VASTO INCENDIO IN CORSO NEL PALERMITANO ZONA CIACULLI, MONTE GRIFONE E JENKERIA

La Sicilia continua a bruciare, vasto incendio in corso nella zona di Ciaculli, monte Grifone e Jenkeria.

Sul posto oltre a due canadeir, i distaccamenti della P15, P20, gli uomini del Servizio Antincendio Boschivo con le squadre Lago, Gulino, Villaciambra, Vallegiorgia, e Bellolampo.

17.07.2018 ore 19:30

Ufficio Stampa MAB Sicilia

INCENDIO SULLA MONTAGNA DI BOCCADIFALCO, CANADAIR IN AZIONE. IMPEGANTE ANCHE DUE SQUADRE DEI FORESTALI. VIDEO TGR SICILIA

Quattro le squadre dei vigili del fuoco impegnate. Due quelle dei Forestali

di Agnese Licata
Grosso incendio dalle tre della scorsa notte a Poggio Ridente, vicino a Boccadifalco, a Palermo. A fuoco alberi, sterpaglie e macchia mediterranea. Ancora in corso le operazioni di spegnimento. Impegnate quattro squadre dei vigili del fuoco e due della forestale. Per spegnere il rogo su un versante della montagna, difficilmente raggiungibile, necessario l’intervento di un canadair. Alcune famiglie sono state allontanante dalle loro abitazioni. 

14 luglio 2018

Vento di scirocco, un violento incendio tra Altofonte e Poggio San Francesco

Sul posto Forestale, Vigili del Fuoco e Protezione Civile

MONREALE, 14 luglio – Un violento incendio, che ha raggiunto un fronte di circa due chilometri, ha interessato, a partire da questa sera, una vasta zona compresa fra Cozzo Paparina, area Buttafuoco, L’incendio è visibile anche da lunga distanza.

I volontari della Protezione Civile stanno intervenendo a supporto della Forestale e dei Vigili del Fuoco, anche perchè un fumo molto denso costringe i numerosi abitanti di Buttafuoco e Torrettella a rimanere chiusi nelle abitazioni
Nella stessa zona, nello scorso mese di dicembre un violentissimo incendio, favorito dal forte vento, aveva minacciato il bosco della Moarda.

Aggiornamenti:

L’incendio è stato spento intorno alle 3. Difficili le operazioni di spegnimento perchè c’era molto vento e la zona è impervia. Sono intervenuti squadre Casaboli e Carpineto, autobotte Casaboli; Villaciambra e in tarda serata la 8000 Piana che ha rifornito i mezzi forestali e Vigili del fuoco. I mezzi e le squadre, guidate dal distaccamento Villagrazia, intorno alle 4 hanno fatto rientro nelle loro sedi.

GLI INCENDI NON RISPARMIANO LA SICILIA

Ancora una volta la Sicilia vittima dei roghi.

Nei pressi di Altofonte in provincia di Palermo e in corso un vasto incendio a ridosso dello scorrimento veloce Palermo-Sciacca, a rischio le abitazioni del luogo.

Ore 22:50 seguono aggiornamenti

Foto inviata da Angela Giordano che si trovava di passaggio

Ufficio stampa Mab

 

 

Aggiornamenti:

La zona interessata è compresa fra Cozzo Paparina e area Buttafuoco.
Sono intervenuti i volontari della Protezione Civile a supporto della Forestale e dei Vigili del Fuoco, il fumo molto intenso ha costretto i numerosi abitanti di Buttafuoco e Torrettella a rimanere chiusi nelle abitazioni.

Le operazioni di spegnimento si sono concluse alle 3. Non è stato facile lo spegnimento a causa di forte vento e zone impervie. Sul posto sono intevnenuti l’autobotte  Casaboli, Villaciambra e la 8000 Piana, e le squadre Casaboli e Carpineto, concluse le operazioni di spegnimento mezzi e squadre verso le 4 hanno fatto rientro nelle loro sedi, le operazioni sono state guidate dal distaccamento Villagrazia.

MESSA DI COMMEMORAZIONE PER RICORDARE I 4 FORESTALI VITTIME DEL ROGO DI MONTE INICI. FOTO

Nella giornata del 12 luglio 2018  presso la chiesa Santa Rita in Castellammare del Golfo si è svolta una messa di commemorazione per ricordare i quattro forestali SAB (Servizio Antincendio Boschivo) vittime del rogo di Monte Inici nella zona di Vallelunga nel 12 luglio 1979.

