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ARS, PRIMO INCIAMPO PER LA FINANZIARIA-MONSTRE: SEDUTA RINVIATA. PORTE APERTE ALLA STABILIZZAZIONE PER I CENTOCINQUANTUNISTI. IL MAB: TUTTO QUESTO É RIDICOLO, POLITICI SENZA VERGOGNA

Assunzioni e contributi a pioggia alla prova dell’Aula. Gli uffici del Bilancio stanno ancora verificando le coperture finanziarie. Per approvare la manovra c’è tempo fino a lunedì prossimo

Primo intoppo per la Finanziaria-monstre che inizia oggi il suo insidioso percorso nell’Aula dell’Assemblea regionale siciliana: la seduta per l’esame preliminare dei 120 articoli, 85 in più rispetto ai 35 originari proposti dal governo, era prevista per le 12 ma è stata rinviata alle 20: “Ci sono delle interferenze”, conferma il presidente della commissione Bilancio Riccardo Savona. Nel testo approvato nella notte tra venerdì e sabato ci sarebbero parecchi punti critici, a partire dalle coperture finanziarie. “Stiamo verificando”, chiosa Savona.

Il rinvio è il primo inciampo della manovra extralarge. Doveva essere una legge di stabilità regionale snella e, invece, è una manovra maxi – la prima del governo Musumeci – che prova a creare intese quanto più larghe possibili a Sala d’Ercole. La maggioranza ha infatti numeri risicati e non può fallire l’obiettivo del varo entro il mese, quando scadrà il termine ultimo dell’esercizio provvisorio.

Approvata dalla Commissione Bilancio nella notte tra venerdì e sabato, la finanziaria oggi viene incardinata in Aula e da domani – nel corso di sedute a oltranza – sarà sottoposta al ‘voto incrociato’ dei deputati. Spazio ai provvedimenti sociali: come il quoziente familiare, prevedendo dal 2019 una fascia di esenzione – una No tax area – per i nuclei composti da almeno quattro persone a carico con non meno di tre figli: il riferimento è la soglia Istat di povertà. Poi il reddito di inclusione per il quale viene ampliata la platea prevedendo il bonus mensile da 190 a 490 euro a chi ha un Isee fino a 7mila euro, invece che 6mila euro; una modifica in corsa spinta da un emendamento Pd. C’è pure l’esenzione dal 2019 del bollo auto per le famiglie in fascia Isee nelle condizioni di esenzione dal ticket sanitario e che abbiano una sola auto di non oltre 53 kilowatt.

Cinque milioni sono stanziati per contributi pari a 20mila euro alle giovani coppie, formatesi da non più di tre anni, per acquistare, costruire o restaurare la prima casa. Appena 200 mila euro per il “Reddito di libertà” per le donne, destinate alle vittime di violenza. Un finanziamento da 5,4 milioni per contributi alle scuole paritarie primarie e secondarie per classi di almeno 10 alunni, con portatori di handicap e con difficoltà di apprendimento. Trenta milioni in più per i disabili.

Ma il cuore (e la pancia) della manovra sono le assunzioni e le stabilizzazioni di Lsu, Pip e precari dei consorzi Asi. Come quelle consentite ai Comuni per far partire i piani di prevenzione dal rischio idrogeologico: l’obiettivo dichiarato è quello di consentire, agli enti che si sono dotati di Piani di emergenza comunale, di assumere anche con contratti a termine laureati in scienze geologiche o ingegneria per l’ambiente e il territorio. Concorso in deroga al blocco delle assunzioni alla Regione del 2008 consentito anche all’Agenzia regionale per l’ambiente. Porte aperte alla stabilizzazione per i centocinquantunisti, i forestali che svolgono 151 giornate, nonchè agli aumenti in busta paga connessi al nuovo integrativo. Contributi a pioggia a Comuni, enti, associazioni e manifestazioni come la targa Florio o la regata velica del Club nautico di Gela. Una norma prevede che il 50% degli incassi dei biglietti staccati restino ai musei che diventerà il 70 per cento l’anno prossimo. Nel testo anche norme per un maggiore rigore, come quella che impone agli enti tempi perentori per l’approvazione del bilanci, pena la decadenza degli amministratori.

