PRESIDENTE MUSUMECI, SIA COERENTE E MANTENGA LA PAROLA: I FORESTALI NON AVRANNO UN GIORNO DI RIPOSO! LAVORARE PER 8/9/10 MESI SPALMANDO L’INDENNITA’ DI DISOCCUPAZIONE NON SAREBBE COSTITUZIONALE. LEI FORSE NEMMENO SE LO IMMAGINA IL DANNO ECONOMICO CHE CREEREBBE

di Michele Mogavero
Finalmente il Presidente Musumeci esce allo scoperto giocando la carta dello scarica barile e cioè rimettendo tutto nelle mani del Governo Nazionale. Eh no Presidente, così abbiamo scoperto l’acqua calda. La sua annunciata riforma è pericolosissima per gli operai forestali, lavorare per 8/9/10 mesi giocando sull’indennità di disoccupazione è al quanto mortificante. Si fermi un attimo e si faccia consigliare da persone competenti. Così come ha in mente lei, i salari (già miseri) non saranno più da stagionali e con i nostri soldi dell’indennità di disoccupazione ci farebbe lavorare di più, ma da dove arriva questa magistrale idea? Da Salvini e dal suo Nord? L’ammortizzatore sociale che ci spetta di diritto e per legge non può essere barattato con nessuna opzione, solamente con la stabilizzazione, chiaro questo concetto? La sua idea ci aveva fatto storcere già il naso quando dichiarava che bisognava lavorare tutto l’anno senza essere stabilizzati, avevamo già dei dubbi su quello che diceva.
E che dire dell’Assessore Bandiera? Anche lui non è stato coerente, sosteneva che c’erano le risorse e le condizioni per 151 giornate. Che fine hanno fatto quei fondi? La si deve smettere di prendere continuamente per i fondelli il comparto.
Per le regionali l’On. Cancelleri aveva detto ad un paio di dirigenti del Sifus, che l’accordo con il governo nazionale deve essere fatto per lavorare 365 giorni all’anno, non ha mai detto di spalmare l’indennità di disoccupazione per 9/10 mesi.
 
Presidente Musumeci, se non può più mantenere l’impegno annunciato nei salotti di Porta A Porta di Bruno Vespa, valuti la proposta dei due soli contingenti PER TUTTI, magari con 181 giornate e Oti, vedrà che saranno tutti contenti, forse e mi auguro anche il Sifus (spero di vero cuore che possa essere il piano B di Maurizio Grosso), ma salvando l’indennità di disoccupazione agli operai forestali, così come per le altre categorie di lavoratori. 
L’indennità di disoccupazione a chi spetta? Ecco alcuni esempi:
  • Tutti i lavoratori dipendenti comuni (operai, impiegati, quadri, dirigenti) anche agricoli.
  • Lavoranti a domicilio.
  • Insegnanti non di ruolo.
  • Lavoratori a tempo determinato dell’ente poste.
  • Lavoratori domestici.
  • Coloro che abbiano svolto attività di lavoro dipendente che non ha interessato tutto l’anno solare i quali non abbiano avuto diritto all’indennità di disoccupazione con requisiti normali.
  • Coloro che pur avendo diritto all’indennità ordinaria non hanno presentato la domanda nei termini dei 68 giorni.
  • Settore alberghiero
  • Ecc.

Ai Sindacati tutti chiediamo di farsi ricevere dal Governo Nazionale per stoppare urgentemente la proposta del Presidente Musumeci. Se è il caso ci veniamo anche noi per difendere i nostri diritti.
Far presente che in una intervista su La7, il Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, diceva che i lavoratori forestali della Sicilia li voleva destinare a tempo pieno. Ecco, questa sarebbe la base su cui partire ma senza giochi di parole, perchè dell’indennità di disoccupazione ne faremo volentieri a meno in cambio della stabilizzazione. Stabilizzazione significa lavorare 365 giorni all’anno togliendo le ferie, gli infortuni, le malattie, i lutti, i permessi, ecc. Siamo costretti a specificare tutto perchè la politica bugiarda è sempre in agguato e non è mai coerente su quello che dice e promette.
Egregio Presidente Musumeci, lavorare tutto l’anno senza essere stabilizzati non ci convince e non siamo d’accordo. 