Presenti all’evento le forze dell’ordine, personale del CF, Vigili del Fuoco, rappresentanze politiche, e personale del Servizio Antincendio Boschivo.

Foto a cura dei gruppi escursionisti inici.

Si ringrazia Maurizio Motisi del gruppo escursionisti inici per aver fornito le indicazioni sulla commemorazione e le foto

13.07.2018
Coordinatore Regionale MAB Sicilia
Piero Margiotta

 

VIDEO RACCONTO A CURA DI RICCARDO GALATIOTO

PRIMI INCENDI ESTIVI. IN AZIONE OPERAI DELLA FORESTALE E I POMPIERI

Incendi oggi pomeriggio tra i territori di Adrano e Biancavilla. Il primo intorno alle 16 tra le contrade Pecoraro e Luna, ad Adrano, dove le fiamme hanno divorato sterpaglie, mandorli e rovi per circa 3 mila mq senza causare danni. A sedare le fiamme una squadra dei forestali di Adrano con i vigili del fuoco del distaccamento di Adrano. Altro incendio, sempre nel pomeriggio di oggi, tra zona Boschetto e Vallone Rosso, in territorio di Biancavilla di dimensioni più grandi. A bruciare la vegetazione circostante, a sedarlo la forestale di Adrano. Anche in questo caso non si sono registrati danni a cose o persone.

12 luglio 2018

UNA VERGOGNA (PERICOLOSA) CHIAMATA MESSINA-PALERMO FRUTTO DI ANNI DI ABBANDONO. SOTTOSCRITTO UN PROTOCOLLO CON IL DIP. SVILUPPO RURALE PER LA SCERBATURA DELLE FASCE ESTERNE AUTOSTRADALI E DELLE AREE DI SOSTA (QUELLE SU STRADA NON POSSONO ESSERE FATTE DAI FORESTALI)

“Anni di abbandono. Parecchi anni. E nell’ultimo periodo, quando si parlava di fusione Anas e Cas e nascita di una nuova società avevano anche mollato del tutto a queste latitudini”.

Lo raccontava un paio di settimane fa a BlogSicilia Leonardo Santoro, direttore generale del Cas, il Consorzio Autostrade siciliane. Direttore da tre mesi e subito al centro di un fuoco di fila di lamentele, proteste, domande.

Quelle dichiarazioni BlogSicilia avrebbe dovuto scriverle giorni fa ma l’articolo, come spesso capita in un giornale che deve inseguire la cronaca, gli eventi e i fatti, era slittato di giorno in giorno fino ad arrivare ad oggi.

L’occasione era una lettera aperta di una turista al nostro giornale. Una lettera nella quale, con dovizia di particolari e racconti circostanziati, aveva parlato di una terra bellissima e di una autostrada indegna. Una serie di denunce di disagi, di rischi corsi, di mancate manutenzioni che avevamo girato a Santoro ottenendo risposte inattese: tutto vero!

Ma come tutto vero? E allora perchè non si fa niente? Ma andiamo per ordine a ripercorriamo almeno una parte di quella lunga chiacchierata.

La ‘nostra’ turista parlava di caselli semi abbandonati, senza personale e con il sistema automatico non funzionante raccontando come esempio un episodio a Cefalù con lunghe code e una sola persona a tentare di dare assistenza

“Ho trovato il personale casellante con arretrati di ferie annosi – diceva Santoro – e a fronte di ciò i contratti stagionali bloccati. il personale non basta per i caselli. Si usano quelli automatici ma sono spesso vetusti e necessitano di manutenzioni che non sono state fatte. Su segnalazione, poi, il mancato rilevamento dell’auto al casello è frutto di collegamenti internet via rete Telecom spesso non funzionanti. Firmato da poco contratto per la revisione e manutenzione”.

Seconda vicenda quella delle gallerie senza illuminazione

“Altro annoso problema legato all’abbandono. E’ stato definito e sottoscritto un ‘accordo quadro’ per la esecuzione di lavori urgenti “non programmabili” per il ripristino degli impianti elettrici di illuminazione e ventilazione delle Autostrade Messina-Palermo, Messina-Catania e tratta Cassibile-Rosolini della Siracusa-Gela al verificarsi delle varie interruzioni del servizio. Tale progetto è stato concepito per la sicurezza degli utenti che transitano nei momenti in cui il sofisticato sistema tecnologico si ‘ferma o blocca’ per guasti (o altre cause) non prevedibili determinando improvvise interruzioni dell’impianto nonostante la periodica manutenzione ordinaria e straordinaria dell’intero sistema. Il servizio – con fondi di bilancio del CAS – è operativo da qualche giorno”.

