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RESOCONTO DEL MAB SICILIA SULLA RIUNIONE CON GLI ASSESSORI AGRICOLTURA E TERRITORIO AMBIENTE

Visti gli impegni assunti dal governo regionale del presidente Musumeci nel volere cambiare la Sicilia dando una svolta al passato, si inizia a dare i primi segnali a cominciare dalla modernizzazione del comparto dei forestali, e per questo nella giornata del 06 luglio 2018 assieme alla altre sigle sindacali autonome e di categoria, il MAB SICILIA rappresentato dal Presidente Gianantonio Gammino il Vicepresidente Santo Noto e il Coordinatore Regionale Piero Margiotta è stato convocato al tavolo tecnico, per il comparto lavoratori forestali, con i due Assessori competenti, On. Edy Bandiera ed On. Toto Cordaro rispettivamente Agricoltura e Territorio Ambiente e i due Dirigenti Generali.

Per la prima volta in attività congiunta tra i due Assessorati, si è giunti ad un confronto per trovare tutte le soluzioni fattibili per un futuro migliore di questo comparto precario, il più anziano non stabilizzato.

Da tutti i presenti al tavolo è stato fortemente sottolineato il cattivo funzionamento della macchina antincendio, fornendo tutti i dettagli, dello stato del comparto e di tutto quello che c’è da migliorare per renderlo funzionale, a partire dai mezzi, dall’apparato radio e della viabilità per finire con i pochi uomini rimasti in servizio, con torrette di avvistamento spesso scoperte, squadre di pronto intervento con 2-3 uomini quando minimo dovrebbero essere sei, i torrettisti che sia nelle ore diurne che notturne devono essere sempre a coppia.

Si è fortemente puntualizzato che ogni anno tra pensionamenti, inabilità al servizio, morte o chi opta per altri lavori il numero dei forestali si  riduce nella misura di 800-900 unità, e quindi se le somme stanziate sono sempre le stesse e il numero dei lavoratori è inferiore il perché non si distribuiscono per aumentare le giornate?

Abbiamo fortemente sottolineato che è possibile attuare un programma di stabilizzazione visto il numero ridotto dei forestali annualmente, tramite i fondi dell’INPS di cui paga la disoccupazione agricola, e per tutta quella spesa che grava alla regione per lavori di verde pubblico, servizi ai comuni e tutto quello che potrebbero serenamente fare i lavoratori forestali.

A seguito di tutte le proposte fatte al tavolo l’Assessore Bandiera e Cordaro si è dichiarato disponibile ad approfondire tutte le soluzioni avanzate.

Sul contratto integrativo regionale di lavoro (CIRL) abbiamo evidenziato molteplici criticità su cui non ci trovano d’accordo, per questo l’assessore si è reso disponibile alla riapertura di un tavolo di confronto, che è prevista per fine mese, per definire le modifiche da apportare e applicare.

Significativo l’impegno preso dal Dottore Principato per aver dato la sua disponibilità ad attivarsi nell’immediato per rimpinguare i posti vacanti nell’antincendio con i forestali 78isti, inoltre ci ha comunicato che ha avviato  un progetto da 25 milioni per il rinnovo del parco macchine, per cui ringraziamo.

Si ringrazia l’Assessore Cordaro per aver dato nei fatti un segnale di discontinuità dal passato avviando l’attività del comparto antincendio in anticipo, assicurando fin dal mese di gennaio la copertura delle somme necessarie nella misura di 9milioni di euro fine a tutte le esigenze per avviare la campagna per tempo per garantire la tutela del nostro patrimonio boschivo.

IL MAB SICILIA esprime un positivo apprezzamento per la riunione convocata congiuntamente dai due assessori competenti del comparto, e di cui vuole dimostrare che questo governo Musumeci non vuole soffermarsi alle parole ma ai fatti.

07.07.2018
Coordinatore Regionale MAB Sicilia
Piero Margiotta

CORPO FORESTALE DELLA REGIONE SICILIANA: LA CISL VUOLE I CONCORSI. C’È DA CREDERCI?

Ce lo chiediamo perché, in occasione della legge denominata ‘Collegato alla Finanziaria 2018’, approvata nei giorni scorsi dall’Ars – legge che prevede il ‘comando’ di non si capisce quanti Guardiani dei Parchi siciliani nel Corpo Forestale – i sindacalisti della CISL non hanno aperto bocca. Silenziosi come gli esponenti di CGIL, UIL, UGL, Cobas/Codir, Sadirs e Dirsi…

Prima hanno lasciato che l’Assemblea regionale siciliana approvasse la legge detta ‘Collegato alla Finanziaria 2018’, provvedimento che, tra le tante ‘perle’, prevede il ‘comando’ (in pratica il trasferimento) di non si capisce quante ‘Guardie forestali dei Parchi dell’Isola nel Corpo Forestale. ‘Chiusa l’operazione’ della quale non si conosce l’impatto clientelare, il Governo regionale e i sindacati si preparano a discutere la ‘riforma’ del Corpo Forestale della Sicilia.

Della serie: prima le clientele, poi le riforme. Che riforme? Qui viene il bello.

Sul quotidiano Live Sicilia leggiamo una dichiarazione dell’assessore al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro:

“Il collegato alla Finanziaria ha abrogato la norma del 2015 che bloccava il turn over per il personale del Corpo Forestale della Regione siciliana. Si tratta di una norma importantissima che rappresenta la volontà del Governo regionale di avviare una stagione nuova che dia slancio a un settore strategico per la tutela, il controllo, lo sviluppo e la valorizzazione del territorio regionale, attraverso la previsione di nuove assunzioni di agenti in divisa”.

Già nuove assunzioni. Fatte come? Pronto accomodo, come già ricordato, sono in arrivo i Guardiani dei Parchi sotto il segno dei ‘comando’. Un nostro lettore, commentando uno degli articoli che abbiamo dedicato a questo argomento, ci ha scritto che i futuri ‘comandati’ saranno 25 e che tali ‘comandati’ – tutti Guardiani dei Parchi siciliani – sono tutti vincitori di concorso.

Bene. Non ci resta che aspettare. Quello che sappiamo, fino ad oggi, è che la pianta organica del Corpo Forestale della Regione siciliana prevede mille e 500 addetti che il Governo regionale, in occasione del dibattito sul ‘Collegato alla Finanziaria’ ha provato a far ‘lievitare’ a 3 mila e 800, senza riuscirci.

Ora sono arrivati i sindacati per affrontare il tema della ‘riforma’ del Corpo Forestale.

In un comunicato Paolo Montera, segretario generale della CISL Fp Sicilia, Fabrizio Lercara, segretario regionale dei dipendenti regionali, e Antonio Rocco, responsabile del corpo forestale per la CISL Fp Sicilia sottolineano l’importanza del rilancio del Corpo Forestale: e fin qui nulla da dire.

Poi c’è un passaggio del comunicato della CISL siciliana che ci ha incuriosito:

“L’idea è quella di costruire un disegno di legge di riforma che possa consentire al Corpo Forestale della Regione di continuare ad esercitare le proprie importantissime competenze, oltre ad aggiungere nuovi compiti e nuove funzioni, reclutando anche nuovo personale attraverso l’indizione di pubblici concorsi, per i quali il governo si impegnerà ad individuare le risorse necessarie nella prossima legge di bilancio”.

La cosa ci ha colpito: nella pubblica amministrazione siciliana le parole “pubblici concorsi” sono praticamente sparite da decenni. Forse l’ultimo “pubblico concorso”, negli uffici della Regione, risale agli anni in cui l’assessore Cordaro portava i calzoni corti.

Detto questo, siamo curiosi di vedere come va a finire.

Ma ve l’immaginate? In Sicilia, terra di precari da rendere tali e da  stabilizzare (cosa non si fa per i voti…), un “pubblico concorso” con i temi, gli esami orali…

Foto tratta da lasicilia.it 

03 luglio 2018

INCENDI, WEEKEND ‘DI FUOCO’ IN TUTTO IL CATANESE

Nella giornata di Ieri, duro lavoro per i vigili del fuoco etnei. Vari roghi di grossa entità hanno colpito le zone, nord, sud ed il Comune di Paternò

Nella giornata di Ieri, duro lavoro per i vigili del fuoco etnei. Vari roghi di grossa entità hanno colpito le zone, nord, sud ed il Comune di Paternò e, hanno visto impegnate diverse squadre dei vigili del fuoco. A questi eventi eccezionali si aggiunge anche l’ordinario e, come denuncia l’Unione dei sindacati di base, le “squadre quotidianamente vengono sballottate da un posto all’altro per poter garantire sicurezza, alla popolazione, beni e animali”.