24 gennaio 2017. L’intervento al convegno del Sifus di Linguaglossa

Non siamo d’accordo per tutto l’anno a tempo determinato.
Tutto l’anno significa a tempo indeterminato. Punto!

Gennaio 2014. In occasione di uno sciopero



Non avere un giorno di riposo? Questo andrebbe bene, 

ma senza giochi di parole, 365 giorni all’anno. Punto!

Il Presidente Musumeci zittisce Bruno Vespa: non licenzieremo nessuno, anzi, li facciamo diventare da peso a risorsa. Li vorrei a pulire i laghi, fiumi, le aree verdi, le spiagge e non avranno un giorno di riposo. Conosco il metodo del governo per averlo già sperimentato.

Ma se cambia idea non è più coerente!

L’Assessore Bandiera ci aveva illusi con almeno 151 giornate, perchè questo passo indietro? 

L’Assessore all’Agricoltura intervistato dalla Tgr Sicilia, ha detto che vuole stabilizzare i circa 22mila lavoratori forestali che sono una risorsa ed ha confermato che ci sono tutte le condizioni e le risorse per far sì che possano lavorare tutto l’anno attraverso il tempo indeterminato e una parte con 151giornate.

L’On. Cancelleri in occasione delle regionali aveva detto a due dirigenti del Sifus, che l’accordo con il governo nazionale deve essere fatto per lavorare 365 giorni all’anno, non ha mai detto di spalmare l’indennità di disoccupazione per 9/10 mesi.

L’On. Cancelleri M5S al Sifus:: accordo con lo stato per un’assunzione a tempo indeterminato.

Anche questo va bene, ma anche in questo caso senza giochi di parole, 365 giorni all’anno. Punto! Luigi Di Maio zittisce il giornalista

Luigi di Maio risponde alla domanda: cosa farete dei famosi 22.000 forestali che fanno ridere tutto il mondo? Noi li vogliamo destinare a tempo pieno per il dissesto idrogeologico, ai beni culturali, alla tutela del territorio. Chi vuole lavorare a tempo pieno ci aiuterà a far crescere la Sicilia


Oppure


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MAURIZIO GROSSO SIFUS CONFALI: IL MIO AMICO PRESIDENTE MUSUMECI PER GIUSTIFICARE LO SCAMBIO CON LA BANDA BASSOTTI, E’ SCIVOLATO SUL COMUNISMO

Il Presidente della regione, Nello Musumeci, in un intervista all’Informazione Raccontata, nel rispondere ad alcune domande poste da Umberto Teghini, ha rivelato oltre, i nostri rapporti di amicizia e stima reciproca (che confermo), il mio ideale di società e di vita: quella comunista.
Credo che quest’ultimo passaggio il Presidente se lo poteva evitare. 
Credetemi, non lo dico perché me ne vergogno poiché, al contrario, sottolineo, ne vado fiero (esserlo mi ha sempre dato le energie per stare dalla parte degli ultimi, di rivendicare i diritti negati, di lottare per una società multietnica di liberi ed eguali e per la redistribuzione della ricchezza e la pace), ma perchè ha usato, questo mio ideale, come se fosse la causa, il motivo, la ragione per cui io e il Sifus siamo contrari convintamente al contratto integrativo appena votato.
Il Presidente Musumeci ha voluto raccontare ai forestali in parole povere che lui è bravo ma che Maurizio Grosso, essendo comunista, è dinosauro, Bastian contrario ed inoltre, è offeso percè i suoi scintillanti assessori, non lo hanno invitato al tavolo dove si sottoscriveva con gli onesti qui, quo, qua, il contratto dei forestali piu sex del mondo.
No caro Nello, sai che non è così poiché sei stato documentato in tempi non sospetti ma dovendo giustificare la tua azione politico – amministrativa, hai voluto confondere l’ onestà intellettuale con la palude.
Il contratto integrativo di cui ti vanti, tu e il prode Assessore Cordaro, non è tuo ma di Cracolici.
Questo Cirl, da un lato, da l’illusione di regalare 80 euro (come Renzi) mensili mentre dall’altro, rapina quote di kilometraggio, nega diritti, autorizza assunzioni a spezzatino e stipendi a quando capita, blocca gli arretrati, introduce disparità di trattamento economico tra contingenti e dentro i contingenti. 
Inoltre, regala ai sindacati confederali ben 9 mila ore di permessi sindacali come nell’era in cui i forestali erano 34 mila e loro agivano in regime di monopolio.
Caro Nello è qui lo scambio che vuoi eludere mettendoci sopra una foglia di fico del tuo amico Maurizio Grosso comunista.
Voi della maggioranza avete regalato il contratto a Cracolici e alla banda bassotti; Cracolici ti garantirà in parlamento il soccorso rosella (il soccorso rosso sono io) quando ti mancheranno i numeri.
Caro Presidente, credi che Cracolici, posto che ancora non lo abbia fatto, non ti chiederà sull’altare dello scambio,la sua riforma del comparto forestale e dei consorzi??? Quelle riforme che cancellano financo le garanzie occupazionali?
In verità, ascoltando la tua intervista e sentendoti per la prima volta, su questo argomento, balbettare anzichè parlare speditamente, mi sono convinto che anche su questo tema “l’ insalata rosella”, è fatta.
Spero di essere smentito dai fatti ma nel frattempo non staremo a guardare.
in conclusione, caro Presidente, fermo restando i rapporti personali, il Sifus nelle relazioni sindacali col tuo governo, dal 9 agosto, è collocato nel ruolo di opposizione propositiva del tuo governo come stabilito all’unanimità il 31 agosto us.
Sai perfettamente che l’ opposizione del Sifus, con tutti i suoi limiti, non sarà ne’ solo dalla tastiera e nè solo dai mass media. Sarà un opposizione all’antica: nei territori parlando ad uno ad uno coi lavoratori ed organizzandoli per le opportune azioni di lotta.
Nei prossimi giorni in conferenza stampa presenteremo la prima azione di lotta: una petizione popolare contro il contratto appena sottoscritto e con la contestuale nostra proposta migliorativa. 
Voglio vedere la tua faccia appena ti consegneremo 10 mila firme di forestali che il Cirl di Cracolici non lo vogliono.
Invito tutti i forestali ad ascoltare la mia intervista in diretta venerdì 14 settembre, alle 12.00 su Sicra Press e a vedere l’Informazione Raccontata alle ore 21 su Telejonica (canale 18) e prima tv (canale 666).
Maurizio Grosso Sifus Confali

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Maurizio Grosso Sifus Confali

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NON AVRANNO UN GIORNO DI RIPOSO, CI SONO LE RISORSE E LE CONDIZIONI PER EFFETTUARE 151 GIORNATE, IL CIRL PREVEDE UN AUMENTO DI 85 EURO AL MESE A PARTIRE DAL 1° SETTEMBRE, ECC…MA PER I LAVORATORI FORESTALI DIVENTERA’ BUGIARDISSIMA?

Il nuovo contratto, che avrà la validità di tre anni, prevede un aumento di 85 euro al mese, a partire dal prossimo 1 settembre, una volta ratificato dalla Giunta regionale.

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“Quell’aumento ai forestali l’ho deciso io”, il Pd Cracolici rivendica la spesa. La replica dell’assessore al Territorio e Ambiente Totò Cordaro: “Ma a quale contratto fa riferimento Cracolici?

Forestali: quanta ‘vucciria’ tra Toto Cordato e Antonello Cracolici per un contratto-pannicello caldo!

Aumento stipendio forestali, è polemica tra sindacati. Sifus: «Mossa di Musumeci per non ricevere critiche»

Forestali. Rinnovo del Contratto Integrativo. Figuccia: “Mancata discontinuità con il governo Crocetta lascia l’amaro in bocca”

Forestali. in Sicilia dopo 17 anni arriva il nuovo contratto integrativo. In busta paga 85 euro in più. Il Blog: ancora ad oggi nessuna delibera di Giunta

 

TRATTO DAL BLOG:
FORESTALIANTINCENDIOSICILIA

FORESTALI IN SICILIA, MANNINO DELLA FLAI: “SERVE UNA RIFORMA DEL SETTORE, MA I LAVORATORI NON SONO IN NUMERO ECCESSIVO. ASCOLTA L’INTERVISTA

Questa mattina, a Sciacca, Alfio Mannino, segretario regionale della Flai Cgil, ha partecipato alle iniziative in programma in occasione della visita di Nando Dalla Chiesa. Ha sottolineato la necessità di una riforma organica che riguardi i forestali in Sicilia sostenendo che la spesa, rispetto ad altre Regioni, non è maggiore. “Nelle Regioni del nord Italia – dice – il 70 per cento delle risorse vengono destinate attraverso appalti pubblici e noi siamo una regione a rischio idrogeologico e desertificazione. Il nostro contesto è diverso rispetto ad altre regioni. In termini di risorse a tutela del patrimonio boschivo la spesa della Regione Siciliana, però, non è maggiore rispetto ad altre”.
di Giuseppe Pantano

08 Settembre 2018

 

 

SICILIA, INCENDIO AL PARCO SAN PIETRO POTEVA ESSERE UNA TRAGEDIA. UN PARCO NATURALE DI GRANDE PREGIO È ANDATO IN FUMO SOTTO GLI SGUARDI SBIGOTTITI DI QUATTRO GUARDIE FORESTALI IMPOTENTI. LA DENUNCIA DELLA GIORNALISTA DI RADIORAI1, ELENA PABA

Mercoledì 25 luglio intorno alle 12.30 stavo seguendo, per il Giornale RadioRai, gli incendi in Sicilia, mi sono trovata nella riserva naturale San Pietro provincia di Caltagirone. Il parco naturale era in fiamme, la colonna di fumo bianco era visibile da chilometri. All’interno del parco in fiamme erano presenti ordigni inesplosi della Seconda Guerra Mondiale che al contatto con il fuoco brillavano, procurando fiamme altissime. Un parco naturale di grande pregio è andato in fumo sotto gli sguardi sbigottiti di quattro guardie forestali impotenti … solo quattro uomini per spegnere le fiamme, ma per via delle bombe non hanno potuto fare nulla, loro mi hanno avvertito della presenza di esplosivi. Molte le villette nei dintorni, i vigili accorsi sul luogo non sapevano nulla delle bombe. La Protezione Civile prima mi ha detto che non c’erano bombe, poi, solo più tardi, mi conferma la presenza con un messaggio. Dopo una diretta su Radio1 alle 15.00 in cui ho denunciato quello che stava accadendo sono arrivati i Canader e hanno spento velocemente tutto, poi sono arrivati vigili del fuoco e i Carabinieri. Perché sono arrivati così tardi? E solo dopo la mia denuncia, perché la Protezione Civile ha negato l’esistenza di bombe, perché i Vigili non sapevano che ci fosse ordigni inesplosi. Perché non c’è una bonifica, come mai non ci sono cartelli che avvisano dell’esistenza di pericoli. Perché ci sono tante abitazioni in un luogo così pericoloso. Domande a cui vorrei fosse data una risposta.

di ELENA PABA

7 settembre 2018

ETNA. FORESTALI PER UN TERRITORIO PULITO E CONTRO IL DEGRADO

Nel cuore del Parco dell’Etna, gli operatori del Servizio Antincendio Boschivo della Regione Siciliana distretto di Nicolosi, con grande senso di responsabilità, concluso il turno di servizio, con una iniziativa di VOLONTARIATO dedicano del tempo al territorio, rimuovendo dai bordi strada tutti gli oggetti e sacchetti di spazzatura lasciati da gente poco civile, che arreca degrado all’ambiente.
Lo scopo di tale iniziativa è per proteggere l’ambiente e principalmente per dare decoro al territorio e al meraviglioso Parco dell’Etna.

Riceviamo e pubblichiamo
dal Coord. MAB SICILIA Provincia di Catania
Santo Rapisarda

 

Incendio boschivo in Sardegna. Interviene un mezzo aereo del Corpo Forestale

Un rogo divampato a fine serata a Lanusei è stato subito affrontato con un mezzo aereo dal Corpo forestale della Sardegna, responsabile della funzione di spegnimento degli incendi boschivi. Le fiamme hanno interessato mezzo ettaro di macchia mediterranea a Elini Perda Rubia, rapidamente arginate anche grazie all’entrata in azione delle squadre a terra del Corpo forestale della base di San Cosimo, dell’agenzia Forestas e dei Vigili del fuoco di Lanusei.

