Diversi Comuni della provincia di Trapani si “alleano” contro gli incendi con Fly Team

Il 2 luglio scorso è stata sottoscritta una importante convenzione tra i sindaci dei Comuni facenti parte dell’Unione Elimo Ericina (Erice, Valderice, Paceco, Buseto Palizzolo, Custonaci e San Vito Lo Capo) e quelli di Castellammare del Golfo e Calatafimi Segesta, con l’adesione dell’associazione di volontariato “FLY TEAM”.

Alla base dell’accordo vi è l’acquisizione di taluni servizi per l’intero periodo estivo in cui maggiore è il rischio incendi, da parte della predetta Associazione che dispone di un aereo da ricognizione che vola a bassissima quota, di droni dotati di tele-obiettivi ad elevata definizione e di mezzi di terra per le ispezioni in particolari zone boscate.

L’attività di controllo con i predetti mezzi aerei e di terra avrà il duplice scopo di localizzare tempestivamente i focolai allo stadio iniziale, segnalare la presenza di auto (con la relativa targa) e persone sospette che stazionano nei pressi dell’incendio o da lì si stanno allontanando. In contemporanea verrà lanciato l’allarme radio a tutte le strutture dedicate alla prevenzione o repressione di tali fenomeni (Vigili del Fuoco, Corpo Forestale e Protezione Civile, Forze dell’Ordine e Polizia Municipale).

L’attività di ricognizione non avrà una cadenza predefinita, ma sarà effettuata in modalità “random” al fine di amplificare al massimo l’effetto sorpresa. La predetta attività andrà ad affiancarsi al più generale programma di prevenzione messo a punto dal Prefetto di Trapani, dott. Darco Pellos, che oltre le normali attività svolte da VV.FF. e Forestale, prevede il coinvolgimento dell’esercito, che effettuerà delle esercitazioni all’interno dei boschi maggiormente a rischio e sulla base di un calendario riservatissimo, dell’Aeronautica Militare che effettuerà dei voli di ricognizione in giornate ed orari a scelta del Comando del 37mo stormo di stanza nella base di Birgi e di tutte le altre Forze dell’Ordine che, in sintonia con la Prefettura, svolgeranno incursioni “random” nelle zone in precedenza scelte.

Insomma, uno spiegamento di forze talmente massiccio che dovrebbe scoraggiare i malintenzionati, i quali, una volta intercettati dai mezzi aerei o di terra (anche a prescindere dall’incendio) potrebbero essere chiamati a giustificare la loro presenza nelle vicinanze dei luoghi a rischio. L’impegno delle Comunità del Territorio, della Prefettura e di tutte le altre Forze in campo, dovrebbe evitare il ripetersi dei disastri che nell’estate del 2017 hanno devastato i più bei polmoni verdi della nostra Provincia.

07 luglio 2018

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