IL MAB SICILIA RAPPRESENTATO DAL COORDINATORE REGIONALE PIERO MARGIOTTA, PARTECIPE ALL’INAUGURAZIONE DELLA NUOVA SEDE DISTACCAMENTO DEL CORPO FORESTALE DI BISACQUINO

Si è tenuta nella mattinata del 10  ottobre  2018, l’inaugurazione della sede del Distaccamento del Corpo Forestale di Bisacquino, con la concessione di locali comunali a titolo gratuito al distaccamento forestale,  alla presenza di numerose autorità civili, militari e di una rappresentanza degli uomini del Servizio Antincendio della Regione Siciliana.

La cerimonia si è aperta con un picchetto d’onore guidato dal Commissario Salvatore Milazzo, e la posa delle bandiere.

Dopo la benedizione della struttura da parte del parroco si è dato seguito agli interventi del comandante del distaccamento di Bisacquino (Giuseppe Ragusa), a seguire al Capo dell’ispettorato provincia di Palermo (Dott.Giuseppe Chiarelli), al Direttore del Comando del Corpo Forestale (Filippo Principato), al Sindaco (Tommaso Di Giorgio) e per finire all’Assessore del Territorio e dell’Ambiente (Toto Cordaro).

Le dichiarazioni del Sindaco:

“Con enorme soddisfazione, dopo un impegnativo percorso costruito con il coinvolgimento di tanti uomini,  siamo particolarmente lieti di ritrovarci tutti insieme ad inaugurare l’istituzione del Distaccamento del Corpo Forestale di Bisacquino.

E’ un segno di riconoscenza di quel particolare e fruttuoso rapporto che lega la comunità di Bisacquino al Corpo Forestale, che trova le radici in un insieme di uomini, avvenimenti e  circostanze delineatesi nel corso del tempo, avendo ricordato nello specifico il vasto incendo del 2017 che interessò monte Triona, dove gli uomini del Corpo Forestale, del Servizio Antincendio Boschivo, VVF e Protezione Civile, hanno dato il massimo per salvare quanto potevano.

La scelta operata dal comune di concedere a titolo gratuito,  riteniamo, altresì, sia strategicamente lungimirante e significativa, venendo incontro alle necessità sempre avanzate di maggior tutela dell’immenso patrimonio ambientale, paesaggistico, forestale e boschivo”.

Altrettante significative sono state le dichiarazioni del comandante Ragusa, di Principato e Chiarelli, per quanto riguarda la difesa e tutela del territorio sia con gli uomini in divisa che con gli addetti del Servizio Antincendio Boschivo.

Per finire con le dichiarazioni dell’Assessore Cordaro, dove ritiene utile insieme al Governo Regionale, del rafforzamento del Corpo Forestale, abbattendo le barriere del TurnOver, che così com’è strutturato accenna a estinguersi, dare continuità a questo comparto, e dare maggiore valore a questi uomini, dove a breve sarà fatto un resoconto assieme al Presidente Musumeci e tutto il governo della stagione Antincendio 2018, per quanto si è fatto e quanto si dovrà fare, e che questo governo a differenza degli altri intende essere il governo del fare e non del dire, e pertanto si impegneranno alla miglioria di questo comparto nel più breve tempo possibile.

Bisacquino 10.10.2018
Coordinatore Regionale MAB Sicilia
Piero Margiotta

10 OTTOBRE 2018 ORE 12:00 INAUGURAZIONE DEI NUOVI LOCALI CONCESSI AL CORPO FORESTALE DI BISACQUINO. PRESENTE ALL’INAUGURAZIONE L’ASSESSORE AL TERRITORIO E AMBIENTE TOTO CORDARO

Ho il piacere di invitarvi domani, mercoledì 10 ottobre, all’inaugurazione dei nuovi locali che abbiamo, in assoluta economia, ristrutturati e consegnati al Corpo Forestale per ubicarvi i propri uffici i quali, altrimenti, sarebbero stati trasferiti in altri paesi.
Un’altro angolino del nostro comune dismesso e abbandonato viene così recuperato e riutilizzato per il beneficio di tutti coloro che hanno bisogno dei servizi in questo caso offerti dal Corpo forestale!
L’inaugurazione sarà alle ore 12:00 alla presenza dell’Assessore Regionale al territorio ed ambiente Salvatore Cordaro.

