SALVO MILAZZO, EX COMANDANTE DEL DISTACCAMENTO FORESTALE DI BISACQUINO, RITORNA A RINGRAZIARE LE SQUADRE AIB CHE INTERVENNERO SUL CATASTROFICO INCENDIO DI MONTE TRIONA

Ad un anno dal catastrofico incendio di Monte Triona, dopo la presentazione del libro ben curato da Pino Sciangola, la montagna brucia, alla quale non ho potuto partecipare per motivi di salute, voglio ancora ringraziare come ex Comandante del Distaccamento Forestale di Bisacquino, i miei uomini che si sono prodigati nelle operazioni di spegnimento incendio.
Tutte le squadre ASPI, che hanno partecipato in silenzio come sempre ed abnegazione nelle operazioni di contrasto agli incendi boschivi.
Ringrazio la squadra ASPI GEBBIA e i volontari che si sono prodigati affinchè l’incendio che scendeva da Vallone Lisciandro non si propagasse all’interno della maestosa Riserva Naturale oggi Parco dei Regionale dei Monti Sicani, se non si fosse fermato lì con tutto il rispetto per una pineta i guai a livello ambientale sarebbero stati immensi e non quantificabili.
Ringrazio due veri eroi che per un fortuito caso non ci hanno lasciato la pelle, quando si è bruciata l’autobotte 8000 litri mi riferisco ad Angelo La Russa e l’altro operatore Nicolò Milazzo.
Ringrazio la squadra Bisacquino, solo noi sappiamo cosa abbiamo rischiato durante la notte per contrastare vanamente il fuoco e non farlo arrivare fino al Santuario, lavoro come sempre fatto in silenzio senza proclami con abnegazione.
Ringrazio le squadre Valle Vite e Pomo, che pur lontani dalle loro sedi di appartenenza hanno inquadrato il territorio e si sono prodigati nelle operazioni di spegnimento in aziende agricole e opifici vari.
Ringrazio l’oculatezza e la professionalità del mio Collega ed amico Salvatore Guarino, se ha permesso su sua PRECISA INDICAZIONE (per chi non lo sapesse i mezzi aerei vengono gestiti e comandati solo da Noi), che il Canadair sganciasse i suoi 6000 litri sul Santuario, permettendo all’EROE di calarsi e con 100 litri s’acqua scongiurare che il portone della Chiesa potesse prendere fuoco.
Ringrazio ancora una volta chi ci è stato al fianco, Il Comandante Dei Carabinieri Maresciallo Simone Recchia e l’Amministrazione Comunale.
Un anno dopo, pian piano la Montagna sta riprendendo vita e tornerà ancora più maestosa di prima, ma sarà una montagna diversa, dove le specie forestali autoctone la rivestiranno e la faranno divenire qualcosa di magico che abbraccia come un figlio il Santuario della Nostra SIGNORA LA MADONNA DEL BALZO

Dalla pagina Facebook di
Salvo Milazzo

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *