ALL’ARS. NORME KO, RISCOSSIONE, NUOVI ENTI. NEL COLLEGATO C’È DI TUTTO E DI PIÙ. IL MAB: TRANNE I FORESTALI

Nuovi enti da istituire, Riscossione Sicilia che non chiude, i contributi per gli enti locali. Finanziaria snella, ma collegato “di peso”.

PALERMO – Tasse, esenzioni e riscossione. Immobili regionali, beni culturali, trasporti e infrastrutture. Sanità, rifiuti, ex province. Ma anche meteo, cavalli e penne. C’è di tutto e di più nel Collegato preparato dal governo regionale. Una Finanziaria snella, ma un collegato “di peso”: un numero di articoli ancora indefinito, coperture finanziarie da recuperare, ma il libro dei sogni c’è. E si muove tra passato e presente, riproponendo tra gli altri anche articoli già bocciati dal Parlamento regionale nell’ultima sessione di bilancio – come l’Agenzia per la casa – e aggiungendone di nuovi pronti a far discutere.

Gli enti e gli uffici da istituire

Tra i primi articoli è prevista l’istituzione del Centro meteorologico regionale siciliano che dovrebbe occuparsi di climatologia, dissesto idrogeologico, inquinamento. Alla guida ci sarà un direttore nominato dal presidente della Regione. “Al fine di promuovere la cultura materiale della scrittura”, il governo Musumeci prevede l’Istituzione di un Museo della penna e di un Museo della Stampa, il primo a Catania, il secondo a MIlitello Val di Catania. Il finanziamento, di 900 mila euro per il 2019, deriverà dai fondi per lo Sviluppo e la coesione. Se approvato, nascerà anche il Museo polivalente della Mineralogia e delle Scienze della Terra “Geo Genesis”, nell’area demaniale della ex Sacos a Bagheria. Il collegato prevede di finanziare il progetto con 600 mila euro per il 2019 e prevede anche la possibilità di stipulare una convenzione con l’università di Palermo.

Sanità e Funzione pubblica

Su proposta dell’Assessorato alla Salute potrebbe essere istituito un Collegio di direzione delle aziende del servizio sanitario regionale e degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico di diritto pubblico: praticamente una sorta di cabina regia del settore. Un’altra, dopo quella già istituita e non ancora messa in funzione per la comunicazione e i sistemi informativi.

Per la Funzione pubblica, invece, si pensa a un ufficio speciale, con personale proprio, responsabile dei processi di stabilizzazione dei lavoratori precari nelle pubbliche amministrazioni. E a proposito di Enti locali, il Collegato alla legge di Stabilità, prevede indennità di presenza al personale del dipartimento per “l’attività tecnica di supporto”: il budget stimato – e da recuperare – è di 50 mila euro. E dopo il rincorrersi di molti stop sulla mobilità dei dipendenti regionali, una norma inserita nel Collegato prevede che il personale di Regione ed enti possa essere utilizzato in altri rami dell’amministrazione al fine di contenere la spesa e assicurare l’assolvimento di compiti istituzionali. Il dibattito recente ha riguardato il sistema di guardiania delle dighe in Sicilia e la spesa dei fondi europei.

Riscossione Sicilia

I lavoratori di Riscossione Sicilia ancora  aspettano notizie sul loro trasferimento alle Agenzie delle Entrate, ma la direzione desiderata dal governo regionale sembra un’altra. E sicuramente non sembra prevedere una chiusura a breve della società regionale. Due gli articoli nel Collegato che riguardano l’ente per la riscossione dei tributi. Il primo dispone l’erogazione “di contributo analogo a quello erogato dall’Agenzia delle Entrate all’Agente nazionale delle riscossione”, non superiore a due milioni e mezzo di euro. Contributo, da versare una volta approvati i bilanci aziendali e da dividere tra Regione e Agenzia delle Entrate in base al carico erariale. Il secondo articolo prevede un rimborso per le spese di notifica della cartella di pagamento.

Misure per la crescita e lo sviluppo

Nelle misure per la crescita e lo sviluppo, l’Assessorato all’Economia, pure se “si riserva di trovare le coperture” ipotizzando di utilizzare i fondi Sviluppo coesione, prevede alcune agevolazioni in favore delle imprese localizzate nelle zone economiche speciali della Sicilia (Zes). Sono previsti poi interventi a favore delle imprese agricole e il ritorno della riforma delle normativa sul bollo auto. Alcune norme raggruppano i contributi agli enti locali, in particolare alle ex province e ai comuni per la gestione straordinaria dei rifiuti.

E, sempre nelle more dell’identificazione delle coperture economiche, l’assessorato alle Infrastrutture ha predisposto una norma per sostenere i capoluoghi di provincia nella pianificazione della mobilità urbana e per l’integrazione tariffaria dei sistemi gomma-ferro: una misura quest’ultima che faceva già parte del collegato dell’anno scorso e che torna anche quest’anno.

Le norme bocciate e riproposte

Il governo regionale non si rassegna su alcune norme che, bocciate nella scorsa sessione di bilancio, vengono riproposte anche in questo collegato alla legge di stabilità. Prima su tutte l’Agenzia per la casa e l’abitare sociale (Arcas). Nominati di recente i nuovi presidenti degli Iacp, che entreranno nel pieno delle loro funzioni a gennaio, l’esecutivo non ha mai fatto mistero di voler riformare il settore, accorpando gli Iacp nel nascente Arcas. Ma il Parlamento ha bocciato la norma, chiedendo piuttosto una norma indipendente da discutere separatamente. E invece eccola di nuovo nel corposo testo del collegato. Come quella sull’Istituto zootecnico per l’incremento ippico in Sicilia. Insomma, a tratti, durante la discussione – è la previsone – potrebbe sembrare di vedere un film giù visto. Chissà se sarà possibile cambiare il finale.

di Maria Teresa Camarda

25 Novembre 2018

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