 

Dalla pagina facebook del sindaco di Bisacquino
Tommaso Di Giorgio

 

IL MAB: COMPLIMENTI SINDACO PER IL SUO COSTANTE IMPEGNO PER LA CITTADINANZA E PER LA DEDIZIONE AL TERRITORIO

Fondo perduto del 100% per interventi di prevenzione da incendi

Emesso il seguente bando per proteggere i boschi dagli incendi, dalle calamità naturali e dagli eventi catastrofici e contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici, alla difesa del territorio e del suolo, alla prevenzione dei rischi naturali, alla depurazione e regimentazione delle acque, oltre che alla tutela e conservazione della biodiversità”.

Possono accedere ai contributi, soggetti privati (singoli o associati) e pubblici (Comuni, Regione e altre amministrazioni).

Il sostegno è concesso a fondo perduto fino al 100% delle spese ammissibili.
L’aiuto pubblico non potrà superare l’importo di 250.000,00 euro elevabile a 500.000,00 per le domande presentate da privati associati o da Comuni.

03 OTTOBRE 2018

 

CONTENUTO RISERVATO


La lettura completa del bando è disponibile, gratuitamente, alle seguenti categorie:

Professionisti, aziende, associazioni, e persone che hanno sede legale o sono residenti in uno dei Comuni che abbiano aderito al sistema PST “Programma di Sviluppo Territoriale”.

Verifica se il tuo Comune ha già aderito al sistema.

Professionisti ed aziende appartenenti ad un Ordine Professionale o Associazione di Categoria che abbia sottoscritto una Convenzione con SAP.

Verifica se la tua organizzazione di appartenenza ha gia stipulato un convenzione.

Se non rientri in nessuna delle precedenti categorie, per la lettura completa del bando puoi acquistare il “Singolo Bando” oppure puoi sottoscrivere uno dei nostri piani di abbonamento.


Se hai già un account attivo effettua il login per visualizzare il testo integrale del bando

CALTANISSETTA. TAGLIANO ALBERI DI EUCALIPTO IN UN’AREA DEMANIALE: ARRESTATI

Trovate sessanta tonnellate di legna da ardere.

GELA (CALTANISSETTA) – Tre persone, tutte residenti a Niscemi, sono state arrestate dalla Guardia di finanza perché sorprese a tagliare, per farne legna da ardere, alberi di eucalipto in un’area boschiva demaniale sottoposta anche a vincoli ambientali nei pressi della diga di Disueri. Sono state poste agli arresti domiciliari con l’accusa di furto aggravato di beni dello Stato e danneggiamento del patrimonio ambientale. I militari hanno sequestrato l’area interessata, il legname e i mezzi adoperati per il tagli ed un furgone utilizzato per portare la legna in un’area di stoccaggio nell’abitazione degli arrestati. Qui le Fiamme Gialle hanno trovato almeno 60 tonnellate di legna da ardere destinata verosimilmente alla vendita ed hanno sequestrato un autocarro, una ruspa, numerose motoseghe e attrezzature per usi forestali. Le indagini proseguono per ricostruire e quantificare il volume d’affari dell’illecita attività economica.
(ANSA).

08 Ottobre 2018

MUSUMECI: “AL VIA LA MANUTENZIONE DI FIUMI E TORRENTI”, SI INIZIA DALLA PROVINCIA DI RAGUSA. IL MAB: A ESEGUIRE QUESTI LAVORI SARANNO I FORESTALI??? COME DA LEI DETTO CHE NON AVREBBERO AVUTO UN GIORNO DI RIPOSO!!!