03 settembre 2018

“I FORESTALI DEVONO ESSERE ASSUNTI”. INDAGINE DELL’UE DOPO LA PETIZIONE

LA PETIZIONE
PALERMO – La commissione europea apre un’indagine contro la Regione siciliana. La Sicilia avrebbe leso il diritto europeo non assumendo a tempo indeterminato gli operai forestali.

Due anni e mezzo fa l’avvocato Angela Maria Fasano incaricata da circa 1850 forestali ha presentato al Parlamento europeo una petizione con cui si denunciava la violazione del diritto comunitario da parte della Regione Siciliana. Sotto accusa le assunzioni dei forestali con contratti stagionali e quindi a tempo determinato oltre i trentasei mesi. Oggi la Commissione per le petizioni del Parlamento Ue comunica alla giurista l’avvio dell’inchiesta degli organi comunitari: della commissione europea e della commissione parlamentare per l’occupazione e gli affari sociali.

Come si legge infatti nella nota firmata da Cecilia Wikstrom, presidente della Commissione per le petizioni, la stessa commissione ha “chiesto alla Commissione europea di svolgere una indagine preliminare sui vari aspetti del problema”. Non solo, oltre a inviare la petizione alla commissione competente del Parlamento europeo (quella per l’occupazione e gli affari sociali), la commissione per le petizione ha anche fatto sapere che “il Parlamento europeo è molto sensibile alle tematiche” sollevate dal legale che rappresenta quasi duemila forestali.

“La situazione che abbiamo denunciato con la petizione – racconta a Livesicilia l’avvocato Fasano – è quella di un abuso della Regione siciliana. Abuso, si noti bene, che ha donato ai lavoratori forestali siciliani un primato: sono i lavoratori precari con anzianità giuridica più antica d’Europa (anche dieci, venti, trenta anni di servizio da ‘precari’)”.

“Le assunzioni dei forestali, lavoratori stagionali e a tempo determinato – continua l’avvocato -, non rispetterebbero una direttiva europea del 1999
che vieta il ricorso a una successione di contratti a tempo determinato, che mascherano il lavoro a tempo indeterminato e rendono precari i lavoratori dipendenti. Dopo i trentasei mesi i Forestali avevano cioè diritto ad essere stabilizzati”.

“Una simile violazione – spiega sempre Angela Fasano- è stata oggetto di una sentenza della Corte di Giustizia europea, la sentenza Mascolo del 2014. In quell’occasione i giudici europei hanno ordinato allo Stato italiano di assumere un docente che aveva superato i trentasei mesi di servizio affermando che lo Stato aveva fatto abuso di contratti a tempo determinato”. Secondo il legale che difende i forestali, così, “se lo Stato ha stabilizzato la categoria docente che ha superato i trentasei mesi di servizio, perché non dovrebbe pretenderlo un cittadino con più di venti anni di precariato a cui è stata promessa una stabilizzazione mai accordata?”.

Ovviamente, la strada verso il riconoscimento del diritto all’assunzione è ancora molto lunga. “Anzitutto – afferma Angela Fasano – valutiamo come positivo il fatto che il nostro atto stia procedendo e sia all’attenzione degli organi europei. Al Parlamento pervengono moltissime petizioni e il fatto che questa istanza stia procedendo il suo percorso fa notare quanto sia solida la base delle nostre argomentazioni. Voglio sottolineare – prosegue – come la commissione parlamentare europea si dica “sensibile” al tema. Certamente i tempi non saranno brevi e probabilmente le indagini richiederanno tempo ma nel frattempo la petizione è online e i forestali interessati possono firmarla e far aumentare il numero di chi richiede il rispetto dei propri diritti”.

