LO STALLO IN PARLAMENTO. ARS, I 5 STELLE: “SÌ AL DIALOGO”. E MUSUMECI APRE AL CONFRONTO

Segnali di distensione da Cancelleri. Il governatore incontra i capigruppo. Confronto con Pd e M5S sulla manovra.

PALERMO – Nello Musumeci, dopo lo stallo in cui la sua coalizione si è impantanata in Assemblea regionale, si rivolge alle opposizioni. Stamattina, in una riunione a Palazzo dei Normanni alla commissione Bilancio a cui hanno partecipato i capigruppo, il presidente della Regione, in vista dell’esame di bilancio e finanziaria, ha aperto al confronto nel rispetto dei ruoli tra maggioranza e opposizione. La “mossa” auspicata dal Movimento 5 Stelle e dal Pd, dunque arriva, con un passaggio parlamentare, sebbene non in Aula, in cui il governatore ammette di non avere maggioranza e apre su bilancio e finanziaria a forme di collaborazione ma senza allargare la propria coalizione con metodi da “mercato nero” come lui stesso ha detto ieri.

Stamattina il leader siciliano del M5S, Giancarlo Cancelleri, in un’intervista a ‘La Sicilia’, apre alla possibilità di una “stagione del dialogo”, come lui stesso la definisce, con Musumeci. “In campagna elettorale Musumeci ripeteva che se i suoi gli avessero messo i bastoni fra le ruote si sarebbe dimesso subito. Ebbene, è successo: sia coerente e si dimetta. Oppure ci dica, ufficialmente e pubblicamente, quali sono le sue priorità, i punti-chiave della finanziaria. E a quel punto gli diremo se siamo interessati o meno”. Il Movimento 5 Stelle, il gruppo più consistente all’Assemblea regionale siciliana, si aspettava già oggi una mossa da parte del governatore, atteso stamani in commissione Bilancio. Cancelleri, deputato regionale e candidato governatore alle scorse regionali, chiarisce che l’eventuale dialogo non avverrà “certo al tavolino del bar o nelle segrete stanze dei palazzi” ma invoca “un passaggio istituzionale” sulla crisi. “È l’unica garanzia contro gli inciuci: deve essere una richiesta formale – incalza -. E il M5s deciderà se aprire la stagione del dialogo sui temi concreti. Non per salvargli la faccia, ma per il bene della Sicilia che affonda. Aprire la stagione del dialogo significa parlare, ma anche ascoltare. E noi ne abbiamo tante di cose da dire. Lui ci dà i suoi punti e noi gli diamo i nostri”.

Il passaggio di oggi può segnare un cambio di passo nel cammino della legislatura fin qui risucchiata nelle sabbie mobili delle divisioni interne al centrodestra. Se il governo vuole portare a casa qualcosa a Sala d’Ercole, servono i voti di Pd o 5 Stelle. Voti che Musumeci può ottenere solo accogliendo delle istanze delle opposizioni, seppure nel rispetto dei ruoli. Pd e M5S oggi hanno manifestato la disponibilità a un “confronto serrato”, ribadendo però il loro ruolo di alternativa al centrodestra. Uno spiraglio di luce nelle tenebre di un’Ars paralizzata da settimane.

“È un incontro informale per definire il calendario dei lavori – ha detto Musumeci, poco prima di entrare nei locali della commissione – secondo me la manovra potrebbe essere approvata in due o tre giorni, in fondo sarà una finanziaria di 30/35 articoli. Ma se serve un altro mese, ci prenderemo un altro mese”.
di Salvo Toscano

22 Marzo 2018

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