UN MILIONE DI EURO

Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci corre ai ripari prima delle abbondanti piogge del periodo invernale. Il governatore intende “liberare subito i letti dei fiumi e dei torrenti” e ha annunciato i primi quattro interventi di ripulitura e ripristino della funzionalità idraulica che riguarderanno la provincia di Ragusa.

La disposizione, che segue la ricognizione del Genio civile, ha individuato alcuni siti: il fiume Irminio di contrada Margi a Giarratana (260mila euro); i corsi d’acqua pubblici del bassopiano ispicese (253mila euro); il torrente Modica-Scicli (264mila euro); il fiume Dirillo in contrada Schembri ad Acate (253mila euro). La spesa preventivata è di circa un milione di euro e graverà sulle risorse stanziate a seguito della creazione dell’Autorità di bacino del distretto idrografico della Sicilia. Quest’ultima è stata appena istituita su proposta del governo regionale, dopo decenni di ritardo rispetto al resto d’Italia.

“Stiamo lavorando, dopo anni di incuria e degrado – aggiunge Musumeci – per recuperare il tempo perduto, eliminando situazioni di pericolo a tutela dei rischi per l’incolumità pubblica e privata. Assicurare la manutenzione negli alvei dei corsi d’acqua è il migliore sistema per prevenire le sciagure. Più progetti e più risorse, questo l’impegno programmatico del mio governo”.

A seguito delle direttive del presidente della Regione, gli uffici del Genio civile delle altre province stanno completando le ricognizioni e a breve saranno avviate opere per un totale di oltre sei milioni di euro.

Si tratta di uno dei tanti interventi messi in campo dal governo regionale per rimediare ad anni di “immobilismo”, così come definiti da Musumeci. Pochi giorni fa, lo stesso governatore ha annunciato, in merito alle disastrose condizioni delle strade siciliane, che entro novembre verranno stanziati “altri 400 milioni di euro per risanare le principali strade provinciali”.

di Denise Marfia

08 Ottobre 2018

 

‘TROPPE CHIACCHIERE E POCHI FATTI’, IL GIUDIZIO TRANCHANT DI SICINDUSTRIA SUL GOVERNO. NON SI PUÒ SEMPRE PENSARE SOLTANTO ALLE RISORSE PER PAGARE FORESTALI E PERSONALE PRECARIO

L’INTERVISTA AL PRESIDENTE VICARIO ALESSANDRO ALBANESE

Nessun giudizio affrettato sull’azione del Governo Musumeci ma Sicindustria parla chiaro sulle emergenze e sulle priorità della Sicilia. A parlare con BlogSicilia è il presidente vicario Alessandro Albanese responsabile territoriale anche per la provincia di Palermo.

Quali sono le richieste del mondo degli industriali nei confronti di questo nuovo Governo regionale?

“La situazione economica della Sicilia è imbarazzante. Possiamo dire sicuramente che sulle attività produttive siamo indietro, molti bandi sono fermi, sulle aziende partecipate non mi pare che si ingrani con quelle fusioni che si erano auspicate. Penso si stia discutendo troppo, e facendo poco. Mi sembra che ci sia un Governo in attesa, stavolta delle elezioni europee. Quel che noi affermiamo è  la necessità azioni incisive ed una finanziaria regionale che parli all’ impresa che rimane il vero motore sviluppo. Non si può sempre pensare soltanto alle risorse per pagare forestali e personale precario e poi mancano i soldi per gli investimenti.
Ci vorrebbe un vero Governo della rivoluzione e della discontinuità. Partiamo dalla macchina regionale: si  cammina sulle gambe di molti dipendenti e pochi dirigenti formati. Occorre un patto:  si mandano in quiescenza alcuni dipendenti e si assumono dirigenti con competenze precise. Questo lo dico perchè la politica deve dare spiegazioni economiche e dirci a chi affida la macchina burocratica”.