di GIUSI SPICA

23 Aprile 2018

ADDIO ALLA FINANZIARIA ‘SNELLA’, IN AULA ARRIVA UN ‘MOSTRO’ DA 120 ARTICOLI. LA NORMA PREVEDE ANCHE NUOVI CONCORSI PER I FORESTALI

Ci sono 30 milioni di euro per i disabili ma anche 5 milioni in più per le case alloggio sempre per disabili psichici, fondi per l’abbattimento delle barriere architettoniche e un milione per le case di protezione per le donne vittime di abusi e violenza. Ma ci sono soldi anche per il contrasto alla violenza negli ospedali e per l’aumento delle ore dei dipendenti Sas utilizzati nei musei.

Rientrano dalla finestra alcune delle norme di iniziativa governativa che erano state stralciate ma adesso dovranno passare dalla mannaia dell’aula. Ma la norma prevede anche nuovi concorsi per i forestali, l’ampliamento della platea che potrà richiedere l’assegno di inclusione e poi altre norme per il precariato.

Gli ex Pip rientrano nel bacino Resais e di fatto vengono stabilizzati dalla Regione con un sistema del quale si parlava da tempo utilizzando la partecipata regionale. Ma le ‘regole d’ingaggio’ sono diverse. Di fatto la maggioranza rimette i precari tutti sulla medesima barca ma dall’opposizione c’è chi parla di ‘mancetta’ solo per alcuni e di occasione mancata per parlare, invece, di stabilizzazione dell’intero bacino.

Nonostante nella nuova finanziaria integrata da una quantità di emendamenti che l’hanno gonfiata a dismisura abbia ospitato anche norme a firma Pd e M5s le opposizioni in commissione bilancio alla fine hanno votato contro bocciando la manovra nel suo complesso.

Questa mattina il testo coordinato approda alla Presidenza dell’Ars che in mattinata lo trasmette a Sala d’Ercole per la seduta già convocata per le 12. Fino a domani, martedì 24 aprile, si potranno presentare gli emendamenti e alle 14 inizierà l’esame in Aula. Nella seduta di domani pomeriggio, dopo aver incardinato la manovra, si passerà alla discussione generale e poi i lavori verranno sospesi per riprendere giovedì 26 alle 10 per proseguire fino alle 22.

Nel mezzo di tutti questi adempimenti ci saranno anche le analisi  dell’ufficio di presidenza che potrebbe decidere di tornare a stralciare alcuni emendamenti e alcune norme inserite in commissione. Esistono, poi, dubbi, su alcune coperture finanziarie alle norme che sono state introdotte, aggiunte, inserite anche se ci sono fondi prelevati da altre norme soppresse.

Di fatto si entrerà nel vivo della manovra e della battaglia d’aula proprio da giovedì con la prima seduta fiume. Dall’indomani, 27 aprile, Sala d’Ercole si riunirà a partire dalle 9 ad oltranza ogni giorno, compresi sabato e domenica, ma mai oltre le 22.

L’approvazione della manovra, secondo il calendario, dovrà arrivare entro le 22 di domenica 29 aprile, con un giorno di anticipo rispetto alla scadenza ultima prevista per legge alla mezzanotte del 30 aprile. Una cosa possibile se il clima di collaborazione che si è registrato anche fra maggioranza e opposizione in commissione verrà mantenuto anche in aula ma non scontata visto che le opposizioni hanno un atteggiamento altalenante un po’ su tutto l’impianto ed anche la maggioranza vive un momento di coesione basato su precise concessioni che la commissione ha fatto a questa o a quell’idea di quel deputato. Insomma l’esito delle singole norme potrebbe essere decisivo

di Manlio Viola

23/04/2018

ARS, MA QUANTI PORTABORSE CI SONO?

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