CORPO FORESTALE DELLA REGIONE SICILIANA: LA CISL VUOLE I CONCORSI. C’È DA CREDERCI?

Ce lo chiediamo perché, in occasione della legge denominata ‘Collegato alla Finanziaria 2018’, approvata nei giorni scorsi dall’Ars – legge che prevede il ‘comando’ di non si capisce quanti Guardiani dei Parchi siciliani nel Corpo Forestale – i sindacalisti della CISL non hanno aperto bocca. Silenziosi come gli esponenti di CGIL, UIL, UGL, Cobas/Codir, Sadirs e Dirsi…

Prima hanno lasciato che l’Assemblea regionale siciliana approvasse la legge detta ‘Collegato alla Finanziaria 2018’, provvedimento che, tra le tante ‘perle’, prevede il ‘comando’ (in pratica il trasferimento) di non si capisce quante ‘Guardie forestali dei Parchi dell’Isola nel Corpo Forestale. ‘Chiusa l’operazione’ della quale non si conosce l’impatto clientelare, il Governo regionale e i sindacati si preparano a discutere la ‘riforma’ del Corpo Forestale della Sicilia.

Della serie: prima le clientele, poi le riforme. Che riforme? Qui viene il bello.

Sul quotidiano Live Sicilia leggiamo una dichiarazione dell’assessore al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro:

“Il collegato alla Finanziaria ha abrogato la norma del 2015 che bloccava il turn over per il personale del Corpo Forestale della Regione siciliana. Si tratta di una norma importantissima che rappresenta la volontà del Governo regionale di avviare una stagione nuova che dia slancio a un settore strategico per la tutela, il controllo, lo sviluppo e la valorizzazione del territorio regionale, attraverso la previsione di nuove assunzioni di agenti in divisa”.

Già nuove assunzioni. Fatte come? Pronto accomodo, come già ricordato, sono in arrivo i Guardiani dei Parchi sotto il segno dei ‘comando’. Un nostro lettore, commentando uno degli articoli che abbiamo dedicato a questo argomento, ci ha scritto che i futuri ‘comandati’ saranno 25 e che tali ‘comandati’ – tutti Guardiani dei Parchi siciliani – sono tutti vincitori di concorso.

Bene. Non ci resta che aspettare. Quello che sappiamo, fino ad oggi, è che la pianta organica del Corpo Forestale della Regione siciliana prevede mille e 500 addetti che il Governo regionale, in occasione del dibattito sul ‘Collegato alla Finanziaria’ ha provato a far ‘lievitare’ a 3 mila e 800, senza riuscirci.

Ora sono arrivati i sindacati per affrontare il tema della ‘riforma’ del Corpo Forestale.

In un comunicato Paolo Montera, segretario generale della CISL Fp Sicilia, Fabrizio Lercara, segretario regionale dei dipendenti regionali, e Antonio Rocco, responsabile del corpo forestale per la CISL Fp Sicilia sottolineano l’importanza del rilancio del Corpo Forestale: e fin qui nulla da dire.

Poi c’è un passaggio del comunicato della CISL siciliana che ci ha incuriosito:

“L’idea è quella di costruire un disegno di legge di riforma che possa consentire al Corpo Forestale della Regione di continuare ad esercitare le proprie importantissime competenze, oltre ad aggiungere nuovi compiti e nuove funzioni, reclutando anche nuovo personale attraverso l’indizione di pubblici concorsi, per i quali il governo si impegnerà ad individuare le risorse necessarie nella prossima legge di bilancio”.

La cosa ci ha colpito: nella pubblica amministrazione siciliana le parole “pubblici concorsi” sono praticamente sparite da decenni. Forse l’ultimo “pubblico concorso”, negli uffici della Regione, risale agli anni in cui l’assessore Cordaro portava i calzoni corti.

Detto questo, siamo curiosi di vedere come va a finire.

Ma ve l’immaginate? In Sicilia, terra di precari da rendere tali e da  stabilizzare (cosa non si fa per i voti…), un “pubblico concorso” con i temi, gli esami orali…

Foto tratta da lasicilia.it 

03 luglio 2018

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