Se dovessimo individuare delle priorità?

Sul piano delle priorità per noi la sburocratizzazione rimane un punto essenziale, aspettavamo la legge annunciata che ancora non si è concretizzata. Non possiamo vivere di slogan fammi vedere che se un funzionario non rispetta i tempi per il rilascio di un’autorizzazione viene punito. Abbiamo anche proposto di fare un Suap con Infocamere per il rilascio delle autorizzazioni regionali. In secondo luogo occorre lavorare molto sulle infrastrutture guardando a pochi ma ad importanti interventi ed infine la defiscalizzazione.

Sicindustria che ruolo gioca e sopratutto che azioni mette in campo per le imprese?

“L’impresa resiste malgrado tutto, per passione voglia e necessità.  Noi al di là dei nostri servizi organizziamo iniziative per la messa in contatto tra le imprese e  per l’internazionalizzazione. Ma  occorre avere una Regione  che dovrebbe investire con criteri manageriali: per esempio nel campo dell’internazionalizzazione bisogna  mandare funzionari con competenze e delegazioni di imprese che vanno ad esplorare mercati esteri. Su questo settore dobbiamo lavorare perchè rappresenta un’importante occasione di sviluppo. Una grande regione come la Sicilia non può vivere solo di turismo.

Come stanno vivendo le prime azioni del Governo Nazionale nei confronti del Sud e del Mezzogiorno?

“C’è un problema serissimo sul Def, non ci sono assolutamente investimenti per i giovani. Appiattirsi su immigrazione, sulla riforma  Fornero ci ha fatto dimenticare totalmente questa categoria eccezion fatta reddito cittadinanza. Quello che ci aspettavamo erano misure fiscali, sgravi contributivi. Stiamo facendo misure di assistenzialismo che non servono per la crescita del Sud. Occorre una riforma strutturale, un cuneo fiscale per i prossimi cinque-dieci anni per far lavorare i nostri ragazzi.

Cosa significa trovarsi alla guida di Sicindustria in questo particolare momento di cambiamento?

Il mio è un ruolo di transizione attendiamo lo sviluppo delle vicende giudiziarie note. Noi non siamo giudici, il presidente Catanzaro si è autosospeso, appena avremo più chiaro tutto avvieremo consultazioni. Io in questo momento condivido ogni scelta con i vari responsabili territoriali c’è una sorta di direttorio. Quel che posso dire che come associazione stiamo crescendo per numero associati.

Lei riveste il ruolo di presidente di Confindustria Palermo che momento politico amministrativo vive il capoluogo?

“C’è un po’ di confusione anche a Palermo, ognuno deve fare la propria parte. Non possiamo pensare che tutte colpe siano dell’amministrazione. E’ vero la città è sporca ma non possiamo pensare che tutte le responsabilità sia del Comune o della Rap che non funziona. Qui c’è un tasso di inciviltà ai massimi livelli e va fatta un’operazione culturale fortissima. Le maggioranze variabili ci possono essere e ci sono sempre state ma la verità è che bisogna affrontare i problemi anche quelli irrisolti e nei tempi giusti. Insomma la ‘raddrizzata’ deve riguardare tutti: amministrazione, consiglio comunale e cittadini.

di Antonella Bonura

04/10/2018

OPERAI FORESTALI IMPIEGATI PRESO I SITI DEL COMUNE DI ALIA

Pulitura e sistemazione della strada bevaio del bosco e centro diurno

 

FORESTALI: GUAI A DENUNCIARE LE CARENZE SI RISCHIA LA PUNIZIONE


Spostare il cursore verso il minuto 41:25 circa

“Chi imbroglia sul reddito di cittadinanza becca sei anni di galera”.