Incendi, weekend di fuoco

Uomini e mezzi che oltre alla Sicilia spesso devono andare nelle altre regioni per dare una mano alle unità locali. Un reparto è infatto dovuto intervenire fino in Calabria per un presunto disperso che i vigili del fuoco catanesi fortunatamente hanno recuperato sano e salvo. “Se catania non fosse stata ripristinata, cosa sarebbe successo? – si chiede l’Usb – Palermo quante risorse avrebbe impiegato? E, se in contemporanea fosse accaduto un qualcosa nel territorio siciliano?”.

“Noi siamo stanchi di denunciare queste cose – concludono – è ora di dire ‘basta’ al risparmio sulla pelle dei cittadini e della popolazione! Giorno 4 luglio Usb vigili del fuoco catania tornerà in protesta davanti la sede centrale di Catania”.

Redazione

L’ASSESSORE DEL TERRITORIO E AMBIENTE, TOTO CORDARO: “SERVE IL CONTRIBUTO DI TUTTI PER UN DISEGNO DI LEGGE CHE RIDISEGNI NELL’ORGANIZZAZIONE E NELLE COMPETENZE IL CORPO FORESTALE E LO RILANCI”

Palermo 2 luglio 2018 – L’Assessore del Territorio e dell’Ambiente On.le Toto Cordaro ha incontrato questa mattina – unitamente al Dirigente Generale del Corpo Forestale, Filippo Principato e al referente esperto per l’Ufficio di Gabinetto, Felice Bruscia – i responsabili delle sigle sindacali del comparto Foreste per avviare un proficuo confronto sul disegno di legge di riordino del settore.

Il collegato alla finanziaria – ha dichiarato l’Assessore Toto Cordaro – ha abrogato la norma del 2015 che bloccava il turn over per il personale del Corpo Forestale della Regione Siciliana. Si tratta di una norma importantissima che rappresenta – ha sottolineato l’Assessore Cordaro – la volontà del Governo regionale di avviare una stagione nuova che dia slancio ad un settore strategico per la tutela, il controllo, lo sviluppo e la valorizzazione del territorio regionale, attraverso la previsione di nuove assunzioni di agenti in divisa”.

Il tavolo tecnico, cui hanno preso parte rappresentanti di CGIL, CISL, UIL, UGL, COBAS/CODIR, SADIRS e DIRSI, è chiamato a formulare, nel più breve termine, proposte, che dopo essere state sottoposte al vaglio dell’Assessore Cordaro e dei suoi collaboratori, costituiranno l’ossatura del disegno di legge di riordino da sottoporre alla Commissione Ambiente per il confronto con le forze politiche presenti al Parlamento siciliano, “dalle quali – auspica l’Assessore Cordaro – ci attendiamo un contributo decisivo per una proposta la più condivisa possibile”.

L’Assessore Toto Cordaro ha rappresentato, infine, l’impegno del Governo regionale di prevedere – già nella prossima finanziaria che si auspica possa essere approvata entro dicembre 2018 – una dotazione economica per ricoprire i posti oggi vacanti di agente in divisa del Corpo Forestale.

Ufficio stampa

D.ssa Maria Giambruno

Puglia: La Forestale antincendio presenta il piano e dare la caccia ai piromani

Gli incendi boschivi durante la stagione estiva sono un problema endemico che affligge tutto il territorio italiano. In Puglia nel 2017 se ne sono verificati 454, che hanno mandando in fiamme 4.000 ettari di bosco; nel 2013 se ne erano verificati 313.

Per cercare di contrastarli e prevenirli, il Comando regionale dei Carabinieri Forestali della Puglia, a partire da venerdì 15 giugno fino alla fine dell’estate, scendono in campo con sessanta pattuglie al giorno e cinque nuclei investigativi.

L’anno scorso sull’intero territorio regionale furono eseguiti 6524 controlli,identificate 1214 persone, delle quali 835 furono sanzionate per un totale di 610 mila euro. Gli illeciti amministrativi riscontrati furono 719, 540 le notizie di reato redatte e 800 chilometri le aree percorse dal fuoco, effettuando 1100 interventi su incendi boschivi.

«Questo fenomeno- ha dichiarato Antonio Mostacchi, il comandante regionale dei Carabinieri Forestali, presentando il piano di prevenzione- è una piaga che investe la nostra penisola ogni anno. Le nostre risorse saranno concentrate lungo la viabilità e le aree sensibili».Ai fini preventivi, oltre ai controlli quotidiani, saranno distribuite sull’intero territorio regionale foto e video trappole.