Contestazione numero tre. Mancata manutenzione del verde. Cartelli stradali coperti dalle foglie e invisibili. Perfino rami che vanno a finire sull’autostrada
“E’ un segmento di manutenzione – ci racconta Santoro – da anni trascurato che, però, necessita interventi immediati e senza perdere altro tempo. Dallo scorso marzo, in cui mi sono insediato, non ho trovato nessun tipo di progettualità, né programmazione né previsione. Ho, quindi, chiesto agli uffici la massima attenzione sulla questione e di velocizzare le procedure in modo che si possa attuare un altro degli interventi trascurati negli anni passati. Alcuni lavori sono stati eseguiti con affidamenti d’urgenza, altri sono avviati ed altri ancora pianificati anche in collaborazione con altri soggetti istituzionali”.
E ancora una volta nel trimestre di competenza arrivano una serie di indicazioni per l’intervento. Santoro racconta: “Abbiamo sottoscritto del Protocollo Operativo tra CAS e Dipartimento Regionale Sviluppo Rurale (ex Corpo Forestale) per la scerbatura delle fasce esterne autostradali e delle aree di sosta della intera rete viaria (quelle su strada non possono essere fatte dai forestali); un secondo protocollo operativo, in corso di stipula (dichiarazione del 28 giugno), con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco per la creazione di 3 presidi antincendio in località Giarre (A18) Gazzi (Tangenziale Messina) Buonfornello (A20); c’è la disponibilità del CAS ad allestire, presso proprie aree attrezzate, le manichette di erogazione idrica per ospitare mezzi antincendio della Protezione Civile e dell’Ispettorato Forestale. E’ stata messa in atto la progettazione ex novo di cinque interventi di scerbatura nelle tratte Messina-Catania (A18), Siracusa-Gela (A18), Messina-Calatabiano (A18), Svincoli della Messina-Catania (A18), Fiumefreddo-San Gregorio (A18). Per tali progettazioni sono in corso le relative procedure di gara e di aggiudicazione (secondo Codice degli Appalti) ma anche la progettazione di scerbatura ‘totale’ della intera Messina-Palermo (A20) e interventi nelle rampe dei 27 svincoli della rete autostradale mentre erano in fase di redazione i ‘Piani Triennali’ di manutenzione del verde per la A18 e per la A20.

Contestazione numero quattro: avvallamenti della sede stradale

“Qui l’intervento è più complesso e costoso – ammetteva Santoro – servono le manutenzioni delle sotto solette e dei giunti dei vaidotti. Soprattutto nell’ultimo tratto dell’autostrada entrato in funzione, il più recente di costruzione. Sembra assurdo ma è così. I lavori sono stati fatti di fretta, per aprire la grande incompiuta. Ma secondo me si sono trascurate troppe cose e ora ne paghiamo le conseguenze. Peraltro non si può contestare nulla alle aziende esecutrici che, al contrario, hanno avuto ragione nei contenziosi e pignorano i conti del Cas per ottenere pagamenti che erano bloccati. Di fatto in questo modo non si riesce a utilizzare gli incassi dei pedaggi per fare le manutenzioni. un altro grave problema”

Contestazione numero cinque. La turista non ne parla ma la domanda l’avevamo posta noi. I guarda rail non in regola e soprattutto non sicuri per i motociclisti

“E’ un altro elemento di pericolo. vanno tutti sostituiti e stiamo bandendo la gara d’appalto per la progettazione perchè non  basta sostituirli. Bisogna mettere le barriere corrette tratto per tratto. Ci sono barriere adatte ai viadotti altre per i tratti di salita o discesa, altre ancora per l’interrato ordinario. Ci sono motivi di sicurezza. Cerchiamo di fare bene e in fretta ma ci vuole tempo per recuperare anni di lassismo”.