Lo ha dichiarato il vice premier

Luigi Di Maio pochi minuti fa, durante il question time al Senato. Il leader del Movimento 5 stelle, tornando sul nuovo sussidio che il Governo intende introdurre tramite la nuova manovra finanziaria, ha aggiunto: ” Non dà un solo euro a chi sta sul divano, perché avranno tutta la giornata impegnata per la formazione e lavori pubblica utilità e non avranno il tempo di lavorare in nero”.

04 ottobre 2018

Debiti fuori bilancio all’ARS. Assessorato Territorio e Ambiente con i conti in rosso !

I tecnici della Commissione Bilancio chiedono chiarimenti al Governo sulla lista delle spese per pagare “sentenze esecutive”.

PALERMO – Stop all’Ars, almeno temporaneo, per il disegno di legge sui debiti fuori bilancio. Gli uffici della seconda commissione guidata da Riccardo Savona non sono convinti e hanno preparato un documento – una “nota di lettura” destinata ai deputati – con cui chiedono “che il Governo integri la propria relazione tecnica”. Il riferimento, in particolare, è al ddl che contiene la richiesta di riconoscimento della legittimità dei debiti derivanti da sentenze esecutive, per un valore complessivo di più di 21 milioni di euro. “Alcune delle fattispecie – scrivono i tecnici – non sembrano perfettamente riconducibili alla categoria ‘sentenze esecutive’”. Una delle possibilità, adesso, è che si interrompano i termini della decorrenza prima che scadano i 60 giorni previsti per il silenzio-assenso, oltre i quali i debiti si intendono comunque legittimati.

E a pagare potrebbero essere, in ultima istanza, direttamente i deputati dell’Assemblea regionale siciliana o, come prevede la legge nazionale, i cittadini stessi, attraverso un rincaro delle tasse regionali. Se nel bilancio della Regione, infatti, non si trovano le disponibilità finanziarie sufficienti per effettuare le spese conseguenti al riconoscimento dei debiti fuori bilancio, il decreto legislativo vigente prevede che la Regione possa deliberare aumenti “dei tributi, delle addizionali, delle aliquote” nonché dell’imposta sulla benzina “fino a un massimo di 5 centesimi per litro”. La Regione, intanto, ha indicato un capitolo di Bilancio da cui prelevare i fondi per far fronte alla copertura dei debiti, ovvero il Fondo rischi contenzioso spese legali.

L’Assessorato con più debiti da riconoscere è quello al Territorio e Ambiente, con quasi 15 milioni di euro di debiti; seguono le Attività produttive e l’Economia, più di un un milione e 700 mila ciascuno; le Autonomie locali e la funzione pubblica, poco più di un milione. Al di sotto del milione di euro: Lavoro e politiche sociali, Agricoltura, Energia, la Presidenza della Regione, Salute, Turismo, Beni culturali, Formazione e, infine, con soli 527 euro di debiti fuori bilancio le Infrastrutture.

Le questioni sollevate dai deputati della Commissione Bilancio dell’Ars e dagli uffici sono due: i primi, con un giudizio di natura anche politica oltre che economica, sostengono che nella lista di spese da sostenere ci sono voci che sarebbero state evitabili, come, per esempio, cause perse per affitti non pagati o per contributi non versati. I tecnici invece contestano la “fattispecie” di sentenze esecutive: non tutte quelle incluse nell’elenco sarebbero di questa natura, ovvero direttamente esecutive.

Così come due sono adesso le possibilità che si presentano alla Commissione Bilancio: provare a interrompere i termini verso il silenzio-assenso, che scadranno il prossimo 3 novembre essendo stato depositato il disegno di legge all’Ars il 3 settembre; o portare comunque il ddl in Aula per la discussione e lasciare alla responsabilità del Parlamento nel suo complesso la decisione di sostenere o meno il governo regionale riconoscendo la legittimità dei debiti fuori bilancio.

livesicilia
04 ottobre 2018