16 giugno 2018

ANTINCENDIO BOSCHIVO, REGIONE NOLEGGIA UNA FLOTTA DI SEI ELICOTTERI

Una flotta di sei elicotteri verrà schierata nei prossimi giorni dalla Regione Siciliana per la campagna antincendio boschivo. E’ andata a buon fine, infatti, la gara europea per il noleggio dei mezzi avviata dal Comando del Corpo forestale nel mese di febbraio.
A gestire il servizio un Raggruppamento temporaneo di imprese formato da due aziende: la E+S Air di Salerno e la Helixcom di Caltanissetta. I mezzi (5 da impiegare fino al 15 ottobre e l’altro fino al 30 novembre) saranno destinati nelle basi di Valderice, Palermo-Boccadifalco, Geraci Siculo, San Fratello, Piazza Armerina e Randazzo e verranno utilizzati per la ‘prevenzione e la lotta attiva agli incendi boschivi e di vegetazione’.
“Per la prima volta – afferma il presidente della Regione, Nello Musumeciabbiamo provveduto ad avviare la programmazione della stagione antincendio con notevole anticipo. A differenza degli anni scorsi, infatti, non ci siamo lasciati trovare impreparati. Già a dicembre, infatti, sono state individuate e accantonate anche una parte delle risorse economiche senza dover aspettare l’approvazione del Bilancio. Tale accantonamento ha consentito la manutenzione e la revisione dei mezzi impiegati dalle squadre a terra degli operai e di poter procedere alle loro dotazioni individuali, così da rendere operativo il servizio antincendio, ben prima della data canonica del 15 giugno, con la realizzazione dei viali ‘parafuoco’ a partire già dalla primavera”.
Proprio da ieri, giorno di avvio della campagna antincendio, sono operative, su tutto il territorio regionale, le squadre a terra (formate da torrettisti, autobottisti, autisti e addetti allo spegnimento) per le attività di repressione. Grazie alle convenzioni stipulate dalla Regione con le Forze armate, potranno essere utilizzati, inoltre, altri quattro elicotteri dislocati nelle basi di Trapani Birgi (Aeronautica), Sigonella (Esercito), Catania (Marina militare) e Palermo-Boccadifalco (Carabinieri).
“Non solo questo governo ha pensato, per tempo, all’avvio dei lavoratori stagionali – conclude il governatore – ma ha provveduto anche ad avviare l’interlocuzione con il Dipartimento nazionale della Protezione civile per l’ulteriore eventuale apporto della flotta statale dei Canadair e a stipulare la Convenzione con i Vigili del fuoco per l’utilizzo di quindici squadre aggiuntive a terra”.
In virtù di un accordo operativo tra il Corpo forestale e i dipartimenti regionali della Protezione civile e dello Sviluppo rurale, inoltre, nei giorni nei quali è previsto un alto rischio di pericolosità incendi si potenzierà la fase di vigilanza e prevenzione. Verranno attivate squadre mobili, pattuglie rafforzate per i controlli delle aree sensibili e allertati i volontari e i centri operativi comunali.
16 Giugno 2018

ARRIVA L’ESTATE, ARRIVANO I PRIMI INCENDI E… ARRIVANO I CANADAIR A 14 MILA EURO L’ORA!

Lo scorso anno la Sicilia ha battuto tutti i record: è stata la Regione più ‘Canadairizzata’ del mondo. Il fuoco, nell’estate siciliana, è ormai parte del paesaggio: ed è ormai un’entrata fissa per chi gestisce questo costoso servizio. Insomma, agli ‘incendi di centrosinistra’ dello scorso anno si andranno a sostituire gli ‘incendi di centrodestra’… 

Chiari, dolci e caldi incendi che ‘riscaldate il cuore’ della Sicilia. Quanto ci siete mancati. E, soprattutto, quanto sarete mancati ai privati che gestiscono il servizio dei Canadair, gli aerei anfibi che, quando le fiamme si alzano maestose e solenni nei cieli della nostra Isola, piombano come falchi a 14 mila euro all’ora (prezzo dello scorso anno, da accertare se è rimasto invariato o è stato aggiornato).

(Nella foto sopra un Canadair mentre “esce come Venere dall’onda”).