Tempi lunghi ma con eventuali conseguenze di grande impatto. “Se la commissione – sottolinea l’avvocato – dovesse decidere che quanto richiesto nella petizione va accordato perché c’è stato un abuso, la Regione dovrebbe stabilizzare tutti i forestali. In quel momento si aggiungerebbe anche il diritto dei lavoratori al risarcimento del danno per tutti i benefici salariali e contributivi di cui negli anni i forestali non hanno goduto. Sarebbe uno shock per le finanze regionali – riconosce la Fasano – ma ciò non può giustificare una mancanza di tutela per questi lavoratori”.

di Andrea Cannizzaro
03 Settembre 2018

FORESTALI SICILIANI: NOTIZIA STORICA PER LA CATEGORIA: IL PARLAMENTO EUROPEO HA ACCOLTO LA PETIZIONE PROMOSSA DALLO STUDIO LEGALE FASANO – GRAZIE AL RICORSO PROMOSSO DALLO STUDIO FASANO AVVIATA ISTRUTTORIA CONTRO LA REGIONE SICILIANA

Il 22 agosto 2018 è una data che rimarrà nella storia del comparto forestale

Con missiva che porta la firma del Presidente del Parlamento Europeo è stato comunicato che la nostra petizione è stata accolta e, quindi, meritevole di indagine da parte degli organi comunitari.

E’ una prima vittoria per la categoria. Importantissima. Finalmente un organo europeo dovrà pronunciarsi e dichiarare definitivamente se la Regione siciliana sta commettendo un vero e proprio abuso comunitario nei confronti di una categoria ridotta oggi all’osso.

Lo studio Fasano da ben 2 anni sta accompagnando in questo delicato e tortuoso percorso i lavoratori del comparto.

Ed oggi, dopo mesi di attesa, è giunta la risposta che in molti aspettavano: il Parlamento europeo ha ravvisato l’abuso ed ha avviato una vera e propria indagine comunitaria presso la Commissione per l’Occupazione e gli Affari Sociali.

Non solo: la missiva contiene una seria e ben CHIARA enunciazione: il Parlamento europeo si è qualificato sensibile alla tematica da noi sollevata con le petizioni per la lotta al precariato.

COSA ACCADRÀ IN TERMINI PRATICI ADESSO?

Se al termine dell’indagine la Commissione qualificherà la condotta regionale e statale in abuso, i lavoratori ricorrenti avranno diritto alla conversione del rapporto a tempo indeterminato ed il diritto al risarcimento del danno.

LA PRONUNZIA AVRA’ AFFETTI SU TUTTO IL COMPARTO FORESTALE O SOLO SUI RICORRENTI?

Contrariamente alle notizie che circolano in rete la pronunzia avrà effetto solo per i ricorrenti, soprattutto per la richiesta di risarcimento del danno che verrà presentata in modo personale. Ragione questa che ci ha obbligato a fornire il Codice fiscale di ogni interessato. Attenzione però. L’istanza risarcitoria verrà inoltrata dallo studio alle autorità italiane perché il Parlamento non delibera su questi aspetti. Chi non ha partecipato può ancora inserire il proprio nominativo nella petizione.

E’ POSSIBILE ANCORA ADERIRE?

Si, inviando una e mail al seguente indirizzo: studiolegale.fasano@alice.it o un messaggio al seguente numero Whatsapp: 334/8120803.

La Commissione per le petizioni (PETI), è uno di quegli organi che si fondano sui principi base dell’Unione Europea. In particolare, la nascita di questa commissione si deve al fatto che quello di petizione, è uno dei diritti fondamentali di tutti i cittadini europei che possono esercitarlo in qualsiasi momento.

Nel bene o nel male, quindi, il Vostro caso verrà DEFINITIVAMENTE risolto da una istituzione comunitaria, al di fuori di questioni politiche e regionali.

03 Settembre 2018

Fonte:
www.avvocatofasano.com

Forestali e VdF intervengono nell’incendio della pineta di Calamona (Me)

Un incendio si è sviluppato nel pomeriggio a Messina nella pineta di Calamona e a ridosso dei villaggi di Salice e Castanea. Vigili del fuoco e Forestale hanno avuto difficoltà a passare da una strada di Salice dove parte del costone è franato mesi fa.

Nei giorni scorsi un vasto incendio si è propagato a Sciacca, in contrada Tranchina. In fumo sono andati diversi ettari di macchia mediterranea. L’intervento di spegnimento è stato effettuato dai vigili del fuoco, dagli uomini del corpo forestale, ma a causa del vento le fiamme si sono propagate. E’ intervenuto un Canadair della Protezione civile.

gds

02 settembre 2018