordato, sono in arrivo i Guardiani dei Parchi sotto il segno dei ‘comando’. Un nostro lettore, commentando uno degli articoli che abbiamo dedicato a questo argomento, ci ha scritto che i futuri ‘comandati’ saranno 25 e che tali ‘comandati’ – tutti Guardiani dei Parchi siciliani – sono tutti vincitori di concorso.

Bene. Non ci resta che aspettare. Quello che sappiamo, fino ad oggi, è che la pianta organica del Corpo Forestale della Regione siciliana prevede mille e 500 addetti che il Governo regionale, in occasione del dibattito sul ‘Collegato alla Finanziaria’ ha provato a far ‘lievitare’ a 3 mila e 800, senza riuscirci.

Ora sono arrivati i sindacati per affrontare il tema della ‘riforma’ del Corpo Forestale.

In un comunicato Paolo Montera, segretario generale della CISL Fp Sicilia, Fabrizio Lercara, segretario regionale dei dipendenti regionali, e Antonio Rocco, responsabile del corpo forestale per la CISL Fp Sicilia sottolineano l’importanza del rilancio del Corpo Forestale: e fin qui nulla da dire.

Poi c’è un passaggio del comunicato della CISL siciliana che ci ha incuriosito:

“L’idea è quella di costruire un disegno di legge di riforma che possa consentire al Corpo Forestale della Regione di continuare ad esercitare le proprie importantissime competenze, oltre ad aggiungere nuovi compiti e nuove funzioni, reclutando anche nuovo personale attraverso l’indizione di pubblici concorsi, per i quali il governo si impegnerà ad individuare le risorse necessarie nella prossima legge di bilancio”.

La cosa ci ha colpito: nella pubblica amministrazione siciliana le parole “pubblici concorsi” sono praticamente sparite da decenni. Forse l’ultimo “pubblico concorso”, negli uffici della Regione, risale agli anni in cui l’assessore Cordaro portava i calzoni corti.

Detto questo, siamo curiosi di vedere come va a finire.

Ma ve l’immaginate? In Sicilia, terra di precari da rendere tali e da  stabilizzare (cosa non si fa per i voti…), un “pubblico concorso” con i temi, gli esami orali…

Foto tratta da lasicilia.it 

03 luglio 2018

INCENDI, WEEKEND ‘DI FUOCO’ IN TUTTO IL CATANESE

Nella giornata di Ieri, duro lavoro per i vigili del fuoco etnei. Vari roghi di grossa entità hanno colpito le zone, nord, sud ed il Comune di Paternò

Nella giornata di Ieri, duro lavoro per i vigili del fuoco etnei. Vari roghi di grossa entità hanno colpito le zone, nord, sud ed il Comune di Paternò e, hanno visto impegnate diverse squadre dei vigili del fuoco. A questi eventi eccezionali si aggiunge anche l’ordinario e, come denuncia l’Unione dei sindacati di base, le “squadre quotidianamente vengono sballottate da un posto all’altro per poter garantire sicurezza, alla popolazione, beni e animali”.

Incendi, weekend di fuoco

Uomini e mezzi che oltre alla Sicilia spesso devono andare nelle altre regioni per dare una mano alle unità locali. Un reparto è infatto dovuto intervenire fino in Calabria per un presunto disperso che i vigili del fuoco catanesi fortunatamente hanno recuperato sano e salvo. “Se catania non fosse stata ripristinata, cosa sarebbe successo? – si chiede l’Usb – Palermo quante risorse avrebbe impiegato? E, se in contemporanea fosse accaduto un qualcosa nel territorio siciliano?”.

“Noi siamo stanchi di denunciare queste cose – concludono – è ora di dire ‘basta’ al risparmio sulla pelle dei cittadini e della popolazione! Giorno 4 luglio Usb vigili del fuoco catania tornerà in protesta davanti la sede centrale di Catania”.

Redazione

L’ASSESSORE DEL TERRITORIO E AMBIENTE, TOTO CORDARO: “SERVE IL CONTRIBUTO DI TUTTI PER UN DISEGNO DI LEGGE CHE RIDISEGNI NELL’ORGANIZZAZIONE E NELLE COMPETENZE IL CORPO FORESTALE E LO RILANCI”

Palermo 2 luglio 2018 – L’Assessore del Territorio e dell’Ambiente On.le Toto Cordaro ha incontrato questa mattina – unitamente al Dirigente Generale del Corpo Forestale, Filippo Principato e al referente esperto per l’Ufficio di Gabinetto, Felice Bruscia – i responsabili delle sigle sindacali del comparto Foreste per avviare un proficuo confronto sul disegno di legge di riordino del settore.

Il collegato alla finanziaria – ha dichiarato l’Assessore Toto Cordaro – ha abrogato la norma del 2015 che bloccava il turn over per il personale del Corpo Forestale della Regione Siciliana. Si tratta di una norma importantissima che rappresenta – ha sottolineato l’Assessore Cordaro – la volontà del Governo regionale di avviare una stagione nuova che dia slancio ad un settore strategico per la tutela, il controllo, lo sviluppo e la valorizzazione del territorio regionale, attraverso la previsione di nuove assunzioni di agenti in divisa”.

Il tavolo tecnico, cui hanno preso parte rappresentanti di CGIL, CISL, UIL, UGL, COBAS/CODIR, SADIRS e DIRSI, è chiamato a formulare, nel più breve termine, proposte, che dopo essere state sottoposte al vaglio dell’Assessore Cordaro e dei suoi collaboratori, costituiranno l’ossatura del disegno di legge di riordino da sottoporre alla Commissione Ambiente per il confronto con le forze politiche presenti al Parlamento siciliano, “dalle quali – auspica l’Assessore Cordaro – ci attendiamo un contributo decisivo per una proposta la più condivisa possibile”.

L’Assessore Toto Cordaro ha rappresentato, infine, l’impegno del Governo regionale di prevedere – già nella prossima finanziaria che si auspica possa essere approvata entro dicembre 2018 – una dotazione economica per ricoprire i posti oggi vacanti di agente in divisa del Corpo Forestale.

Ufficio stampa

D.ssa Maria Giambruno

Puglia: La Forestale antincendio presenta il piano e dare la caccia ai piromani

Gli incendi boschivi durante la stagione estiva sono un problema endemico che affligge tutto il territorio italiano. In Puglia nel 2017 se ne sono verificati 454, che hanno mandando in fiamme 4.000 ettari di bosco; nel 2013 se ne erano verificati 313.

Per cercare di contrastarli e prevenirli, il Comando regionale dei Carabinieri Forestali della Puglia, a partire da venerdì 15 giugno fino alla fine dell’estate, scendono in campo con sessanta pattuglie al giorno e cinque nuclei investigativi.

L’anno scorso sull’intero territorio regionale furono eseguiti 6524 controlli,identificate 1214 persone, delle quali 835 furono sanzionate per un totale di 610 mila euro. Gli illeciti amministrativi riscontrati furono 719, 540 le notizie di reato redatte e 800 chilometri le aree percorse dal fuoco, effettuando 1100 interventi su incendi boschivi.

«Questo fenomeno- ha dichiarato Antonio Mostacchi, il comandante regionale dei Carabinieri Forestali, presentando il piano di prevenzione- è una piaga che investe la nostra penisola ogni anno. Le nostre risorse saranno concentrate lungo la viabilità e le aree sensibili».Ai fini preventivi, oltre ai controlli quotidiani, saranno distribuite sull’intero territorio regionale foto e video trappole.

16 giugno 2018