Lo scorso anno la Sicilia, con i 20 mila ettari di verde andati in fumo, ha battuto il record del mondo: è stata la Regione più ‘Canadairizzata’ del Pianeta, premio ‘Piromani d’oro’ 2017…

Che estate, quella del 2017, per la Sicilia! Quanto bel fuoco! Che incendi! Che purificazione! (e che piccioli…).

Ci sono stati giorni in cui le fiamme superavano persino la fantasia di Dante.

Certo, ci sono stati provvidenziali ritardi nell’avviamento dell’attività di prevenzione degli incendi. Il grandissimo Governo regionale di Rosario Crocetta-PD – che Iddio lo abbia sempre in gloria – ha fatto le cose per bene.

Era giusto risparmiare sugli operai della Forestale, grazie anche a una sapiente campagna mediatica di criminalizzazione dei “forestali-fannulloni”: massacrati, depotenziati, definanziati e de de de…

Risparmio sui forestali e via libera ai Canadair: olè!

Quest’anno le cose si stavano mettendo male. Addirittura si avevano notizie che le operazioni di prevenzione del fuoco sarebbero iniziate a metà aprile, come nei Paesi civili. Possibile?

Si aveva notizia che le erbe seccate al sole – una manna per il fuoco – sarebbero state tolte.

Si aveva notizia che la realizzazione dei viali parafuoco a catena avrebbe eliminato la possibilità di espansione di eventuali incendi.

Per ‘fortuna’, niente di tutto questo.

Niente attività di prevenzione degli incendi ad Aprile. E niente anche per i primi quindici giorni di maggio. Solo un mezzo avvio dei 151-isti della Forestale nella terza decade di maggio, ma senza esagerare: piano, senza affollamento.

Così siamo a giugno, mese aspro come una poesia di Cardarelli.

Poetica a parte, sono stati realizzati i viali parafuoco? Sì e no, direbbe la Sibilla. Anzi, più no che sì, ma senza esagerare con i no e con i sì, aggiungerebbe la cugina della Sibilla.

Tant’è vero che, grazie a Dio, i primi incendi di fine primavera hanno già lasciato il segno: fiamme sincere, avide, avvolgenti…

Fuoco, dolce fuoco, sei finalmente tornato.

E – come già ricordato – insieme con il fuoco, nei cieli siciliani, sono tornati i primi, timidi Canadair.

Qualcuno penserà: ma questo articolo che ci sta raccontando? Ci sta dicendo che, lo scorso anno, qualcuno di è fatto i ‘bagni’ con il fuoco? Ma come si fa a pensare una cosa del genere?

E noi invece lo pensiamo: e pensiamo che, anche quest’anno…

Comunque, se volete ulteriori ragguagli sul costo dei Canadair leggere il seguente articolo dello scorso anno:

Incendi/ Sorpresa: i Canadair e gli elicotteri antincendio sono gestiti da privati!

Incendi in Sicilia/ Per caso i Canadair si pagheranno con i fondi del PSR?


Chi ha interesse a incendiare la Sicilia? Il dopo-fuoco e il grande business di elicotteri e Canadair

04 Giugno 2018

Sciacca. Cerimonia del sindaco con attestati alla Forestale, ma manca il Corpo…..

Scoppia il caso dopo la consegna degli attestati al merito consegnati stamattina nel corso di una cerimonia ufficiale nell’aula consiliare. Un’iniziativa voluta dal sindaco e dal vice sindaco. Tra i 34 premiati sono state consegnate targhe “al corpo” e “individuali”.

Attestati al merito a uomini, associazioni, gruppi, enti, forze dell’ordine, organismi a tutela della pubblica sicurezza, per il servizio reso alla città di Sciacca in occasione di diversi eventi, tra cui i nubifragi degli ultimi anni e l’incendio divampato la scorsa estate nel boschetto di Pierdirici.

La consegna è avvenuta nell’aula consiliare e rappresenta “un segno di gratitudine dell’Istituzione comunale” a quanti si sono adoperati in favore della comunità.  Però, tra i riconoscimenti, c’è il “grande assente”, cioè il Corpo Forestale.  Sciacca dipende dal Comando di Sambuca di Sicilia e il Corpo è stato sempre in prima fila a combattere contro i devastanti incendi boschivi, con l’ausilio dei Vigili del Fuoco.

Il comandante del Distaccamento di Sambuca del Corpo Forestale sarebbe imbufalito e della vicenda è stato notiziato il Comando regionale.