Adesso Santoro si è dimesso per motivi personali. Il direttore con cui avevamo affrontato questi problemi non c’è più e la domanda principe è se sia il caso di nominare un nuovo vertice e ricominciare tutto daccapo oppure chiudere il carrozzone Cas. Ma i carrozzoni sono tali solo se i vertici lasciano che tali restino. Si chiami Cas o Sas o Anas Sicilia una autorità di gestione serve. Quello che bisogna pretendere è che funzioni.

di Manlio Viola

12/07/2018

La professione del Dott. Agronomo e del Dott. Forestale è elemento di congiunzione tra Cultura e Natura nel rispetto della sostenibilità ambientale delle attività antropiche..

 

dalla pagina Facebook del Dott.Luca Gazzara

Incendi a Roccapalumba e Piana degli Albanesi. Impegnate forze a terra ed aeree

Giornata calda e di fuoco in provincia di Palermo, dove due  incendi sono divampati  in contrada Carona a Piana degli Albanesi,dove da ore stanno intervenendo oltre ai canadair anche i vigili del fuoco, i forestali e gli uomini della protezione civile.Un fronte di fuoco che ha anche minacciato anche abitazioni e preoccupato tanta gente che si è vista di fronte ad un pericolo non indifferente. Altro incendio a Roccapalumba, nei pressi della stazione ferroviaria, dove ad essere minacciato dalle fiamme e’ in questo caso un allevamento di pecore, messo in salvo tempestivamente.

Le ondate di caldo di questi giorni ha messo a dura prova tutto il territorio siciliano ma, a volte non basta la prevenzione fatta dai lavoratori forestali nei boschi se anche nel perimetro delle abitazioni i proprietàri  non effettuano pulizia e bonifica del proprio orticello. Nonostante le ordinanze sindacali dei sindaci, la mano del piromane è sempre dietro l’angolo e questo purtroppo alla fine rientra nelle menti malate di tanti che per diatribe territoriali,ignoranza e ripicche e pascoli, mettono in atto uno scempio che alla fine rimane e mette in ginocchio un territorio che certamente ha bisogno d’altro.

12 luglio 2018

L’ARS TORNA AD ASSUMERE, L’ANNUNCIO DI MICCICHÉ: “PRESTO UN NUOVO CONCORSO”.

Palazzo dei Normanni non bandisce una selezione da dieci anni. Oggi i burocrati in servizio sono già 175 per 70 deputati
 
Nel paradiso della burocrazia pubblica in Sicilia si torna ad assumere. “Nei prossimi mesi l’Ars bandirà un concorso per 10 posti”, annuncia il presidente dell’Assemblea regionale, Gianfranco Miccichè, a margine della cerimonia di consegna dei titoli di dottorato di ricerca dell’Università di Palermo, che si è svolta nel pomeriggio nel cortile Maqueda di Palazzo dei Normanni. Il presidente ha ricordato anche che l’ultimo concorso all’Ars è stato bandito dieci anni fa proprio durante la sua precedente presidenza ed era destinato a laureati in Giurisprudenza, Economia e Scienze politiche. Miccichè, infine, ha lanciato un appello al rettore Fabrizio Micari e ai professori presenti alla cerimonia “affinchè l’Ateneo formi studenti preparati e motivati”.  

All’Ars negli anni scorsi sono andati in pensione molti dirigenti, una dozzina, con norme a dir poco di favore: alcuni non avevano nemmeno 50 anni di età e sono andati via con il massimo del tfr e della pensione in base al loro reddito. Ma nel frattempo i deputati sono scesi da 90 a 70. Oggi all’Ars lavorano in 175 e al momento, grazie ad un accordo interno triennale, il tetto degli stipendi è fissato a 240 mila euro.

All’ingresso, cioè ad inizio carriera, le buste paga sono (cifre mensili per sedici mensilità): 2.952 euro netti al mese per il consigliere parlamentare, 2.069 euro stenografo parlamentare, 2.069 euro segretario parlamentare, 1.726 euro coadiutore parlamentare, 1.608 euro tecnico amministrativo, 1.534 euro assistente parlamentare. Stipendi base, ai quali vanno aggiunti eventuali straordinari e indennità. Stipendi base che dopo venti anni di servizo raddoppiano in media. Ad esempio un consigliere parlamentare con venti anni di carriera di base guadagna 6.468 euro netti al mese per sedici mensilità, cioè 103 mila euro netti all’anno più indennità.

La commissione di esame solitamente è composta da alcuni deputati componenti del Consiglio di presidenza e da docenti universitari scelti sempre dal Consiglio di presidenza.

di ANTONIO FRASCHILLA

11 Luglio 2018