Questa la lista completa degli attestati consegnati. Effettivamente tra le “targhe al Corpo”, manca il Corpo Forestale.

Targhe al Corpo. Commissariato pubblica sicurezza, Compagnia dei carabinieri di Sciacca, Stazione dei Carabinieri di Sciacca, Compagnia Guardia di Finanza, Circomare di Sciacca, Distaccamento Vigili del fuoco di Sciacca, Distaccamento della protezione civile, Polizia municipale di Sciacca, Ufficio comunale di Sciacca della protezione civile, Croce Rossa Italiana delegazione di Sciacca, Aster, Associazione vigili del fuoco in congedo, Organizzazione Europea Volontari (Bagnini)

Targhe individuali.  Carabinieri: Roberto Sabato, Calogero Massimo Sola, Mauro Spezzacatena, William Manca, Francesco Morreale. Circomare Sciacca: Paolo Corso, Sebastiano Di Maggio, Vincenzo Raimondi. Associazioni vigili del fuoco in congedo: Calogero Ignazio Catanzaro, Giuseppe Fazio, Francesco Lombardo, Massimo Lombardo, Pietro Vacante. Bagnini della Guardia Costiera ausiliaria: nofrio Montalbano, Paolo Longo. Bagnini: Federico Cutruneo, Giuseppe Falsone, Alessia Bellanca, Alessandro Tutino, Giuseppe Nicolosi, Roberto Ciancimino.

25 aprile 2018

Ricostruire l’amministrazione Forestale. Nasce FRFA – Federazione Rinascita Forestale e Ambientale

L’unione fa la forza. Non tarda ad arrivare la risposta di migliaia di ex Forestali alla Riforma Madia, che in un colpo solo ha cancellato la storia, il patrimonio ed il know-how del Corpo Forestale dello Stato, oggi ridotto in cinque diverse entità in competizione tra loro.
FRFA – Federazione Rinascita Forestale e Ambientale si propone di tutelare la natura e, in particolare, ricostruire l’amministrazione forestale.

Non è bastato smembrare il Corpo Forestale, dunque, per soffocare l’anima degli ex Forestali che, ora più che mai, sostengono la battaglia legale sulla legittimità della soppressione del CFS e della militarizzazione dei suoi membri, forzatamente trasferiti in Corpi ed Enti (circa 6.900 nell’Arma dei Carabinieri, 54 Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, 41 Guardia di Finanza, 126 Polizia di Stato, 390 Vigili del Fuoco, 460 in mobilità tra vari Ministeri), in attesa che in merito si pronunci la Corte Costituzionale.
Il nuovo organo istituzionale – aperto anche ad altre associazioni, alla società civile e a tutti i cittadini che hanno a cuore l’ambiente – nasce proprio dall’unione tra rappresentanze delle sigle sindacali dell’ex Corpo Forestale e cinque associazioni di categoria: ASSODIPRO, UFDI, RINASCITA FORESTALE, UNFORCED, Comitato FORESTA FORESTA.

Il comitato direttivo della FRFA ha definito la piattaforma operativa per le azioni da portare avanti nella comune battaglia intrapresa.
“Ribadiamo – dichiara il portavoce Maurizio Cattoi, già dirigente del Corpo Forestale dello Stato e già Colonnello dell’Arma dei Carabinieri – la necessità di rivedere profondamente la Riforma Madia a fronte delle disfunzioni e dell’aumento dei costi creati dallo smembramento delle strutture e delle competenze, fino al 2016 facenti capo unitariamente ed efficacemente ad un unico Corpo specializzato. L’attuale assetto parcellizzato in semplici e ridotte specialità dell’Arma dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza e del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, sta dimostrando tutta la sua inadeguatezza funzionale ed operativa”.

Proprio la settimana scorsa, altri due importanti provvedimenti hanno alimentato le speranze degli ex Forestali. La Consulta ha deciso che il 10 aprile 2018 dovrà essere discussa la questione del riconoscimento dei diritti e delle libertà sindacali, e di associazione di ogni militare appartenente all’Esercito, alla Marina, all’Arma dei Carabinieri o alla Guarda di Finanza.
In questo giudizio, promosso da ASSODIPRO a tutela dei Finanzieri, i Forestali sono coinvolti in quanto, avendo patito l’accorpamento all’Arma dei Carabinieri, oggi subiscono gli stessi limiti alle libertà costituzionali previsti per chi ha liberamente scelto la professione di militare.

Con la sentenza numero 11186/2017, invece, il TAR del Lazio ha annullato il provvedimento con il quale il Ministro della Difesa aveva negato il riconoscimento di UNFORCED quale legittima associazione tra ex Forestali, che potesse operare all’interno dell’Arma dei Carabinieri per la tutela dei diritti degli associati.
Inoltre, nei prossimi mesi è attesa la decisione del Comitato europeo dei diritti sociali. Insieme alla Corte Costituzionale, anche l’organo del Consiglio d’Europa che sovraintende al rispetto dei diritti sociali e dei diritti dei lavoratori da parte degli Stati europei, vaglierà la legittimità della soppressione del CFS e della militarizzazione dei suoi membri trasferiti nell’Arma dei Carabinieri.

31 marzo 2018

Foreste, nel 2017 a fuoco un bosco su 5

Negli ultimi dieci anni in Italia si è scatenato un vero inferno di fuoco che ha distrutto 684mila ettari di alberi con 1 bosco su 5 bruciato nella stagione record del 2017, mettendo a rischio interi ecosistemi e minacciando pascoli e attività agricole. E’ quanto emerge da un’elaborazione Coldiretti in occasione della Giornata delle foreste su dati Effis per gli incendi che hanno colpito i boschi italiani dal 2008 a oggi. A bruciare – sottolinea la Coldiretti – è stata un’area grande come 5 volte quella di Roma, 38 volte la città di Milano, 58 volte quella di Napoli oppure 67 volte la superficie di Firenze. Il picco – evidenzia la Coldiretti – si è registrato con i 141mila ettari in fiamme del 2017, la peggior stagione del decennio che ha contato il triplo dei boschi colpiti rispetto all’anno prima. I roghi – spiega la Coldiretti – hanno provocato ferite enormi alle quali serviranno almeno 15 anni prima di rimarginarsi, mentre il fatto che negli ultimi 20 anni in montagna si sia persa la metà delle attività agricole ha provocato lo sviluppo di una giungla incontrollata dove i piromani hanno mano libera.

Per intervenire su questa situazione – afferma la Coldiretti – è stato approvato il nuovo Testo Unico forestale con il quale si riconosce che solo i boschi gestiti sostenibilmente assolvono al meglio a funzioni importanti come la prevenzione dagli incendi, dalle frane e da alluvioni o l’assorbimento del carbonio, facilitando le attività ricreative e il benessere psicofisico in generale, con la possibilità di creare fino a 35mila nuovi posti di lavoro. La norma adotta inoltre strumenti adeguati per regolamentare la gestione del patrimonio forestale (i piani forestali territoriali, di indirizzo, e aziendali) compatibilmente con la conservazione della natura e facilitando la gestione di boschi abbandonati dai proprietari.

Ma il Testo Unico consentirà anche al settore – spiega Coldiretti – di affrontare una situazione anomala che vede il nostro Paese con una estensione di 10,9 milioni di ettari di foreste, che non è mai stata così elevata dall’unità d’Italia, importare l’80% del legno da altri paesi, con gli arrivi che nel 2017 hanno raggiunto la quantità di 11,8 miliardi di chili, mentre ogni anno in Italia si utilizza appena il 25% della nuova superficie boschiva. Ciò vuol dire che per 100 nuovi alberi che nascono se ne tagliano appena 25 mentre in Europa si preleva, in media, il 60% della nuova biomassa e in Paesi come l’Austria si supera il 90%. Vi sono dunque ampi margini per ridurre la dipendenza dall’estero senza intaccare il patrimonio nazionale e rimediare a un paradosso che vede oggi l’industria italiana del legno leader in Europa, ma con legna che arriva da altri Paesi vicini come Austria, Francia, Svizzera e Germania.

“I boschi italiani, se valorizzati con pratiche di gestione sostenibile, possono rappresentare un fondamentale strumento di investimento nella crescita dell’indotto produttivo ad esso collegato, garantendo così lo sviluppo socio-economico delle aree marginali, rurali e di montagna”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “dopo l’entrata in vigore dei decreti attuativi del Testo Unico ci saranno tutte le condizioni per trasformare i rischi in grandi opportunità per la ripresa di un Paese che ha fatto della sostenibilità ambientale un valore aggiunto del Made in Italy”.

fonte: coldiretti

23 marzo 2018